Nicolini su Celik: "Fu una mia intuizione, per la Juventus sarà una garanzia assoluta. Trubin? Chiunque lo prende fa l'affare. Su Kolo Muani e Alajbegovic..."
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il preparatore atletico dello Shakthar Donetsk, Carlo Nicolini, per avere la sua opinione sugli ultimi avvicendamenti in casa Juventus e non solo:
Finalmente il lungo inseguimento è giunto al termine, Randal Kolo Muani sarà un giocatore bianconero. Ma varrà il prezzo investito?
"Se lo hanno cercato con così tanta insistenza, è perché evidentemente ritengono possa far bene con la maglia della Juventus. Il Psg ha capito la necessità della Juve di volerlo a tutti i costi, dunque ha alzato il prezzo. Se ritenuto un top in grado di far la differenza, per me la cifra investita è giusta".
A livello di caratteristiche, pensi che Kolo Muani possa diventare il nuovo Osimhen di Spalletti?
"Non credo che Kolo Muani abbia le stesse caratteristiche fisiche di Osimhen, ma è un giocatore abile nello stretto e nello spazio. Sicuramente può far reparto da solo, credo poi si possa adattare bene al gioco di Spalletti. E' ancora in un'età in cui si può migliorare".
E a sorpresa, la Juventus ha trovato l'accordo con il Leverkusen per Alajbegovic. I bianconeri hanno trovato in mattinata gli accordi col ragazzo e la sua famiglia. Che ne pensi? Sarebbe un ottimo innesto?
"Ha già fatto vedere di essere un ottimo talento, per me può essere un rinforzo molto importante. Bisognerà poi avere il coraggio di farlo giocare e nella condizione di esprimere al meglio le sue potenzialità. Investimento top non solo per l'immediato, ma soprattutto per il futuro".
Non solo in attacco, ma la Juve sta lavorando anche per un portiere. Visto che lo hai allenato, Trubin sarebbe il portiere giusto per la Signora?
"Trubin era già anni fa un investimento giusto, a maggior ragione lo è oggi. Il prezzo attuale non mi sembra fuori portata, anche perché prenderesti un ragazzo pronto che può garantire tantissimi anni di altissimo livello. Non capisco perché non si affondi su un portiere che ha già fatto bene in Ucraina, in Portogallo e ha esperienza internazionale. Chi lo prende fa l'affare".
In cosa ti colpiva o impressionava Trubin?
"Mi colpiva già la sua grande maturità a diciott'anni, lo è tutt'ora ed è cresciuto tantissimo. E' un ragazzo in possesso delle caratteristiche giuste per essere un portiere di altissimo livello, è un professionista e un ragazzo molto intelligente".
A sorpresa, qualche settimana fa, la Juve ha firmato Zeki Celik. Può far bene a Torino?
"Può far bene, assolutamente sì nella maniera più assoluta. Si è affermato in Turchia, ha fatto bene in Francia e nella Roma era una certezza. Anche nella prima uscita con la Juve ha già dimostrato le sue qualità. L'investimento per questo ragazzo è giusto, è stato preso un calciatore professionale e molto costante nel rendimento. Porta sempre fieno in cascina, poi a volte riesce a fare delle prestazioni clamorose. Nel computo di una squadra che punta in alto, ritengo Celik una garanzia assoluta".
Hai qualche retroscena legato alla nazionale, ovvero nel momento in cui lo hai conosciuto?
"Nel 2018 chiamarono Lucescu per rifondare la nazionale turca, piena di campioni che però erano a fine ciclo. Per me presero il ct migliore per quello che era l'obiettivo, ovvero puntare sui giovani e avere il coraggio di farli crescere. Celik fu una mia intuizione, grazie anche ai collaboratori turchi che me ne parlarono molto bene. Mi dicevano che c'era questo ragazzo che giocava in Serie B ed era molto forte, così andai a vederlo e convinsi il mister a convocarlo. Ricordo anche delle critiche, ma il tempo è galantuomo e ci ripagò della scelta. Lui e tanti altri hanno fatto le fortune della Turchia".
Potrebbe valer la pena sacrificare Thuram per acquistare uno o due centrocampisti più utili alla causa dell'allenatore?
"Penso che Spalletti sia stato chiaro con la società sul come impostare il centrocampo, se ha individuato due uomini per rinforzare il centrocampo e c'è da sacrificare Thuram penso che ne possa valere la pena. E c'è un Douglas Luiz da rilanciare. A volte dei sacrifici vanno fatti, ma alla lunga possono ripagare".
Forse è presto per trarre i primi giudizi, ma come vedi il campionato italiano? Si ripeterà l'Inter o ti aspetti qualche sorpresa?
"Il campionato lo vedo strano, mi stupirebbe tantissimo se nuovamente Juventus e Milan fallissero. Perché queste società non possono continuare a sbagliare e non a qualificarsi in Champions. Pronte a competere con l'Inter non saprei, ma vediamo come finirà questa sessione di mercato. I nerazzurri restano i favoriti per la rosa più solida e amalgamata delle altre che sono tutte in costruzione".
Si ringrazia Carlo Nicolini per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


