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tmw / juventus / Settore giovanile
Il ct U19 Bollini: "Giovani, meno tattica e più tecnica. Farei un campionato per le squadre B"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 17:10Settore giovanile
di Alessandra Stefanelli
per Tuttojuve.com

Il ct U19 Bollini: "Giovani, meno tattica e più tecnica. Farei un campionato per le squadre B"

Il commissario tecnico dell’Italia Under 19, Alberto Bollini, interviene a margine della finale di Coppa Italia Primavera tra Atalanta e Juventus, tracciando un’analisi lucida sullo stato del calcio giovanile italiano.

“Il modello funziona e lo dimostrano i risultati – spiega –. Non è il momento di fare processi, ma di riflettere e migliorare senza generalizzare”. Poi l’indicazione chiave sul piano tecnico: “Per andare avanti bisogna tornare indietro: meno tattica e più tecnica. Siamo troppo legati al risultato, serve più coraggio nel valorizzare i giovani”.

Il nodo minutaggio: “Giocare è fondamentale”

Bollini affronta anche il tema dell’impiego dei giovani in prima squadra, prendendo spunto da casi recenti: “Quando giocano vivono di entusiasmo e imparano dai campioni. Quando non giocano, rischiano di perdere ritmo e fiducia. Il minutaggio è fondamentale per la crescita”.

Un aspetto che tocca anche la dimensione mentale: “Bisogna lavorare sull’aspetto emotivo e morale, non solo tecnico”.

Seconde squadre: “Passaggio necessario, ma con meno pressione”

Sulle squadre B, il ct è chiaro: “Ero favorevole già prima che venissero introdotte. Per me andrebbe creato un campionato dedicato, con meno assillo del risultato. Sarebbe un passaggio fondamentale per i nostri giovani”.

Scouting e sviluppo: “Il talento c’è, va coltivato”

Bollini sottolinea il lavoro del sistema di osservazione: “L’area scouting del Club Italia funziona molto bene, anche all’estero. Tanti di questi ragazzi possono essere un valore aggiunto non solo per la Nazionale, ma per tutto il calcio italiano”.

Il legame con la Nazionale maggiore

Sul rapporto con la Italia, Bollini rassicura: “Il percorso nelle giovanili è sereno e propositivo. L’affetto tra i ragazzi è evidente, poi il salto in Nazionale A dipende da tanti fattori”.

La mentalità vincente

In chiusura, un messaggio sulla cultura del successo: “La vittoria non ha categoria. Bisogna saper azzerare e portarsi dietro l’esperienza positiva. Abbiamo conquistato con merito un girone difficile per l’Europeo in Galles e continueremo a giocare da Italia, con orgoglio e sacrificio”.