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LIVE TJ - AGNELLI: "Siamo la Juventus e dobbiamo ambire a vincere tutte le competizioni a cui partecipiamo". NEDVED: "Siamo a buonissimo punto per il rinnovo di Dybala"

autore
Camillo Demichelis
Fonte: Dall'inviato all'Allianz Stadium Camillo Demichelis
venerdì 29 ottobre 2021, 16:03Primo piano
autore Camillo Demichelis
29.10.2021 16:03Primo piano
Andrea Losapio
Andrea Losapio

Andrea Agnelli ha parlato al termine dell'assemblea degli azionisti. TuttoJuve.com sta seguendo l'evento in diretta: 

Inizia a parlare Andrea Agnelli

"È un piacere essere qui con voi. Abbiamo appena terminato il consiglio di amministrazione e abbiamo attribuito le cariche e i poteri oltre la riconferma mia e di Pavel come presidente e vice presidente. Siamo onorati perché inizia il nostro dodicesimo anno. Maurizio Arrivabene è stato nominato nuovo nuovo amministratore delegato e tiene anche le deleghe Managing  Director Football Area. Oggi volevo spiegare il contesto in cui si è mossa la società. Un contesto di crescita che portasse un cambio di paradigma che vuole dire un mantenimento della competitività sportiva. Un nuovo percorso di credibilità fondato su cinque punti: finanziario, gestionale, ESG, leadership politica e mantenere una solida competitività sportiva. Dobbiamo amare, lottare, soffrire e vincere e devono farlo tutti gli uomini e le donne di questa società".

C'è un'applicazione sulla competitività sportiva da spiegare ai tifosi?

Agnelli: "Siamo la Juventus e noi dobbiamo ambire a vincere ogni competizione a cui partecipiamo. È il nostro dogma e non cambia. Il nostro fatturato sano, dobbiamo saper impiegare le risorse da investire nella squadra e individuare le scelte migliori per vincere. È un livello di fatturato c'è e può farci competere anche a livello internazionale. Siamo la Juventus e dobbiamo vincere"

Nedved: "Noi abbiamo vinto con una squadra con un'età avanzata. Adesso abbiamo iniziato a ringiovanirla provando comunque a vincere pur sapendo che non era facile. Unica cosa che conta è la vittoria. Lo sa il mister, lo staff e lo sanno anche i calciatori ora abbiamo delle difficoltà. L'ultima partita non è andata bene e bisogna ripartire per fare risultato".

È il momento più difficile da quando è presidente?

Agnelli: "No il più difficile fu il periodo in cui arrivai alla presidenza della Juventus dove c'era da ricostruire una cultura aziendale che ora c'è. Da questo punto di vista c'è stata una crescita. Qua la grande difficoltà sta in una presa di consapevolezza dell'industria. Il Covid ci ha colpito nel momento peggiore. Questo è un momento entusiasmante ed emozionante nelle complessità che viviamo in questo momento".

Con questa rosa è normale questo rendimento? Credete nelle Scudetto?

Nedved: "Io mi allineo all'allenatore. Noi in questo momento dobbiamo pensare una partita alla volta e cercare di recuperare posizioni. È difficile parlare di obiettivi ma sono passate solo dieci giornate e abbiamo tante partite davanti e c'è tempo per recuperare".

Ci potranno essere investimenti come quella di De Ligt? Non come Ronaldo ma si parla di Vlahovic...

Arrivabene: "L'acquisto di Ronaldo ha portato tanti benefici a livello di immagine alla Juventus e anche al calcio italiano. La partenza di un campione come Ronaldo apre altri scenari. In sua assenza c'è chi dovrebbe segnare come ha fatto Benzema al Real Madrid. La grande mancanza è la responsabilità che devono avere gli altri. Bisogna abituare la squadra a riprendersi questa responsabilità dopo l'addio di un grande campione come Ronaldo. Sul mercato ci sono state delle critiche  non curanti delle difficoltà economiche. Sono state fatte scelte di mercato oculate e le faremo anche in futuro. Una crescita sostenibile porta un'efficienza dei costi e competitività sportiva ed è quello che vogliamo trovare. Tutto funziona dal momento in cui vinci".

Come siete messi con il Fair play finanziario?

Agnelli: "Mi dispiace deluderti nella stagione 22/23 siamo a posto. Su quella del 23/24 dovremo capire bene quali saranno i nuovi parametri e valuteremo".

Novità sul caso plusvalenze?

Agnelli: "Noi siamo rispettosi e stiamo collaborando con la Consob. Ogni operazione comunicata e trova riscontro nei nostri bilanci. Massima collaborazione con le autorita, ma assoluta tranquillità e serenità da parte nostra".

Farete meno operazioni sul mercato?

Agnelli: "Bisogna valutare le singole società noi abbiamo due squadre quasi tre. Abbiamo in rosa circa 75 giocatori, difficile pensare che ogni anno 25 giocatori entrino in prima squadra e la vedo difficile, quindi il numero delle operazioni sarà importante. In due anni si è dimezzato il valore delle operazioni  e di questo si dovrà tenere conto. Non si dovrà avere un'eccessiva infazione. Dovrà esserci una gestione più sana dei parametri zero, chi chiede cifre enormi e le vede soddisfatte complica questo discorso".

Sul mini stadio per le Women e Under 23?

Arrivabene: "Lo stadio fa parte dei nostri desideri. Sarà interessante proporre uno stadio per le giovanili, le Women e Under 23. Uno stadio in linea con i parametri sul rispetto dell'ambiente. Uno stadio che possa anche ospitare un altro tipo di eventi".

Questa rosa è sufficiente per raggiungere gli obiettivi?

Nedved:"Si lo crediamo. Vogliamo il massimo dai nostri giocatori. Se ci saranno delle opportunità interverremo a gennaio, ma la nostra rosa ha un valore tale per arrivare nelle prime posizioni".

Si aspetta delle tutele dal nuovo corso della Champions dal 2024?

Agnelli: "L'auspicio è che avevamo portato un buon lavoro in ECA al 18 di aprile. L'abbiamo portato avanti in 4-6 mesi tra l'autunno 2020 e la primavera 2021. Questo dava una buona impalcatura dei diritti commerciali delle competizioni internazionali. Per Eca sarebbe un buon risultato, non credo soddisfi le dimensioni di cui necessità tutto il calcio, ma comunque un buon risultato. Tutti abbiamo bisogno di tutele, ma non solo. Anche un ambiente sostenibile nel quale operare. Tra le poche cose cambiate, una per me è stata nella creazione della competizione eccellente, ma che ha aggiunto fatica ai giocatori, che è la Nations League. Questa competizione ha posizionato le nazionali europee in contesti omogenei tra loro. Gibilterra-San Marino è una partita da risultato incerto così come Germania-Francia. Auspicare modello analogo per i club sarebbe il minimo in questo contesto. Mi auguro si arrivi alla definizione di un'architettura sostenibile. Parlate con i protagonisti, tutti sono insoddisfatti nel sistema in cui operano. Se c'è così tanta insoddisfazione, c'è anche necessità di intervento".

​​​​​​Sul rinnovo di Dybala?

Nedved: "Siamo ad un buonissimo punto. Siamo contenti che sia tornato a giocare bene in campo. Come detto prima siamo a buonissimo punto".

Quando vi aspettate novità sulla Superlega e quali sono le prossime mosse?

Agnelli: "Ci vogliono tra i 15 e i 18 mesi per la Giustizia Europea. Sarà verosimilmente uno dei più lunghi, il passaggio era anche poter riprendere una forma di dialogo che porti all'individuazione da parte dell'industry sulla creazione di un sistema sostenibile. Ribadisco: diventa complicato quando ci sono soggetti così disomogenei trovare una soluzione, la sostenibilità di uno non è sostenibilità di un altro. Per questo dico la Nations League come esempio importante".

Termina la conferenza stampa 

Fonte: Dall'inviato all'Allianz Stadium Camillo Demichelis

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