Juve da impazzire: comunque e sempre. Alla faccia di tutto e tutti
Enrico Danna
Aveva ragione Edoardo De Laurentiis: “L'onestà paga sempre”. Parole più profetiche non potevano esserci: si chiama karma. Alla fine, per un punto, la Juventus è arrivata quarta e il Napoli quinto. Quel punto di penalizzazione che il Coni aveva cancellato, lo ha restituito il Karma. Fare i fenomeni facendo vedere di poter aggirare regole e protocolli a proprio piacimento (con la compiacenza di un sistema da rifondare totalmente) si è ritorto contro nel più crudele dei modi. Giusto così. Complimenti al Verona per aver onorato i principi di lealtà e correttezza sportiva, andando a giocarsi la partita al meglio (a differenza di altre squadre in questo finale di campionato). Certo che dover affrontare gli scaligeri all'ultima giornata, storicamente, non porta proprio benissimo.
Ovviamente in Italia viene stigmatizzato l'atteggiamento dei veneti, non delle altre squadre. Insomma, il diktat è questo: se giochi contro la Juve e perdi sei Scansuolo a prescindere (anche se fai 20 tiri in porta, colpisci tredici pali e perdi per un tiro rimpallato da sette giocatori diversi). Se giochi contro la Juve devi sempre dare il massimo. Se giochi contro la Juve puoi lamentarti per il nulla (vedasi Pier Paolo Marino dopo la gara di Udine) salvo poi collezionare figuracce nelle partite successive. Se giochi contro le altre squadre e puoi causare un danno indiretto alla Juve devi scansarti. Per una questione di giustizia, perché la Juve ruba a prescindere. E non importa che quest'anno se ne siano viste di cotte e di crude ai danni dei bianconeri. No, quello che l'italico mondo della disinformazione pallonara ci racconta è/sarà che il rigore di Cuadrado contro l'Inter ha falsato la lotta Champions e il campionato. Non i 20 rigori, non il mancato rispetto dei protocolli, non il mancato rispetto delle scadenze e dei pagamenti, non il fatto che qualcuno abbia deciso di giocare o meno a piacimento mentre altri siano scesi in campo con formazioni rabberciate. No, sarà tutta colpa di Calvarese, mentre i vari Fourneau, La Penna e Pasqua sono stati eletti a eroi del popolo dai massimi esponenti del disagio. Anche senza vincere lo scudetto abbiamo mandato in pappa una infinità di fegati. Anzi, quelli messi peggio sono forse proprio i tifosi della squadra che lo scudetto lo ha vinto. Nemmeno dei propri rari successi riescono a godere.
La qualificazione alla Champions League, se da un lato premia la squadra per averci provato fino all'ultimo, dall'altro non può e non deve assolutamente cancellare quanto di negativo è emerso durante la stagione. Un'annata giocata al di sotto delle reali possibilità e potenzialità. Troppe volte è mancata la determinazione (specie contro avversari modesti). Troppe volte è regnata la confusione. Troppe volte s'è manifestata indolenza e scarsa attitudine. Non s'è mai vista un'idea di gioco, non s'è mai vista una solidità di squadra, non s'è quasi mai vista un'anima. L'aver vinto Supercoppa e Coppa Italia sono edulcoranti per una stagione complessivamente sotto tono. Non aver mai lottato per vincere il campionato ed essere usciti dalla Champions per mano di un avversario mediocre sono elementi che pesano. Molto. La Società avrà fatto le proprie riflessioni e trarrà le dovute conseguenze. Di certo, occorrerà intervenire sul mercato per cercare di colmare le lacune evidenziatesi quest'anno. La base dalla quale ripartire c'è. Servono gli innesti giusti (di qualità e quantità) e le giuste cessioni. Occorre un allenatore di esperienza e di livello (basta scommesse. Se si deve scommettere, tanto vale confermare Pirlo). Un grazie comunque a questi ragazzi. Ci avete fatto dannare e "svalvolare" quest'anno, ma ci avete anche fatti tornare coi piedi per terra e capire cosa significa lottare e soffrire per un obiettivo senza dare nulla per scontato. Ecco, di questo, vi si deve ringraziare. Nulla va mai dato per scontato. E, quest'ultima, è stata una settimana meravigliosa.
Infine, un accorato appello: da ieri sera, non si sa più nulla di Enrico Varriale, vicedirettore di "Rai Sport Napoli Channel" e conduttore di "90°minuto Forza Napoli sempre". Quest'anno, l'attenzione nei confronti della Vecchia Signora è stata a tratti maniacale, tanto da risultare quasi commovente. Dalla vicenda Suarez trattata in lungo e in largo (riuscendo a ricamare dal nulla una soap opera degna di “Un posto al sole”), alla campagna pro Asl e Napoli da ottobre a dicembre 2020 (con ospiti sempre super partes e garanzia di contraddittorio), ai tweet di esaltazione per le vittorie dei partenopei e relative ombre inquietanti per gli episodi che riguardavano la Juve (ovviamente solo quelli a favore, ci mancherebbe). E poi, e poi, e poi e poi ancora. Insomma, un campionario infinito: di tutto, di più. (Viva la Rai). Si è battuto davvero come un leone. Peccato per lui e i suoi discepoli che da “L'affare si ingrossa” di inizio stagione, si sia passati all'”affare s'è sgonfiato di brutto” di ieri sera. Avrà finito nuovamente i giga? Attendiamo trepidanti la nuova puntata di “Chi l'ha visto?” per avere lumi. In fondo gli si vuole bene e ci si preoccupa.
Fino alla fine.


