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LIVE TJ - ALLEGRI: "Vlahovic e Alex Sandro punti interrogativi per domani. Bonucci recuperato. Mai messo un veto alla società sul direttore sportivo. Con la dirigenza parleremo il 5 giugno"
sabato 27 maggio 2023, 14:03Primo piano
di Camillo Demichelis
per Tuttojuve.com

LIVE TJ - ALLEGRI: "Vlahovic e Alex Sandro punti interrogativi per domani. Bonucci recuperato. Mai messo un veto alla società sul direttore sportivo. Con la dirigenza parleremo il 5 giugno"

Tra poco Massimiliano Allegri parlerà in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Milan. TuttoJuve.com seguirà l'evento in diretta: 

Ci racconta come sta il gruppo? 

"È stata una settimana difficile e sicuramente non bella, guardando i risultati perché il risultato di Siviglia e l'amarezza e arrabbiatura e poi c'è stata la sconfitta di Empoli. Quindi ora bisogna rialzarci perché mancano due partite al termine della stagione. Domani è Juventus - Milan in uno stadio che sarà pieno e dovrà essere una bella serata. Anche perché comunque noi dobbiamo pensare a consolidare la classifica, quella che è sul campo che momentaneamente sono 69 punti. E quella che per la partita di domani che comunque ci dà qualche speranza per entrare in Europa e su questo dobbiamo lavorare e poi prepareremo quella di Udine che chiude una stagione sicuramente difficile dove ci sono stati molti alti e bassi e di cui dovremo fare tesoro per l'anno prossimo". 

Pensa che quella di domani possa essere la sua ultima partita in casa? 

"Domani è l’ultima partita di questa stagione in casa e bisogna farla per bene, perché è sempre Juventus-Milan. Loro hanno l'obbiettivo di entrare in Champions, la matematica non ci lascia fuori da niente. Ma bisogna essere molto bravi e sicuramente la sconfitta di Empoli ha complicato il percorso".

Si è parlato di contrasti tra lei e Calvo sulla scelta di Giuntoli e su quello che può essere un suo veto, la sua versione qual è?

"Innanzitutto con la società siamo in linea su tutto. Poi io faccio l’allenatore, non ho mai avuto il potere e neanche voglio averlo. La società deve fare delle scelte sia sul direttore sportivo che su altri ruoli e sono cose su cui non ho mai messo né bocca nè ho mai messo il veto. Io sono allenatore e sono abbastanza aziendalista e tengo molto alla società per cui lavoro. E tutte le persone che vengono messe a disposizione della società per me io ci collaboro e lavoro perché comunque alla fine che i risultati che bisogna portare vanno portati per la Juventus e su questo direi che mi sembra una cosa abbastanza chiara. Infatti, grazie per la domanda perché il fatto che io abbia messo un veto è una cosa che non mi piaceva anche perché non ho potere e non devo farlo perché sono cose che riguardano esclusivamente la società". 

Pensa che qualche ko si sarebbe potuto evitare?

"Rispondere a questa domanda in poco tempo è molto difficile. Perché andare a trovare delle spiegazioni è difficile. Credo cha abbiamo lavorato con grande serietà e dobbiamo lavorare ancora per 10 giorni con grande serietà. Perché ci sono queste due partite che dobbiamo ottenere il massimo come è nel DNA della Juventus. A Empoli comunque abbiamo sbagliato potevano avere delle giustificazioni ma abbiamo perso una partita che non dovevamo perdere e tutti lo sappiamo e questa non è responsabilità di nessuno. Perché comunque ci teneva aperta una porta più grande rispetto a quella che abbiamo ora per entrare in Europa. Non è stato così e venivamo dalla delusione di Siviglia e dai 10 punto tolti non abbiamo avuto la freddezza e la lucidità che ci blindavamo uno dei primi quattro posti in Champions sul campo e due lasciavamo una porta aperta. Ma non dobbiamo guardare indietro e dobbiamo guardare avanti ad una partita bella contro il Milan che ha da raggiungere i primi quattro posti e noi dobbiamo lasciarci la porta aperta per cercare di entrare minino in Europa". 

Cosa significherebbe arrivare in Europa? 

"Arrivare in Europa ora con dieci punti di ritardo sarebbe una cosa straordinaria. Ma in questo momento qui bisogna parlare del presente che è la partita con il Milan perché altrimenti andiamo troppo lunghi. Il risultato finale della stagione dipende da domani. Sappiamo che è una partita difficile perché il Milan ha passato un periodo brutto ma la vittoria contro la Samp gli ha girato il livello psicologico a loro favore. Noi veniamo da due sconfitte a Siviglia e a Empoli che sono brutte. Sta a noi ad avere la forza per ribaltare le cose".

Sente che sia cambiato qualcosa nella fiducia con la società gode della stessa?

"Non è assolutamente cambiato niente, è normale che quando mancano i risultati tutti ci si facciano delle domande. Ho parlato con la proprietà quattro giorni fa perché comunque l'ingegnere (John Elkann ndr) ha voluto farsi sentire vicino come sempre per cercare di dare sostegno e per farci capire che ninete è perduto e abbiamo ancora la possibilità di entrare in Europa e sono state parole di sostegno che sicuramente potranno farci solo che bene".

È scontato nel tuo contratto che tu sia l'allenatore della Juventus o solo in caso di conquista dell'Europa?

"Assolutamente, io ho altri due anni di contratto e mi impegnerò fino alla fine per fare si che la Juventus l'anno prossimo torni a competere per il campionato, però la stagione prossima la decideremo il 5 giugno perché dovremo panificare tutta una serie di cose. Perché in tutte le cose negative che ci sono state quest'anno sicuramente ne usciremo fortificati per l'anno prossimo". 

Hai pensato, in questi giorni, di dare le dimissioni? Come vivi il rapporto con la tifoseria? 

"L'altra sera dopo Empoli, è normale che abbiamo passato quattro giorni pesanti. La Juventus, al momento è seconda in classifica e ha una classifica migliore dell'anno scorso. In un'annata dove ci sono state delle difficoltà e non poche con infortuni muscolari ma tanti traumatici basta vedere Pogba che non ha mai giocato. Chiesa che rientrava da 10 mesi. Giocatori che sono andati al mondiale che sono rientrati infortunati. Questi non sono alibi, ma al momento la stagione della Juventus, se saremo bravi, ecco perché saranno due giornate importanti, ha migliorato la stagione dell'anno scorso. Siamo arrivati secondi in classifica. Abbiamo giocato una semifinale di Europa League uscendo ai supplementari e abbiamo giocato una semifinale di Coppa Italia. È vero si poteva dire che la Juventus poteva vincere ma purtroppo vince solo una. Però guardando il lavoro a livello di campionato e dobbiamo essere bravi a migliorare quella che è stata la classifica dell'anno scorso".

La società e la proprietà in privato le hanno dato rassicurazioni sul suo futuro?

"Con la società parliamo tutti i giorni ma non è che parliamo di futuro. Del futuro ne parleremo il 5 giugno, quando tutto sarà finito perché comunque al momento il presente è domani. Quindi dobbiamo essere concentrati su domani già abbiamo avuto troppe distrazioni in questi ultimi 4 mesi, da gennaio in poi da sentenze e non sentenze, il CdA che si dimette a novembre e da lì non è stata una stagione facile. Quindi non è stata una stagione facile e ho chiesto ai ragazzi un ultimo sforzo per giocare bene contro il Milan e cercare di fare risultato. Poi per prepararsi all'ultima di Udine".

Come ha cercato di fare attutire il colpo ai giocatori? Per alcuni giocatori come Rabiot e Di Maria potrebbe essere l'ultima partita in casa, ha detto loro qualcosa?

"No anche perché quello che sarà l'anno prossimo non si sa perché comunque finché non finiamo la stagione non sappiamo dove giochiamo in campionato giochiamo ma non sappiamo se saremo o no in Europa. Quindi domani i giocatori sono concentrati, ho chiesto ai ragazzi di tirare fuori le ultime energie. E domani Juventus - Milan le energie ci saranno, ci sarà lo stadio pieno, sarà una bella serata, bisognerà essere molto bravi. Ripeto a Empoli abbiamo sbagliato nonostante la squadra abbia iniziato bene poi al primo gol siamo stati molto fragili. Però la responsabilità e soprattutto la serietà di una squadra come la Juventus e di questo gruppo di ragazzi sicuramente fa si che domani faremo una bella partita". 

Come sta Vlahovic e se sarà della partita?

"I due punti interrogativi domani sono Vlahovic e Alex Sandro perché non stanno benissimo, tutti gli altri sono tutti a disposizione. Sono tutti disponibili. Pogba fuori. Vlahovic punto interrogativo, domani valuterò e Alex Sandro lo stesso. Kaio Jorge e De Sciglio fuori, basta tutti gli altri sono a disposizione. Bonucci è a disposizione".

Chiesa può partire titolare, può essere un punto fermo per il futuro della Juve?

"Chiesa è un giocatore importante che ha qualità tecniche. Sicuramente, quest'anno ha avuto delle difficoltà, perché rientrava da dieci mesi di infortunio quindi il suo percorso per me rientra nella normalità. È normale che finita questa stagione per lui l'anno prossimo dovrà essere la stagione della consacrazione anche perché comunque inizia ad avere 26 anni e non è più un ragazzino. Tutti lo aspettiamo perché comunque è un giocatore che all'interno delle partite dovrà fare la differenza, Domani ho un dubbio, potrebbe partire titolare, però non ho ancora deciso e domani mattina valuterò".

Cosa chiede ai tifosi per domani? Che clima si aspetta?

"Mi aspetto lo stesso clima che ci ha accompagnato per tutta la stagione con i tifosi che sono stati molto vicini alla squadra. Anche perché potremo aver perso delle partite ma l'impegno non è mai mancato e vi assicuro che giocare in queste condizioni non è stato assolutamente facile a livello psicologico. Quindi ai ragazzi non ho da dire assolutamente niente, potevamo fare meglio in alcune partite potevamo vincere qualche partita in più perché tutto su può migliorare però credo che la Juventus abbia un'ottima base per l'anno prossimo". 

Termina qui la conferenza stampa di Allegri

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