Il doppio ex Giannichedda: "Signora Rimonta in UEL, ora Juve deve fare la Juve in campionato. Lazio spensierata, vi dico che partita farà. Tavares? Sarebbe servito"
Mirko Di Natale
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il doppio ex della sfida di domani sera tra Juventus e Lazio, Giuliano Giannichedda, per parlarne approfonditamente e non solo:
Vittoria di Vigo importante, sì a Kolo Muani e Woltemade insieme
La possiamo chiamare finalmente "Signora Rimonta", visto che col Celta è finalmente riuscita a ribaltare una partita da situazione di svantaggio?
"Sì, poi la vittoria è importante e crea entusiasmo. Sono stati messi minuti nelle gambe di giocatori che non avevano trovato spazio all'inizio, è stata buona la reazione e se vuoi costruire squadre di livello è essenziale lavorare sulla mentalità. Non è stata una prima frazione all'altezza, nella ripresa c'è stata la voglia di vincere questa partita. Io ripartirei dalla reazione del secondo tempo con un'attenzione particolare a non ripetere quanto fatto nei 45' iniziali".
A tuo parere, Spalletti da ora in avanti farà giocare sempre Kolo Muani e Woltemade insieme dal 1'?
"Ma già col Cagliari, insieme, avevano fatto un buono spezzone di partita. Sono favorevole a questa soluzione, più che altro perché Kolo Muani sembra avere le giuste caratteristiche per adattarsi a giocatori come Woltemade o dei veri e propri numeri 9. Spalletti ci starà pensando e starà provando questa soluzione in allenamento, indipendentemente se dal primo minuto oppure a gara in corso".
Non è che questo, però, può portare la Juventus nuovamente a non trovare più un equilibrio in mezzo al campo?
"Dipende da chi metti vicino a Woltemade. Però se andiamo a vedere le squadre europee, tutte giocano con tre attaccanti. Perché non può riuscirci la Juve? Chiaramente se fai una cosa del genere, servirà l'aiuto da parte di tutta la rosa. Io vedrei bene Kolo Muani, Woltemade e un terzo che potrebbe essere Conceição, Nico Gonzalez il cui a livello di dinamismo è forse il migliore presente. E a livello di centrocampo, sfruttando le doti di corsa presenti, a me disporre McKennie e Sarr ai lati di Douglas Luiz può sembrare un'ottima idea. La Juve, per caratteristiche, può reggere le tre punte".
Sarr buon giocatore
Sei rimasto stupito dall'impatto avuto da Sarr, reduce da un'annata non positiva in quel del Tottenham?
"E' stato un anno non positivo per alcuni problemi fisici e a livello di squadra, visto che tutto il Tottenham non ha reso per quello che valeva. Io conoscevo già il calciatore, abbina quantità e qualità ed è un buon giocatore. Si fa sentire molto in mezzo al campo. Poi chi arriva dalla Premier League è già pronto all'impatto, i ritmi li sono più serrati".
Zhegrova deve trovare continuità
Con la Lazio, a tuo parere, Zhegrova può fare la differenza già dall'inizio?
"Zhegrova è un ottimo giocatore, ma deve trovare continuità. Lui è bravo nel creare superiorità numerica, ti punta sempre, ha quella palla tagliata che infastidisce i difensori. Sotto questo aspetto è eccezionale, ma non deve più vivere momenti morti nel corso del match. Questo è un calcio che non permette di rifiatare, ecco perché dovrà essere bravo lui a essere sempre presente all'interno del match".
Lazio pericolosa sugli esterni, il suo collettivo può dar fastidio
Che partita ti aspetti domani sera?
"La Lazio sta bene, ha entusiasmo e vuole continuare la striscia positiva. L'allenatore e i giocatori hanno trovato l'alchimia giusta, quindi i biancocelesti cercheranno di perseguire a Torino i propri principi di aggressività e compattezza. Credo che vorranno trovare subito le combinazioni sugli esterni, a mio parere le armi migliori che la squadra di Gattuso può mettere in campo".
Te l'aspettavi, dopo il passo falso in Coppa Italia col Mantova, che la Lazio si ritrovasse prima a pari punti con l'Inter dopo sei giornate?
"Non me l'aspettavo di trovarla in vetta, ma nell'undici è una buonissima squadra e possono dare fastidio a tutti. E nel momento di difficoltà sono riusciti a trovare un portiere che è stato in grado di parare tutto, questo chiaramente ha dato fiducia anche alla difesa. Quando il collettivo è in fiducia, può sempre dare fastidio".
Tavares sarebbe servito alla Juventus
Quanto sarebbe servito a questa Juventus un giocatore come Nuno Tavares, il cui avvio stagionale è stato strepitoso fin qui?
"Sarebbe servito sì, la Juve tra l'altro si è trovata spiazzata con l'infortunio di Cambiaso a fine agosto e ha dovuto adattare Celik a piede invertito. Tavares è un giocatore che arriva dall'Arsenal, per cui è già forte di suo e non bisogna a mio parere giudicarlo perché non è andato bene. Ha avuto le sue difficoltà e i suoi infortuni, qui sta trovando continuità e grosse prestazioni anche per la fiducia dell'allenatore. Per me sono stati bravi a tirarlo su e a rivitalizzarlo, ora come dicevo sta facendo la differenza".
La Juventus, però, in estate ha avuto modo di trattare dei giocatori in quella zona di campo. Diventa dunque un rimpianto non aver affondato per Tavares, per cui un contatto c'è stato tra le parti?
"Probabilmente non c'è stato modo di affondare, anche perché gli affari nel calcio si fanno sempre in tre. Il mercato ha dinamiche differenti da quello che si può pensare da fuori, a volte le trattative saltano per motivi che non dipendono sempre da te".
Pronostico? Partita da tripla
In conclusione, che cosa succede se la Juve non dovesse portare a casa la vittoria?
"Rischierebbe di rovinare quanto di buono stanno provando a fare. Perché se perdi un punto qui e due punti di là, non riesci a dar seguito alle buone prestazioni. Tutto quel processo mentale che stai creando viene meno, alla fine i risultati utili consecutivi servono proprio per mentalità e continuità. La Lazio invece giocherà spensierata, perché tutto ciò che uscirà da Torino sarà tanto di guadagnato. Pronostico? Partita da tripla, difficile fare una previsione prima. I bianconeri devono dimostrare di fare la Juve in campionato, soprattutto in casa".
Si ringrazia Giuliano Giannichedda per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.


