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Alla Juventus serve un centravanti pesante e forte di testa, ecco perché lui!TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 00:05Primo piano
di Massimo Pavan
per Tuttojuve.com

Alla Juventus serve un centravanti pesante e forte di testa, ecco perché lui!

La partita col Parma ha mostrato il limite della Juventus: tanti cross e poca presenza in area. Spalletti ha bisogno di un centravanti fisico e forte di testa.

La partita contro il Parma ha consegnato alla Juventus tre punti importanti, ma anche un’indicazione di mercato impossibile da ignorare, la squadra di Spalletti ha effettuato moltissimi cross senza trovare quasi mai una conclusione di testa.

Il Parma si è chiuso dentro l’area, ha tolto profondità a Kolo Muani e ha costretto i bianconeri a sviluppare il gioco sulle fasce, la Juventus è riuscita ad arrivare numerose volte sul fondo, ma al centro mancava un giocatore capace di prendere posizione, anticipare il difensore e trasformare un pallone alto in un’occasione.

Per questo l’attaccante da acquistare non deve essere soltanto un altro buon giocatore: deve essere pesante, forte fisicamente e dominante nel gioco aereo.

Kolo Muani possiede altre caratteristiche

Spalletti ha difeso Kolo Muani e ha ragione nel farlo. Il francese è veloce, tecnico e sa costruirsi lo spazio, può attaccare la profondità, partire lateralmente e dialogare con i compagni. Non è però un centravanti statico da utilizzare come riferimento per venti o venticinque cross, quando l’avversario abbassa la difesa e protegge gli ultimi sedici metri, Kolo tende a uscire dall’area per partecipare alla manovra. È una risorsa, non un difetto. Il problema nasce quando la rosa non possiede un’alternativa con caratteristiche opposte.

La Juventus ha bisogno di poter cambiare partita senza limitarsi a cambiare i nomi. Inserire un altro attaccante rapido e associativo non modificherebbe radicalmente lo scenario. Serve un giocatore che costringa i centrali avversari a difendere in maniera differente.

Il Parma ha mostrato il limite

Contro il Parma la Juventus ha dominato il territorio, mantenuto il possesso e circondato l’area. Nel primo tempo, però, la produzione offensiva è rimasta sterile. Conceição ha colpito il palo dalla distanza, Douglas Luiz ha cercato la conclusione e Kolo Muani ha lavorato molto senza trovare la porta. Jonathan David, schierato alle spalle del francese, non ha aggiunto presenza e ha fallito l’unica opportunità capitata nella ripresa.

La partita è stata risolta da Nico Gonzalez attraverso una conclusione da fuori e dalla capacità di aggredire la respinta. Non da un cross, nonostante la Juventus ne avesse prodotti in quantità.

Spalletti lo ha sottolineato: alla squadra è mancata “l’incornata dentro”. È la fotografia esatta del problema.

Sorloth sarebbe il profilo ideale

Tra i nomi seguiti, Alexander Sorloth appare quello maggiormente compatibile con questa esigenza. Il norvegese offre centimetri, forza fisica, capacità di proteggere il pallone e soprattutto presenza costante nell’area.

Con lui Spalletti potrebbe alternare due versioni offensive. Kolo Muani per attaccare gli spazi e aumentare la velocità; Sorloth per affrontare le difese basse, alzare il pallone e occupare l’area con maggiore peso.

I due potrebbero anche giocare insieme. Il francese avrebbe maggiore libertà di muoversi lateralmente, mentre il norvegese terrebbe impegnati i centrali e diventerebbe il riferimento per i cross di Conceição, Cambiaso e Nico Gonzalez.

Il problema è rappresentato dalla posizione dell’Atletico Madrid. Simeone non vuole aprire a uno scambio di prestiti con David e valuta Sorloth intorno ai 30 milioni.

Zirkzee è forte, ma risolve un altro problema

Joshua Zirkzee rappresenta un’opportunità tecnica interessante. Conosce la Serie A, sa legare il gioco e potrebbe agire anche alle spalle di Kolo Muani durante l’assenza di Yildiz. L’olandese, però, non è il centravanti pesante e dominante di testa emerso come necessità contro il Parma. Ama abbassarsi, ricevere tra le linee e mandare in porta i compagni, offre qualità associativa, ma rischia di lasciare nuovamente vuota l’area nei momenti in cui la Juventus sviluppa sulle fasce. Zirkzee potrebbe essere un buon acquisto in assoluto, soprattutto attraverso un prestito. Ma se la scelta deve rispondere alla lacuna più evidente della rosa, Sorloth possiede caratteristiche più adatte.

Woltemade giusto punto su di lui

 Woltemade, per struttura fisica, sarebbe più vicino al tipo di attaccante necessario, pur essendo una pista economicamente e tecnicamente complessa.

La Juventus non deve acquistare un centravanti soltanto per sostituire David numericamente, deve completare il reparto con una soluzione che oggi non esiste. Nelle partite aperte, Kolo Muani può diventare devastante. Contro le squadre chiuse, però, Spalletti ha bisogno di un punto di riferimento dentro l’area. Un attaccante capace di segnare di testa, tenere il pallone spalle alla porta e trasformare anche un cross imperfetto in una situazione pericolosa.

La Serie A propone spesso partite come quella contro il Parma. Avversarie raccolte, densità centrale, pochi spazi e necessità di vincere attraverso duelli e seconde palle.

Per questo serve un vero numero nove. Forte, pesante e cattivo dentro l’area. La Juventus possiede talento e velocità, ma senza quella presenza rischia di produrre molto e concretizzare poco. Il mercato deve rispondere proprio a questa esigenza.

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