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La Juve affonda a Sassuolo: per Spalletti è già tempo di riflessioniTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 06:45Serie A
di Camillo Demichelis

La Juve affonda a Sassuolo: per Spalletti è già tempo di riflessioni

La Juventus perde contro il Sassuolo e incassa la prima sconfitta stagionale. Spalletti e Vicario analizzano errori, reazione e voglia di vincere
Per la Juventus è arrivata la prima sconfitta stagionale contro il Sassuolo. Nel primo tempo la squadra di Spalletti ha tenuto molto il pallone, ma ha fatto fatica a trovare gli spazi. Nico Gonzalez è stato sicuramente uno dei più positivi, visto che dopo pochi minuti dall’inizio della partita ha colpito la traversa. Dopodiché, i tre attaccanti del Sassuolo hanno costretto la Juventus a non sbilanciarsi più di tanto. I bianconeri hanno poi trovato il pertugio giusto, ma Koopmeiners ha fallito una grossa occasione con tutto lo specchio della porta completamente aperto. Nella ripresa, la Juventus non ha cambiato subito il canovaccio della partita, ma con il passare dei minuti le due squadre si sono allungate. Spalletti ha effettuato i primi cambi, ma i bianconeri non hanno creato grandi pericoli. Poi il Sassuolo è passato in vantaggio sfruttando un bel contropiede. Da lì in poi la Juventus non è sembrata in grado di reagire, ma Zhegrova ha trovato il gol del pareggio e i bianconeri si sono un po’ liberati. L’inerzia della gara sembrava quindi dalla parte della Juventus. Ma un errore di Bremer ha permesso al Sassuolo di trovare il gol del 2-1. Ancora una volta, però, Zhegrova è stato bravo a rimettere in parità il match. Inspiegabilmente, però, la Juventus non ha voluto accontentarsi e un’ingenuità di Kolo Muani ha permesso al Sassuolo di ripartire e Adzic ha punito definitivamente la sua ex squadra.

Spalletti ha apprezzato la voglia di provare a vincere della squadra

Al termine della gara contro il Sassuolo, Luciano Spalletti ha analizzato la gara della Juventus: “Mi porto la reazione, la voglia di vincere la partita, pur avendo perso diverse volte l’equilibrio e per certi versi eravamo riusciti a ribaltare la partita, poi non siamo stati ad affondare e a portarlo fino in fondo quello che avevamo costruito, però mi porto dietro la voglia, il fatto di averla ribaltata”. Il tecnico di Certaldo ha poi sottolineato che cosa non ha funzionato nel primo tempo: “Non siamo riusciti a trovare tanti spazi, queste giocate nello stretto dove si riesce poi a tagliare fuori delle linee della squadra avversaria. Abbiamo giocato poco su Kolo Muani perché quando loro avevano creato l’uomo contro uomo bisogna giocare sulla prima punta e ribaltargli il senso delle intenzioni perché sono costretti a trovare la possibilità di conquistare palla girandoti le spalle. Mi è sembrato che siamo arrivati diverse volte vicino al palo con Conceiçao per mettere dentro queste palle, abbiamo tirato due volte dal limite dell’area dove si poteva calciare dove ci pareva, e io ho visto che si erano creati i presupposti per vincere anche nel 1° tempo, non facendo moltissimo perché sbagli l’ultimo passaggio, il cross va lungo, non trovi l’uomo in area. A me fa più piacere il 2° tempo come atteggiamento che non quello del primo tempo”. Infine, Spalletti ha spiegato qual è l’umore della squadra: “Io sono arrabbiato sempre quando perdo, sono arrabbiato se la mia squadra non ragiona in maniera corretta però questo fatto di perdere un po’ di misure e di ragione è stato determinato dalla voglia di vincere la partita. Il carattere deve essere questo qui, poi mantenere degli equilibri, la parità numerica, buttare o mantenere la palla invece di andare a guidarla lateralmente o entrare in un vicolo angusto dove rischi di perderla per cui bisogna ragionrare in maniera diversa ma la voglia di andare a cercare il risultato a tutti i costi, anche facendosi del male, mi è piaciuta. Quella mentalità è più difficile da creare, mantenere la squadra in equilibrio è più facile, si dice a quei 4-5 di restare sempre sotto la linea e non subisci ripartenze. Noi qualche ripartenza di troppo l’abbiamo presa, qualche volta siamo arrivati in ritardo nella pressione ultra-offensiva ma perché è stato bravo a giocare il portiere con i piedi che ha trovato l’uomo a centrocampo, ma sono tutte cose che secondo me sono migliorabili e che la squadra ha la possibilità di mettere in pratica velocemente. Se Woltemade la passa prima a Kolo arriva in porta, se Nick di testa sul secondo palo la colpisce bene quella è una palla importante, poi siamo arrivati a tirare diverse volte dove il portiere è stato bravo a fare degli interventi importanti, poi è chiaro che qualcosa concedi e abbiamo concesso troppo ma la partita poteva avere totalmente il risultato opposto”.

Vicario analizza la prestazione della Juventus

Guglielmo Vicario, al termine della gara contro il Sassuolo, ha raccontato cosa non ha funzionato nella Juventus: “La Juve ha voluto vincerla, penso sia palese per l’atteggiamento che abbiamo assunto, per la voglia e la foga che abbiamo avuto e per i gol fatti. Ci portiamo dietro questa gara storta per il risultato, ma il mister aveva insistito parecchio in settimana per avere questo equilibrio difensivo preventivo e oggi ce l’hanno fatta pagare. Dobbiamo avere più coscienza e la consapevolezza di avere più equilibrio e più calma per fare i risultati, perché le qualità le abbiamo e abbiamo visto quante situazioni abbiamo creato negli ultimi 10 minuti. A noi non piace spiegare, ci piace giocare a pallone, ma per fare i fatti bisogna avere un’idea collettiva che ci aiuti e oggi non siamo riusciti a sfruttarla. Ora si volta pagina, da giovedì bisogna mettere in campo tante cose e non vogliamo venire qui a spiegare le sconfitte”. Il numero 25 bianconero ha sottolineato che si sente un uomo importante nello spogliatoio bianconero: “Io penso che ognuno a modo proprio lo debba essere. Io vengo qui perché sono uno dei più vecchi nello spogliatoio e penso sia corretto farlo per tutti i tifosi, ma non mi piace venire a dare troppe spiegazioni sulle sconfitte, poi è giusto che ve le dia su certe letture, ma oggi è brutto venire a spiegare, noi alibi non dobbiamo averne, dobbiamo fare le cose bene, come ne abbiamo fatte tante stasera, ma ci sono situazioni che avevamo studiato in settimana e oggi sono venute meno e secondo me abbiamo le qualità, umane e non solo, per affrontare certi momenti”. Infine, Vicario ha spiegato che bisognerà girare subito pagina: “Sono soddisfatto, non posso avere gratificazione migliore. Da giocatore della Juve però sento senso di responsabilità e devo trasferirlo, nelle maniere corrette, perché la maglia della Juve la devi sentire addosso ed è giusto metterci la faccia quando le cose non vanno bene. La Juve deve ambire sempre a fare il miglior risultato, oggi non è venuto e da domani si punta dritti alla partita di giovedì che è molto importante”.

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