Balerdi, momento difficile all'Om, potrebbe partire
Il rapporto tra Leonardo Balerdi e una parte della tifoseria dell’Olympique Marsiglia sembra avere raggiunto il punto più critico, nell’ultima amichevole precampionato contro l’Atlético Madrid, il difensore argentino ha offerto una prestazione pesantemente insufficiente, accompagnata dai fischi sempre più insistenti del Vélodrome, quella che avrebbe dovuto essere la prova generale prima dell’inizio della stagione si è trasformata in una serata difficilissima per l’ex capitano. Due errori hanno inciso sul risultato e riaperto tutte le discussioni riguardanti la sua affidabilità.
Due errori che cambiano la partita
La prima disattenzione arriva in occasione del pareggio segnato da Ademola Lookman, Balerdi viene considerato il principale responsabile dell’azione che consente all’attaccante dell’Atlético di trovare la rete, da quel momento il clima cambia radicalmente. Il difensore viene fischiato praticamente a ogni tocco di palla, perdendo progressivamente sicurezza. La tensione contribuisce a rendere ancora più complicata una prestazione già negativa.
Balerdi commette poi un altro errore sul secondo gol della formazione spagnola. Una nuova esitazione che alimenta la contestazione del pubblico e trasforma il finale di partita in una sorta di processo collettivo nei suoi confronti.
L’uscita tra i fischi
La sostituzione all’82’, con Neal Maupay al suo posto, viene accompagnata da una bordata di fischi, un’immagine particolarmente dura per un giocatore che in passato ha indossato la fascia da capitano del Marsiglia e che avrebbe dovuto rappresentare uno dei punti di riferimento della difesa, una parte consistente della tifoseria sembra non avere più fiducia nell’argentino. Gli errori contro l’Atlético non sono stati interpretati come semplici incidenti di percorso, ma come la conferma delle incertezze mostrate durante l’ultima stagione.
Il problema non riguarda soltanto l’aspetto tecnico. Quando un calciatore viene contestato a ogni possesso, diventa difficile recuperare serenità e continuità. Per un difensore centrale, chiamato a prendere decisioni rapide sotto pressione, il peso di un ambiente ostile può risultare ancora più evidente.
Genesio non accetta l’atteggiamento dei tifosi
Bruno Genesio non avrebbe apprezzato il trattamento riservato a Balerdi. Pur riconoscendo implicitamente la gravità degli errori, il tecnico considera eccessiva la contestazione nei confronti di un giocatore che ha rappresentato il club anche nelle vesti di capitano.
L’allenatore dovrà provare a proteggere il difensore senza ignorare il malcontento del pubblico. Una gestione delicata, perché difenderlo apertamente potrebbe aumentare la tensione, mentre escluderlo immediatamente rischierebbe di sancire una rottura definitiva.
Genesio dovrà soprattutto capire se Balerdi abbia ancora la lucidità necessaria per giocare al Vélodrome. Le qualità tecniche dell’argentino non sono in discussione, ma la sua fiducia sembra essere stata profondamente colpita.
Il mercato può diventare una via d’uscita
La situazione potrebbe avere conseguenze anche sul mercato. Balerdi era già stato accostato ad alcuni club e l’ultima prestazione può accelerare le riflessioni dell’Olympique Marsiglia.
Cedere un difensore in un momento di forte contestazione, tuttavia, rischia di indebolire il potere negoziale della società. Le squadre interessate conoscono le difficoltà ambientali e potrebbero provare a ottenere condizioni più favorevoli.
Il Marsiglia dovrà decidere rapidamente se provare a ricostruire il rapporto tra Balerdi e il Vélodrome oppure trasformare la separazione nella soluzione più utile per tutti. Dopo la notte contro l’Atlético, la permanenza dell’argentino appare molto più complicata: non soltanto per i suoi errori, ma soprattutto per una frattura con la tifoseria che sembra ormai difficile da ricomporre. Balerdi è stato accostato a lungo alla Juventus.


