Cosa manca a Spalletti per finalmente dormire tranquillo?
Andrea Losapio
Spalletti continuerò a non dormire. Se è vero che il pareggio contro il Rennes - dopo il tre a zero subito contro la Lazio - rappresenta un pannicello caldo per evitare di alzare ulteriormente la temperatura, dall'altro non si può non notare che Kolo Muani sembra ritornato nella fase involuzione, dopo tre partite molto buone, mentre Woltemade in Europa sembra Boniek, "Bello di Notte".
Manca qualcosa
La realtà è che la sensazione sia quella di gennaio. Cioè che non ci sia il centravanti fisico. E nemmeno un terzo per giocare a due alla bisogna, a meno di non sfruttare Nico Gonzalez che, però, è più un trequartista, pur avendo giocando da seconda punta in carriera, in particolare allo Stoccarda.
Le parole sull'atteggiamento di oggi
"È corretto, è corretto. Quello lì è un mirino che dovevamo tenere attivo fin dal primo momento, sia io che che che tutto l'ambiente, i dirigenti, tutti, dove i calciatori mi sembra abbiano risposto molto bene, abbiano detto che poi l'analisi fatta da loro stessi era corretta, oggi hanno alzato un po' di velocità, hanno messo di più e ci manca ancora roba, perché ci manca ancora roba, io continuando a non dormire queste notti qui, nonostante che abbiano poi fatto meglio e che perché almeno funziona così, se non vinco le partite, non sono felice, purtroppo, e bisogna quando ci capitano le situazioni lì davanti, come la partita di oggi, andarle a prendere, non si aspetta che ci vengano consegnate. Si vanno, si prendono, questa è una roba nostra e si porta a casa"


