Lazio, Sarri sul mercato: "Presidente chiaro. Decide lui, io mi sono tirato fuori"
22.50 - La Lazio crolla all'Olimpico sotto i colpi del Como di Cesc Fabregas. Trascinati da Baturina e Nico Paz i comaschi vincono 0-3 e il sesto posto diventa ormai un miraggio per i biancocelesti. Tra pochi minuti il tecnico della Lazio Maurizio Sarri interverrà in conferenza stampa. Segui la diretta testuale su TUTTOmercatoWEB.
23.32 - È iniziata la conferenza stampa di Maurizio Sarri.
Il dislivello tecnico visto all'andata è aumentato? È successo anche per le partenze dei giocatori a gennaio?
"Quando prendi gol dopo due minuti contro squadre che palleggiano così diventa complicato. Il primo tempo però è stato meno brutto di quanto dice il risultato, la domanda da farsi è perché su soli tre ingressi loro in area di rigore abbiamo subito due gol e un rigore. Con Cancellieri sullo 0-1 abbiamo avuto una palla per pareggiare e sullo 0-2 un'altra per rientrare in partita. Sullo 0-3 il divario tecnico emerge, ma la partita è stata condizionata dal vantaggio in apertura. Dispiace perché giovedì mattina avevamo lavorato esattamente su questa loro palla lunga".
Le tante difficoltà che state vivendo vi stanno complicando il lavoro?
"Ci sono tante difficoltà che non facilitano il compito, ma bisogna trovare le forze per andare avanti altrimenti diventano tutti alibi. Bisogna andare a letto incazzati questa notte e da domani trovare il vigore per fare una partita ben diversa. Abbiamo 2000 difficoltà, la vera difficoltà è evitare che tutto questo diventi un alibi. Se si pensa solo a questo diventa tutto un alibi, dobbiamo cercare di andare oltre e tornare a essere una squadra più pulita mentalmente".
Come va descritta la Lazio delle ultime settimane?
"Nelle ultime 18 partite avevamo perso tre partite contro le prime tre della classe. Non si può parlare di una squadra demotivata o di cialtroni, fino ad oggi abbiamo lottato. Oggi abbiamo fatto di meno, ma non facciamo di tutta l'erba un fascio. Oggi abbiamo fatto una brutta sconfitta con una squadra che ha capitalizzato quasi tutto e veniva da una partita dove aveva creato più occasioni di oggi ma aveva perso. Il Como è una squadra forte, con grande qualità di palleggio e molto organizzato. Hanno dimostrato di essere più forti di noi, questo va accettato ma non bisogna sfasciare tutto".
A inizio stagione erano state fatte promesse diverse sul suo ruolo nel mercato?
"Non c'è niente di nuovo, il presidente è il proprietario e se dice che il mercato lo fa il presidente lo fa lui, stop. Ho le spalle larghe, non si può pensare che questo ci fa perdere le partite. Questi sono discorsi teorici, il mercato è un mix tra esigenze tecniche ed economiche. Il presidente è stato chiaro, io mi sono tirato fuori e stop. Vediamo chi viene e basta, l'importante è che non si dica che arrivi un giocatore che ha chiesto Sarri".
Lei ha più volte detto che l'obiettivo era costruire un gruppo di 7-8 giocatori per il futuro, la società parla di tornare in Europa. Qual è l'obiettivo?
"Questo è un obiettivo pluriennale della società, con me non ha mai parlato di tornare in Europa questa stagione. Tutti avevamo detto che l'Europa era un miraggio e l'obiettivo era costruire".
23.42 - È terminata la conferenza stampa di Maurizio Sarri.











