Juventus, a Cagliari è solo 1-1: Kolo Muani evita la sconfitta, ma quanti errori! Spalletti non trova la svolta
Massimo Pavan
La Juventus non riesce a dare continuità alla vittoria contro l'Atalanta e torna da Cagliari con un pareggio che lascia parecchio amaro in bocca. Finisce 1-1 alla Unipol Domus, con i rossoblù avanti nel primo tempo grazie a Daniel Maldini e raggiunti soltanto all'80' da Randal Kolo Muani. I bianconeri costruiscono numerose occasioni, colpiscono una traversa nel finale e mantengono a lungo il controllo del gioco, ma confermano un problema evidente: creano tanto e concretizzano troppo poco. Spalletti evita la beffa dello scorso anno, senza però riuscire a conquistare i tre punti.
Spalletti cambia poco: Sarr titolare, confermato Kolo Muani
Luciano Spalletti sceglie la continuità e modifica soltanto un elemento rispetto alla formazione che aveva battuto l'Atalanta prima della sosta.
La novità è Pape Sarr al posto di Alajbegovic. Davanti a Vicario giocano Kalulu, Bremer, Lucumí e Çelik, con Douglas Luiz e Sarr in mezzo al campo. McKennie completa il reparto, mentre Conceição e Nico González agiscono alle spalle di Kolo Muani. Nel Cagliari di Fabio Pisacane spazio a Massolin a centrocampo, con Mina a guidare la difesa e Daniel Maldini riferimento offensivo.
La Juventus parte con l'intenzione di prendere immediatamente il controllo della partita, ma emerge presto una difficoltà che accompagnerà tutta la serata: la scarsa precisione negli ultimi metri.
Juventus subito pericolosa, ma manca il gol
La prima opportunità arriva sui piedi di Kolo Muani. La Juventus riparte rapidamente e trova spazio nella difesa rossoblù, ma l'attaccante francese perde il momento giusto per concludere. Poco dopo ci prova Pape Sarr, che calcia senza esitazione ma manda il pallone sopra la traversa.
Anche Francisco Conceição cerca la porta, senza riuscire a inquadrare lo specchio. I bianconeri sviluppano gioco, trovano situazioni interessanti e riescono a portare diversi uomini nella metà campo avversaria.
La migliore occasione capita però a Nico González, che su un pallone invitante prova una deviazione di ginocchio senza trovare la porta.
È il primo grande rimpianto di una partita nella quale la Juventus dimostra di poter creare pericoli, ma non riesce a trasformare la superiorità territoriale in vantaggio.
Maldini punisce la Juventus: difesa troppo morbida
Come spesso accade quando non si concretizzano le occasioni, arriva la punizione.
Il Cagliari passa praticamente alla prima vera azione offensiva. La difesa della Juventus non riesce ad allontanare il pericolo, perde incisività nei contrasti e permette ai rossoblù di mantenere vivo il pallone attraverso una serie di rimpalli favorevoli. A sfruttare la situazione è Daniel Maldini, che trova il gol dell'1-0.
Un episodio nel quale la Juventus paga soprattutto la propria passività difensiva. I rimpalli favoriscono il Cagliari, ma i bianconeri avrebbero dovuto intervenire con maggiore decisione. È un errore che pesa moltissimo, perché costringe la squadra di Spalletti a inseguire nonostante le occasioni costruite in precedenza.
Marcenaro, giallo immediato a McKennie: decisione severa
Nel primo tempo fa discutere anche la gestione disciplinare di Matteo Marcenaro. L'arbitro ammonisce Weston McKennie al primo fallo commesso dal centrocampista statunitense. Una decisione apparsa particolarmente severa, soprattutto considerando la fase della partita e l'assenza di precedenti interventi fallosi da parte del giocatore. L'episodio alimenta le perplessità sulla direzione arbitrale, già osservata con particolare attenzione alla vigilia per il controverso precedente di Juventus-Salernitana del 2022.
La Juventus, comunque, deve fare i conti soprattutto con i propri errori.
Dopo il vantaggio del Cagliari, i bianconeri aumentano la pressione ma producono soltanto un tiro-cross di Kalulu e una conclusione alta di Nico González.
Nel finale di tempo l'argentino diventa protagonista: provoca l'ammonizione di Rodríguez e successivamente impegna Caprile direttamente su calcio di punizione.
All'intervallo il Cagliari è avanti 1-0.
Spalletti cambia: dentro Zhegrova e Alajbegovic
La ripresa si apre con due sostituzioni immediate per la Juventus.
Spalletti richiama McKennie e Conceição e inserisce Alajbegovic e Zhegrova. Pisacane risponde con Deiola al posto di Rodríguez.
La Juventus prova subito a cambiare ritmo. Douglas Luiz conclude verso la porta, ma il pallone arriva lentamente dalle parti di Caprile.
Zhegrova cerca invece di rendersi pericoloso con le sue iniziative individuali e costringe il portiere del Cagliari a intervenire. Kolo Muani ha un'altra buona opportunità, ma ancora una volta non riesce a trovare il tempo della conclusione. È una situazione che fotografa perfettamente le difficoltà offensive della Juventus: la squadra arriva nelle zone giuste, ma perde lucidità proprio nel momento decisivo. Il Cagliari prova a sfruttare gli spazi in contropiede e si rende pericoloso con Mendy, fermato però in posizione di fuorigioco.
Zhegrova ci prova, Caprile tiene in piedi il Cagliari
Spalletti decide di aumentare ulteriormente il peso offensivo della squadra.
Entra Woltemade al posto di Nico González, mentre successivamente Cambiaso rileva Çelik.
La Juventus continua a spingere. Zhegrova diventa uno dei protagonisti della ripresa, cercando ripetutamente la conclusione.
Il kosovaro prova a sorprendere Caprile in più occasioni, ma trova sulla propria strada il portiere rossoblù, attento a difendere il vantaggio. La squadra bianconera attacca con insistenza, anche se non sempre con ordine.
Manca la capacità di trasformare la pressione in occasioni pulite e di sfruttare meglio la presenza degli attaccanti in area di rigore.
Il Cagliari si abbassa, difende con molti uomini e prova a resistere.
Kolo Muani pareggia all'80': decisivo Alajbegovic
Quando il tempo comincia a diventare un nemico, la Juventus trova finalmente il pareggio. All'80' Alajbegovic costruisce una buona iniziativa e mette in mezzo un cross preciso. Kolo Muani questa volta si fa trovare pronto e realizza la rete dell'1-1. Un gol importante per il francese, che trova finalmente la prima marcatura in campionato dopo aver già segnato in Europa League. È anche una rete che premia la scelta di Spalletti di inserire Alajbegovic, capace di dare maggiore vivacità alla manovra offensiva. La Juventus ritrova entusiasmo e prova immediatamente a completare la rimonta.
Spalletti inserisce anche Koopmeiners al posto di Douglas Luiz per l'ultimo assalto.
Kolo Muani colpisce la traversa: sfuma la vittoria Il finale regala alla Juventus l'occasione più clamorosa per conquistare i tre punti.
Ancora Kolo Muani si rende protagonista, ma questa volta la sua conclusione si stampa sulla traversa. È il momento che potrebbe cambiare completamente il giudizio sulla partita. Dopo aver inseguito per gran parte della serata, la Juventus arriva a pochi centimetri dal successo.
Il pallone, però, non entra. Negli ultimi minuti i bianconeri continuano ad attaccare, cercando di sfruttare ogni possibile situazione offensiva.
Il Cagliari resiste e riesce a portare a casa un punto prezioso. Il risultato non cambia più: finisce 1-1.
Juventus, il pareggio non basta: Spalletti deve risolvere due problemi
Il pareggio di Cagliari lascia indicazioni contrastanti. Da una parte, la Juventus ha dimostrato di possedere le qualità per costruire numerose occasioni e ha avuto il merito di reagire dopo lo svantaggio. Dall'altra, sono emersi ancora una volta due problemi che rischiano di condizionare la stagione.
Il primo riguarda la concretezza offensiva. Kolo Muani ha trovato il gol del pareggio, ma nel corso della partita sono state sprecate troppe situazioni favorevoli. Anche Conceição, Nico González e Sarr non sono riusciti a sfruttare le rispettive opportunità.
Il secondo problema è la fragilità mostrata in occasione della rete di Maldini. Una squadra che vuole competere per le prime posizioni non può permettersi di concedere un gol così evitabile alla prima vera iniziativa avversaria. La Juventus ha avuto occasioni sufficienti per vincere, ma è stata costretta a inseguire per ottanta minuti. La traversa di Kolo Muani rappresenta il rimpianto più grande, ma non può cancellare gli errori commessi in precedenza. Spalletti dovrà lavorare sulla precisione sotto porta e sull'attenzione difensiva, perché il calendario non concede pause e le partite ravvicinate richiederanno una crescita immediata.
Il verdetto: evitata la beffa, ma la Juventus perde un'occasione
Il ricordo della sconfitta della scorsa stagione era ancora vivo. Anche questa volta il Cagliari è riuscito a mettere in difficoltà la Juventus, sfruttando un episodio favorevole e difendendo a lungo il vantaggio.
Rispetto al passato, almeno, i bianconeri hanno trovato la forza di reagire. Ma un punto non può essere considerato soddisfacente per una squadra che vuole rilanciarsi dopo la vittoria contro l'Atalanta.
La Juventus torna dalla Sardegna con un pareggio che sa di occasione persa: tante conclusioni, un solo gol e la sensazione di aver lasciato per strada due punti alla propria portata.
Spalletti ha chiesto ai suoi giocatori di alzare l'asticella. La prestazione di Cagliari dimostra che, soprattutto sotto porta, c'è ancora parecchio lavoro da fare.


