Juve, devi blindare la porta!
Massimo Pavan
La Juventus deve trovare più gol, questo è evidente, ma nell'attesa che l'attacco riesca finalmente a cambiare marcia esiste una necessità ancora più importante: non prenderli. Quando una squadra fatica a produrre reti con continuità non può permettersi di trasformare ogni partita in una rincorsa. Vincere 1-0 può diventare importante quanto vincere 3-0, soprattutto durante una fase della stagione segnata da numerosi infortuni.
Quattro clean sheet nelle prime sei
I numeri raccontano che la base esiste già. Nelle prime sei gare stagionali la Juventus ha chiuso quattro volte senza subire gol, concedendo reti soltanto contro Milan e Sassuolo. La vera anomalia è stata soprattutto Reggio Emilia, dove i tre gol incassati hanno completamente modificato una tendenza difensiva che nelle altre partite è apparsa decisamente più convincente.
La difesa può diventare l'assicurazione della Juve
Finché Kolo Muani, Woltemade e gli altri giocatori offensivi non riusciranno a garantire una produzione realizzativa superiore, la Juventus dovrà accettare di vincere anche partite sporche. Questo significa soprattutto evitare errori gratuiti e concedere pochissimo, perché un singolo gol può essere sufficiente soltanto quando alle spalle esiste una struttura capace di proteggerlo.
Bremer è fondamentale
Il giocatore attorno al quale costruire questa sicurezza è inevitabilmente Gleison Bremer, tornato centrale nella difesa a tre utilizzata da Spalletti contro NEC e Atalanta. Il brasiliano sembra trovarsi particolarmente bene in quella struttura, perché può sfruttare maggiormente anticipo, aggressività e forza fisica senza essere costretto continuamente a coprire porzioni enormi di campo.
Kalulu e Lucumí completano una linea importante
Accanto a Bremer, Kalulu e Lucumí permettono alla Juventus di costruire una difesa veloce e aggressiva, potenzialmente capace di mantenere il baricentro della squadra più alto. È un dettaglio importante perché difendere bene non significa necessariamente abbassarsi, ma anche recuperare il pallone rapidamente e impedire all'avversario di sviluppare le proprie transizioni. Fondamentale anche il ruolo di Vicario, fino ad oggi artefice di ottime prestazioni.
Serviranno anche Gatti e Kelly
Il calendario che attende la Juventus renderà impossibile affidarsi sempre agli stessi tre giocatori, perché dopo la sosta arriverà una sequenza di impegni praticamente ogni tre giorni.Gatti e Kelly dovranno quindi diventare alternative reali e non semplicemente uomini da utilizzare nelle emergenze, soprattutto considerando che la Juventus avrà sette partite in venti giorni tra campionato ed Europa League.
Naturalmente Spalletti deve lavorare per aumentare la produzione offensiva e una Juventus ambiziosa non può pensare di costruire l'intera stagione esclusivamente sui risultati di misura.Ma esistono momenti nei quali bisogna essere pragmatici: se davanti manca qualcosa, dietro bisogna avvicinarsi alla perfezione. È così che si rimane dentro le partite Una grande difesa permette anche agli attaccanti di giocare con meno pressione, perché evita che ogni occasione fallita diventi immediatamente un problema enorme.
Sapere che dietro esiste una struttura affidabile consente alla squadra di aspettare il momento giusto senza perdere equilibrio o trasformare la ricerca del gol in frenesia.
La storia della Juventus insegna qualcosa
Non serve inseguire nostalgie, ma la storia juventina dimostra quanto spesso i cicli vincenti siano stati costruiti partendo proprio dalla capacità di concedere pochissimo. Anche durante il ciclo dei nove scudetti consecutivi, otto campionati furono chiusi con la miglior difesa della Serie A: un dato che racconta quanto la solidità possa essere strutturale e non semplicemente conservativa.
A Cagliari servirà subito attenzione
La ripartenza dell'11 ottobre rappresenterà immediatamente un test interessante, perché dopo una sosta così lunga ritmo e automatismi potrebbero non essere perfetti. La Juventus dovrà quindi evitare di regalare episodi, soprattutto considerando che subito dopo inizierà un periodo densissimo tra Serie A ed Europa League.
Prima non prenderle, poi aumentare i gol
Non significa trasformare la Juventus in una squadra rinunciataria, ma semplicemente riconoscere quali siano oggi le sue certezze e quali invece gli aspetti ancora da migliorare.
Se la Juventus segna poco, non può permettersi di subire. Bremer, Kalulu, Lucumí, Gatti e Kelly possono quindi diventare l'assicurazione di Spalletti mentre davanti si aspetta finalmente il salto di qualità.


