Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / juventus / Primo piano
5 e 5 – Chi sale e chi scende dopo Juventus-BolognaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 17:00Primo piano
di Marco Spadavecchia
per Tuttojuve.com

5 e 5 – Chi sale e chi scende dopo Juventus-Bologna

Cinque segni più e cinque segni meno. Cinque punti di forza e cinque punti di debolezza o aree di miglioramento: cosa lascia Juventus-Bologna, gara terminata con la vittoria della Juventus per 2-0 allo Stadium. Chi sale e chi scende nel borsino bianconero. 

CHI SALE: I SEGNI PIÙ

1 – La classifica: contro il Bologna arriva un successo che consolida la corsa Champions e dà continuità ai risultati. Ora la Juve è a +5 da Como e Roma
2 – David: interrompe un digiuno in rete di  534 minuti: gol pesante e presenza costante in area, finalmente tornato decisivo
3 – Solidità difensiva: terzo clean sheet consecutivo, segnale di una fase difensiva stabile e ben organizzata. 
4 – Thuram: il francese entra e segna, dando immediatamente impatto: fisicità, inserimenti e qualità in mezzo al campo alzano il livello. 
5 – Spalletti: cresce la fiducia dopo il rinnovo. La squadra più riconoscibile nelle idee e viaggia a vele spiegate. 

CHI SCENDE: I SEGNI MENO 

1 – Yildiz: il turco non sta bene e incide poco, faticando a entrare in partita nella ripresa. 
2 – Openda: ormai relegato a ultima opzione dell'attacco Juve, pochi minuti e pochi spunti per lui. Resta un corpo estraneo.  
3 – Gatti: non è più titolare e il suo ingresso nel finale non dà particolare impatto. 
4 – Zhegrova: cresce l'incertezza nel kosovaro, che alterna lampi di qualità e grandi giocate a momenti di gestione sbagliata di palloni pesanti. 
5 – Cinismo e precisione: produzione offensiva superiore al risultato. La Juve chiude 14 tiri di cui solo 4 nello specchio della porta avversaria.