Lazio-Como 0-3, le pagelle: questo è il vero Baturina, Paz da palati fini. Marusic una rovina
Lazio-Como 0-3: 2' Baturina (C), 24' Nico Paz (C), 49' Nico Paz (C)
LAZIO (a cura di Nino Sergi)
Provedel 7 - Non ha grandi responsabilità sui gol subiti, imparabili le conclusioni di Nico Paz come quella di Baturina deviata da Romagnoli. Ma evita un passivo più pesante, un rigore parato e un miracoloso su Da Cunha nella ripresa.
Marusic 4,5 - La sua partita non comincia sotto i buoni auspici, si fa infilare subito alle spalle da Valle che serve l'assist a Baturina. Poi è sempre in grande sofferenza contro la catena di sinistra del Como, non riesce a riemergere.
Gila 5 - Naufraga come tutta la Lazio. I lariani fanno il bello ed il cattivo tempo davanti, fatica nel leggere i movimenti degli avanti avversari e non riesce nemmeno a scuotere i compagni.
Romagnoli 5 - Che fatica, tanta fatica contro una squadra che non dà punti di riferimento. Sporca la conclusione di Baturina che beffa subito Provedel, fatica sempre con il croato che sotto i suoi occhi si inventa il tacco per Nico Paz.
Pellegrini 5,5 - Tenta qualche sgroppata, qualcosa di più intraprendente rispetto a Marusic ma non è una partita facile nemmeno per lui che riesce comunque a contenere Jesus Rodriguez. Si fa prendere dal nervosismo nella ripresa, tanto da costringere Sarri al cambio. Dal 64' Lazzari 5,5 - Costretto anche lui a rincorrere.
Belahyane 5 - Se la difesa concede, il centrocampo perde anche nettamente il duello ravvicinato con il reparto centrale del Como. Costretti sempre a rincorrere, anche l'ex Hellas.
Cataldi 4,5 - Doveva essere il fulcro del gioco biancoceleste, alla fine è sempre costretto a giocare spalle alla porta. Caqueret non gli dà respiro, qualche passaggio in orizzontale e poco più. Si prende anche il giallo che gli farà saltare la prossima sfida per squalifica. Dal 53' Rovella 6 - Un buon recupero per Sarri, prova a dare una piccola scossa.
Taylor 5 - Tante lodi alla prima uscita con la maglia della Lazio a Verona, aveva dimostrato qualità e personalità. Finisce però anche lui frullato dal Como questa sera, nel mezzo anche il fallo da rigore su Caqueret. Dal 85' Dele-Bashiru sv.
Cancellieri 5 - Qualche timida accelerazione in avvio di partita, poi un buon traversone per l'unica occasione di Zaccagni ma per il resto sempre anticipato da Valle su quella corsia. Dal 53' Isaksen 5,5 - Non entra con un grande spirito, un mancino telefonato per Butez.
Ratkov 4,5 - Battesimo di fuoco all'Olimpico alla prima da titolare, ma il nuovo centravanti biancoceleste non la vede mai. Finisce per correre dietro agli avversari, marcato con estrema facilità da Diego Carlos. Dal 53' Noslin 6 - Un tentativo dal limite, solo esterno della rete.
Zaccagni 6 - L'ultimo a mollare, nonostante la prova e nonostante il risultato. Prova a sbattersi, scuote se e i compagni ed è l'unico almeno a rendersi pericoloso dalle parti di Butez.
Maurizio Sarri 5 - "Siamo sempre in emergenza". Ormai è un grido d'allarme che lancia ogni partita il tecnico di una Lazio che si è subito arresa nel confronto con il Como, all'andata fu dominio dei lariani che non sono stati da meno anche all'Olimpico. Sicuramente manca più di qualcosa in rosa, le assenze sono pesanti ma la prestazione è stata troppo arrendevole. Nemmeno l'episodio del rigore parato ha dato la giusta scossa ai suoi.
COMO (a cura di Yvonne Alessandro)
Butez 6,5 - Le scorribande lontane dalla porta sventano sul nascere attacchi alla profondità di Cancellieri e compagni. Esce a valanga su Zaccagni e nega un gol che avrebbe potuto riaprire la partita.
Smolcic 6 - Il perfetto soldatino stecca però nel duello con Zaccagni. Il giallo pesa e Fabregas lo toglie all’intervallo. Dal 46’ Posch 6,5 - Pellegrini e Lazzari a turno risentono dei suoi sganciamenti in avanti. Fattore in più per il festival del Como.
Ramon 7 - Da lì Fabregas non lo toglie, normale dal momento che non sbaglia mai un anticipo e un’uscita. Difensore totale.
Diego Carlos 6,5 - Si riappropria del posto da titolare, giganteggia nelle retrovie e senza alcun calo di attenzione. Quando è assente, si sente.
Valle 6,5 - Tecnica allo stato puro nell’arpionare il suggerimento di Da Cunha, impiega un attimo a leggere perfettamente la situazione e servire Baturina in corsa. Lucidissimo e attento al punto giusto su Cancellieri. Del tutto inutile la reazione rabbiosa su Rovella, che gli costa un giallo.
Da Cunha 6,5 - Lancio telecomandato per Valle a far scattare l’azione dell’1-0, quasi da Playstation. Come suo solito sporca passaggi e intercetta traiettorie velenose, Provedel gli cancella il gol personale. Si dispera, ma partita completa la sua.
Perrone 7 - Impressionante la percentuale di passaggi puliti (96%) lungo tutta la gara, perfezione invece sui lanci lunghi. Cervello pensante del Como, non esce mai dal campo. Quasi un mini Fabregas.
Jesus Rodriguez 6 - Più imballato e statico a destra, non rende come nella sua posizione naturale. Non è la sua giornata, ma di errori ne commette ben pochi. Dall’81’ Kuhn s.v. - Bello l’abbraccio con Fabregas prima di entrare in campo, a dare la carica prima del suo ingresso. Poco spazio, ma la fiducia non manca.
Caqueret 6,5 - Qualche imprecisione in mezzo al campo, ma è uomo ovunque in mezzo al campo. Sguazza nella flessibilità disposta in campo dal Como, si guadagna anche il rigore. Dal 55’ Sergi Roberto 6 - Leadership e indicazioni, nel cuore del gioco. Un riferimento oltre che un recupero pesante.
Baturina 8 - Anche la Lazio diventa la sua preda, seppur con una deviazione fortunosa di Romagnoli. Il mattatore croato è esploso per davvero, il tacco-assist per Nico Paz ennesima esibizione di calcio. Da due gol e due assist nelle ultime 3 partite. Dal 73’ Vojvoda 6 - Rinsalda la fascia destra nel dominio finale.
Nico Paz 7,5 - Più di un falso nueve, costantemente in movimento e la Lazio perde la bussola a inseguirlo. Alla prima occasione si trasforma in cobra letale e morde Provedel, per tornare al gol 23 giorni dopo l’ultima volta. Sbaglierà anche il rigore, ma da campione vero si fa perdonare con un diamante incastonato in porta. Otto i gol stagionali, a 21 anni. Predestinato, da palati fini. Dall’81’ Douvikas s.v. - Chiama palla e si fa vedere, fisicamente sempre acceso.
Cesc Fabregas 8 - Con un quadrato di centrocampo si mangia in un sol boccone la Lazio e ancora una volta l’allievo batte il maestro. Il Milan è solo un ricordo, il Como procede lungo la sua strada divertendosi. A testa alta. Con la bussola a indicare l’Europa.











