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Mpasinkatu: "Kean è il migliore attaccante italiano, la sua esplosione era inevitabile"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 18:00Primo piano
di Marco Spadavecchia
per Tuttojuve.com

Mpasinkatu: "Kean è il migliore attaccante italiano, la sua esplosione era inevitabile"

"Quella contro l'Irlanda del Nord è stata una vittoria meritata. Fin da subito si è vista un'Italia vogliosa e concentrata. E ora la finale, gli azzurri non dovranno sbagliarla" le parole di Malu Mpasinkatu a TuttoJuve commentando la vittoria degli azzurri nella semifinale playoff per la qualificazione al Mondiale.

Chi sono stati i migliori in campo?
"È stato bravo Tonali a sbloccare il risultato. Poi Kean è stato bravissimo, ha fatto un'ottima gara e ha realizzato un bellissimo gol. Lo stop e il tiro di sinistro sono davvero da grande bomber".

Che attacco c'è da aspettarsi contro la Bosnia?
"Kean e Retegui dovranno per forza giocare. Sarà poi ovviamete Gattuso a fare le valutazione di cosa sia più opportuno. Secondo me, i due sono due giocatori che si completano e possono farci vincere la partita. Poi conta il collettivo. Secondo me Kean e Retegui sono due bomber in fiducia e vanno fatti giocare entrambi".

Questo Kean avrebbe fatto comodo alla Juventus?
"Ci si chiede sempre, soprattutto in questo momento di crisi di reti, se Kean abbia avuto giuste chance alla Juventus di dimostrare il suo valore. È chiaro che si tratti di un discorso ipotetico, però Kean alla Juventus ci è cresciuto. E questa esplosione alla Fiorentina è avvenuta perché lì a Firenze non c'è la pressione che c'è a Torino. O, probabilmente, perché era inevitabile. Kean alla Fiorentina è la superstar. È il giocatore più importante ed è un vero personaggio. Il ragazzo sa prendersi sulle spalle la squadra e spesso è decisivo". 

Kean è il più forte attaccante della Nazionale, oggi?
"Se sta bene, non ce n'è per nessuno: è il migliore attaccante italiano. In nazionale Kean si sente protagonista e sa di rappresentare una nuova Italia. Il classe 2000 ha una responsabilità maggiore, simile a quella che ebbe Balotelli. Questo lo galvanizza e raramente sbaglia le partite in azzurro. Ha raggiunto Schillaci segnando in cinque partite consecutive. È la fiducia che forse in club non ha avuto pienamente. La fiducia per un giocatore è tutto: va conquistata e mantenuta. In Italia non abbondano top player o giocatori importanti. Bisogna difenderli e coccolarli".

© foto di Federico De Luca