ALLEGRI L'ANTI-PIRLO. RONALDO CONFERMA CON AVVISO. DYBALA OPERAZIONE RISCATTO
Quintiliano Giampietro
Max è tornato. Si sente davanti a microfoni e taccuini, si vedrà anche dall'atteggiamento della squadra in campo, domani alla prima di campionato contro l'Udinese. Il tecnico non si considera favorito assoluto, ma ovviamente colloca la Juve nella griglia delle sette sorelle in lotta per lo scudetto, questa volta cucito sulle maglie dell'Inter. L'imperativo comunque resta intatto, vincere. Con modalità opposte rispetto a Pirlo che preferirebbe perdere rispetto a portare a casa il risultato giocando in difesa. Questo il Vangelo secondo Allegri: “Per battere l'avversario serve tecnica, solidità ed equilibrio. Quest'ultimo è fondamentale, altrimenti si finisce nelle montagne russe e fallisci l'obiettivo. In campo vanno i giocatori, noi tecnici dobbiamo essere bravi a metterli nelle migliori condizioni possibili per esprimersi”. Ogni riferimento forse non è casuale.
Inevitabile la domanda su Ronaldo. Allegri come sempre si fa trovare pronto e probabilmente fa scorrere i titoli di coda sulla telenovela legata al fuoriclasse portoghese: “Cristiano a me ha detto che resta alla Juve. I rumors io li leggo sul giornale, si è sempre allenato bene e messo a disposizione, non c'è mai stata la volontà di andare via”. Cr7 blindato dunque, ma con una precisazione: “Io devo occuparmi di tutta la squadra di cui Ronaldo è il valore aggiunto perché garantisce un alto numero di gol. Dovremo lavorare di squadra per esaltare il singolo”.
Da Ronaldo a Dybala il passo è breve. Dando per scontato il rinnovo del contratto, come lo stesso Allegri ha fatto intendere durante la conferenza di presentazione, l'argentino sarà uno dei perni della Juve del futuro. Le premesse sono buone, sottolinea l'allenatore livornese: “Paulo quest'anno si è presentato come la prima stagione, con la voglia di riprendersi la Juve perché sa anche lui che le ultime due non sono state alla sua altezza. Tecnicamente non si discute. Se giocherà sarà capitano”.
Infine qualche parola su Locatelli, fortemente voluto dall'allenatore toscano: “Sono contento dell'arrivo di Manuel. E' cresciuto molto ed è diventato un giocatore importante”. Il centrocampista scalpita. Possibilità di vederlo titolare a Udine? “Ancora non è in condizione ottimale, ha lavorato poco e ha bisogno di allenarsi: se domani ci sarà bisogno potrà giocare qualche minuto, poi avrà tempo per lavorare. Lo vedremo al meglio dopo la sosta per le nazionali”. Halma!


