ALLEGRI A SKY: "Ogni anno è diverso, all'inizio giocavamo peggio. Per i giovani serve estro"
Alessandro Vignati
Intervistato nel dopo partita di Sky, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha analizzato la gara appena disputata in casa della Roma dai bianconeri. Ecco quanto evidenziato da TuttoJuve.com.
Critiche, stampa che esalta altri e vinci sempre te.
"Ho una squadra importante e giocatori bravi, che sanno passarsi la palla tra di loro. La società ha sostenuto me e i ragazzi nei momenti difficili. L'equilibrio fa la differenza. A Napoli eravamo a -4, rischiavamo il -7, i ragazzi hanno fatto una gara giusta e tosta, come dopo il ko interno con il Napoli. Abbiamo ripreso il cammino giusto, consci che il Napoli non avrebbe mollato. Facciamo i complimenti al Napoli, hanno fatto il record di punti, ma vinciamo noi".
Ci racconti il finale di Inter-Juventus?
"Ho giocatori che hanno cuore, senza di quello non vinci. Ci vuole fortuna, ma quella la devi cercare. Nel calcio di oggi ci sono differenze, dal 1992 non c'è più il retropassaggio con le mani, prima negli ultimi 10 minuti non si giocava più, ora succede di tutto. I ragazzi sono stati bravi portando palla avanti. L'Inter in 10 ha fatto 20 minuti pazzeschi pressando, ma siamo stati bravi".
Bentancur era spaesato. Sa dello Scudetto?
"Ha iniziato bene, dai... Ringrazio il gruppo storico, da quando sono arrivato mi hanno accompagnato in queste vittorie. Sabato potranno fare la passerella davanti ai tifosi, 7 Scudetti sono irripetibili. Il primo anno mi hanno accolto nel migliore dei modi, ora qualcuno è partito".
Tu sei l'uomo decisivo dello Scudetto. Questo è stato quello più difficile, anche per decisioni impopolari che hai preso.
"Ogni anno è diverso dal precedente. L'anno scorso ho inserito tutti i giocatori tecnici, non potevamo giocare più in un certo modo, avremmo perso il titolo. Si sono responsabilizzati e siamo arrivati in fondo a tutto. Quest'anno non si poteva ripercorrere quell'onda lunga, bisognava rimettersi in discussione, la competizione tra loro è leale. Qualcuno poteva sedersi, abbiamo lavorato anche punzecchiando qualcuno".
Sarà difficile accontentare i tifosi che vogliono un gioco più estetico?
"Il giocar bene o il giocar male è relativo e soggettivo. Abbiamo fatto quasi 90 gol, siamo la miglior difesa. Non riesco a spiegare alcuni concetti a voi, io dico che il calcio è ridotto a troppa teoria. I vecchi allenatori sono stati messi da parte ma mi hanno insegnato così. I ragazzi giovani vengono allevati come polli d'allevamento, tutti precisi e senza estro. Non è così, a volte giochi bene a volte male. Se la partita si incanala in un certo modo non è che faccio l'esteta per accontentare la gente, perchè non l'accontento. Se bisogna giocare in un certo modo per vincere lo si fa. Dentro hai sensazioni diverse da fuori, sulle giocate di un giocatore, sulle sensazioni. Ci son troppe sfumature che hanno poco senso sul giocare bene o male. Sicuramente c'è chi ha giocato meglio di noi, ma conta il risultato. Da Coverciano mi è rimasta impressa una cosa: per andare da una parte o vai dritto o fai curve, ma conta arrivare di là. A volte devi usare altre sfaccettature. C'è troppa teoria. Quanti universitari escono con 110 studiando a memoria? Io son legato a concetti vecchi, il calcio è cambiato, il resto son chiacchiere. L'unica cosa che è cambiata è il retropassaggio, quando ero all'Ardenza da bambino uscivo a 15 dalla fine perchè le gare erano finite. La mia idea è questa, giusta o sbagliata che sia. Mi spiace non per i grandi, anche a me piace il gesto tecnico, mi spiace per i bambini che vengono allevati così. Mi fermo che mi prendono per matto".
Sei a ridosso di Trapattoni e Lippi. Avete dimostrato di poter dominare le partite l'anno scorso, perchè quest'anno avete mostrato più il lato solido, spingendo una mezzora a partita?
"L'anno scorso, fino a gennaio, abbiamo giocato non male, peggio. Eravamo a +7, perdiamo a Firenze e ho cambiato, più di così non potevamo fare così. Ho dato nuovi stimoli. Giocavamo più chiusi e ripartendo. Il secondo anno giocavamo con il 3-5-2, Lichtsteiner e Alex Sandro, 25 vittorie su 26, facevamo due tiri e non subivamo mai. Ogni anno cambia, dipende dal momento. Devo arrivare al risultato. Quest'anno siamo partiti giocando male".
Rimani alla Juve, quindi...
"Sto dicendo altro. Giocavamo male e subivamo molti gol, con i rigori sbagliati con Atalanta e Lazio. Per vincere il campionato devi essere granitico. Ho dovuto trovare equilibri diversi, con un centrocampista in più. Poi c'erano gare da spaccare e tornavamo al 4-2-3-1. Ognuno la vede a modo suo".


