Spalletti: "Siamo sulla strada buona. Ho invocato Vialli? Si ha la sensazione di non aver ascoltato tutto quello che aveva da dire, i giovani guardano ai campioni come degli idoli"
Anche Luciano Spalletti è intervenuto sul palco del Teatro Regio di Torino durante l'evento dedicato a Gianluca Vialli:
- Hai dormito sabato sera?
Io ho un altro problema non dormo neanche quando vinco. A volte ho timore che non sia successo anche quando mi dicono che ho vinto.
- Il tuo primo incontro con Vialli?
Ho incontrato Luca quando giocavo in c2 e a quei tempi le squadre di serie a venivano a fare amichevoli, io ero quello un po' più in vista e la mettevo sulla forza. Lui era con la Samp e ad un certo punto mi arriva un tir addosso, mi butta a terra, torna col mezzo sorriso e mi fa: può succedere. Poi gli anni successivi mi ha riconosciuto, è stata una bella amicizia. Cercavo di fare duelli con quelli più grossi per sentirmi più forte anche io.
- Era una guida per voi?
Ho avuto la fortuna rivivere in posti dove lui è passato, ci sono tracce di Gianluca ovunque. Segni evidenti frasi sui muri. Una volta l’ho incontrato, c'era questo trascorso mi ha chiesto come va? Prima che finissi mi ha detto: tu hai le soluzioni per far fronte a tutto, non voleva vedermi nei panni di quello debole.
- È difficile allenare oggi?
Loro debbono sapere che loro sono i protagonisti noi dobbiamo liberarli da queste prigioni che sono i ruoli e fargli esprimere le loro qualità, a quei livelli non arrivi se non sai fare il mestiere. Frugarsi dentro, poi tutto viene da solo.
- Riesci a conoscere fino in fondo i tuoi giocatori?
A volte i miei collaboratori traggono delle sintesi io faccio più fatica, ma più riesco a individuare qualcosa. Allenatore in campo? Un po' esiste ancora, noi dobbiamo fidarci dei giocatori, loro fanno diventare le squadre forti. Per me ora con la Juventus stiamo sulla strada buona. Ho invocato Vialli? Sono cose che a volte succedono, si ha la sensazione di non aver ascoltato tutto quello che aveva da dire, i giovani guardano ai campioni come degli idoli per poter somigliare a qualcosa, io lo guardavo e poi ho dovuto scegliere tra le sue armoniose rovesciate e il taglio di capelli, io ho scelto i capelli".






