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ESCLUSIVA TJ - Antonio Nocerino: "Mi aspetto un bel match all'Allianz, vi dico chi manca a questa Juve. Sarri? Più determinante Conte. Su de Ligt e il campionato..."TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Gaetano
venerdì 17 gennaio 2020 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com

ESCLUSIVA TJ - Antonio Nocerino: "Mi aspetto un bel match all'Allianz, vi dico chi manca a questa Juve....

La redazione di TuttoJuve.com, in vista di Juventus-Parma, ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il doppio ex della sfida Antonio Nocerino per parlare, inoltre, anche degli ultimi avvicendamenti in casa bianconera:

Che sfida ti aspetti tra Juve e Parma?

"Sulla carta non c'è partita, il Parma sta facendo un grandissimo campionato trascinata da giocatori di categoria e giovani interessanti. E' una squadra che può mettere in difficoltà chiunque, perché è compatta e i suoi interpreti si conoscono ormai da diverso tempo. Mi aspetto un bel match".

Ad Orlando non so come viene definita la squadra ducale, ma qui spesso si è parlato di "Miracolo D'Aversa" per indicare la grande capacità del tecnico gialloblù di ottenere risultati importanti nel girone d'andata con una rosa ridotta spesso all'osso per i troppi infortuni. Sei d'accordo con questa definizione?

"D'Aversa ci ha messo del suo, poiché sostituire due giocatori cardini come Gervinho e Inglese non è di certo semplice. Cambiando l'ordine degli addendi però il risultato non cambia, l'impianto e l'organizzazione sono rimasti gli stessi e sono cambiati solo gli interpreti. La dirigenza ha costruito una squadra davvero solida e compatta, ecco perché non si percepiscono tutte queste differenze".

A tuo parere, da uomo di campo, Kulusevski sentirà il match? A giugno saprà già di indossare l'altra maglia.

"Non ho presente se domenica penserà a tutto questo, però c'è una differenza enorme tra il giocare in una piccola squadra e in club come Juventus, l'Inter, o Milan. Lo stress è almeno venti volte maggiore. Se attualmente a livello mediatico c'è una piccola attenzione sulle prestazioni, nella grande squadra il discorso cambia: i giornali, infatti, sono molti di più, le tv parlano sempre di te e i tifosi pretendono che giochi sempre per vincere. E' tutto totalmente diverso, non è facile ma come in tutte le cose ci vorrà del tempo. Bisognerà avere la pazienza di aspettarlo, sicuramente i bianconeri che hanno investito tanto per questo talento sapranno come affrontare questa situazione".

Quindi possiamo sfatare un falso mito: i giocatori leggono i giornali.

"Il calciatore, più che altro, legge i titoli. E' importante conoscere, sapere, aggiornarsi su quello che succede anche per non trovarsi impreparati nel momento in cui gli vengono poste delle domande. E, perché no, anche far ricredere un giornalista che ha scritto un articolo negativo su di lui. A mio avviso, poi, i voti delle pagelle sono una autentica cavolata".

C'è un giocatore nella Juventus come Matthijs de Ligt che è stato aspramente criticato, magari anche lui può aver fatto lo stesso discorso.

"Non ci sarebbero state critiche così aspre se questo ragazzo non fosse costato tutti quei soldi. Purtroppo noi in Italia abbiamo la tendenza a giudicare subito senza conoscere nulla. La mentalità è ancora troppo chiusa, poi basta un gol e tutto passa. E' una cazzata. Ma de Ligt è un grandissimo giocatore ed è ancora così giovane, gli hanno rotto le scatole solo per i falli di mano. Non si discute nella maniera più assoluta il suo valore".

Abbiamo visto un grande inizio della Juventus nel 2020, senza però contare sul tridente pesante. Ma, a tuo parere, la squadra può supportare Dybala-Ronaldo-Higuain dal primo minuto?

"Senza ombra di dubbio, a mio parere la Juve può sempre schierare quei tre giocatori lì davanti. Però c'è un giocatore che manca a questa squadra".

A chi ti stai riferendo?

"Manca un doppione di Matuidi, in rosa c'è solo lui con queste caratteristiche. E con un giocatore dinamico in più del genere, sì che puoi ancora più supportare il trio d'attacco formato da Dybala, Ronaldo ed Higuain. Spesso, infatti, Sarri ne toglie uno per mettere un trequartista - mascherato - che possa più aiutare la fase difensiva".

Si parla di Paul Pogba, i tifosi della Juve sognerebbero di rivederlo con indosso quella maglia. Anche se, però, non è uno spezzagioco come il suo compagno di nazionale.

"Pogba è un campione che prenderei anche domani mattina. E' altrettanto dinamico, conosce i giusti tempi dell'inserimento e fa tanti gol all'anno. In più fa tanto movimento anche senza palla. Così come anche Vidal che giocava con lui nella Juventus. Personalmente, sono questi i profili che più mi piacciono nel ruolo di mezz'ala. Che non deve essere per nulla statica".

Quale è la tua opinione sul campionato? Ti aspettavi una lotta a due che può divenire tranquillamente anche a tre?

"La Lazio ha una base importante, è da diversi anni che lavora così bene. Ha un grandissimo allenatore che in Italia è troppo sottovalutato: Inzaghi, infatti, conosce bene il calcio ed è l'unica squadra oltre la Juve ad aver vinto negli ultimi anni. Sta dimostrando che è un grande, ci vorrebbe più riconoscenza verso di lui. Mi aspettavo l'Inter così in alto in classifica, già lo si capiva dal momento in cui ha preso Conte in panchina. Senza tre campionissimi come Icardi, Perisic, Nainggolan e con Lukaku, Sanchez - quasi mai utilizzato - e giovani come Sensi e Barella sta lottando testa a testa con la Juventus. Sorrido quando sento dire che un allenatore non è determinante, chiedetelo proprio a Conte. C'è un mio grandissimo amico a Napoli (Gattuso ndr), spero che la squadra della mia città possa riprendersi e tornare in vetta al più presto".

Quindi chi è più determinante: Sarri oppure Conte?

"In questo momento Conte, Sarri è stato molto più impressionante al Napoli. E penso sia difficile ripetere tutto questo a Torino perché i giocatori della Juventus possono vincere individualmente al contrario di quelli azzurri a cui serviva un gioco corale per ottenere il successo. Qui ci vorrà ancora un po' più di tempo, ma farà bene".

Si ringrazia Antonio Nocerino per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.

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