ESCLUSIVA TJ - Buglio (vicepres. Juventus Club Parlamento): "Prossima stagione? Non è detto non risulti di transizione: ecco perchè. Su Pirlo..."
Luca Cavallero
In merito all'attualità in casa Juventus, la redazione di TuttoJuve.com ha intervistato in esclusiva Salvatore Buglio, vice-presidente dello Juventus Club Parlamento.
Onorevole Buglio, qual è la sua chiave di lettura in merito all'esonero di Sarri post Lione?
"Su Sarri l'opinione che ho è molto semplice: credo fosse sì l'uomo giusto, ma capitato - probabilmente - nel momento sbagliato".
Ora le redini della panchina appartengono ad Andrea Pirlo, alla sua prima esperienza da allenatore. Come giudica la scelta?
"Una rivoluzione copernicana. Come diceva il campionissimo Bartali: è tutto da rifare. Tanto di cappello alla società Juventus, che con questa mossa del cavallo si gioca - di fatto - tutto".
Il management della Juventus è spesso stato oggetto di critica tra i tifosi: qual è la sua valutazione nel merito?
"Io credo che la Juventus disponga di un parco dirigenti di competenza assoluta: non vinci per nove anni consecutivi casualmente. C'è dietro tutto un lavoro di preparazione, pianificazione e ponderazione negli investimenti: giudicare da fuori è sempre facile. Certo: le cessioni di Emre Can e l'addio di Mandzukic - a posteriori - possono essere giudicabili come un errore, ma a livello complessivo l'operato della dirigenza è più che buono".
La Juve vincerà subito con Pirlo?
"Vedremo, sarà il campo a stabilirlo: vincere non è semplice, ripetersi lo è ancora di più. Vedremo con il mercato. Non mi sorprenderebbe comunque se succedesse una cosa".
Prego.
"Se magari la prossima stagione fosse di transizione. Non dimentichiamoci che, volente o dolente, la Juventus dovrà andare incontro ad un ricambio di giocatori - che hanno dato tutto - inevitabile. Quando cambi non è immediato che ingrani subito come prima. Però meglio farlo quando è il momento, altrimenti rischi di trascinarti dietro un gruppo di calciatori a fine corsa, che non ha più nulla da darti: prendono come esempio l'Inter del Triplete, che dal 2010 in poi - ritardando il ricambio generazionale - ha finito per non vincere più nulla per un decennio".


