Cantella: "Contro il Verona due punti buttati. Bremer non merita il rinnovo"
"Dopo una decina di minuti scarsi dal fischio d'inizio di Juve-Verona, avevo già capito come sarebbe finita" la parole di Gabriele Cantella di Calcissimo. "Il canovaccio della gara era il remake di quelle con Lecce, Cagliari e Sassuolo, roba che si sarebbe potuto andare avanti a fare il tiro a segno nella porta avversaria – ha aggiunto il giornalista a TuttoJuve analizzando il momento dei bianconeri –. Il pallone non sarebbe comunque mai sarebbe entrato. La Juventus domina, costruisce, spinge, dribbla, crossa, tira, ma spesso fa fatica a segnare".
Corsa Champions compromessa, dopo il pari contro l'Hellas?
"Contro il Verona la Juve ha buttato via due punti. E sono due punti che pesano quanto il mondo sulle spalle di Atlante. Che la Juve non riesca a sbarazzarsi di un Verona comodamente retrocesso il giorno prima sul divano pareva impensabile eppure è successo. Si tratta di un'umiliazione inaccettabile, un pari interno con un Hellas morto e sepolto. Spalletti ha dato identità e gioco alla sua squadra, ma il problema è più mentale che tattico. Questa squadra ha paura, non del Verona, ma di sé stessa. Basta un filo di vento per spazzare via certezze che esistono solo sulla carta. Ora la Juventus è attesa dalla trasferta in casa di un Lecce a caccia di punti salvezza".
Quanto pesa l'errore di Bremer?
"A conti fatti, il guaio combinato da Bremer col Verona è costato due punti. Il brasiliano ha poi parlato da dama oltraggiata dal fatto di non essere stato chiamato dalla società per un rinnovo di contatto. Un rinnovo che, ci tengo a sottolinearlo, il brasiliano non merita. Per due ragioni: la prima è che ha già un contratto fino al 2029, la seconda è che nell'ultimo anno e mezzo è stato più sdraiato che in piedi. Il ritorno al gol di Vlahovic? Si tratta della conferma che il rinnovo del serbo a oggi non solo convenga, ma addirittura è d'obbligo, se le alternative si chiamano David e Openda".






