Moby Dick – Il gran colpo in difesa potrebbe essere Benatia. Comunque vada in Champions League i bianconeri faranno un grande mercato
Alvise Cagnazzo
La Juventus ha già deciso. Comunque vada la finale di Berlino, i bianconeri cambieranno pelle. Non si tratta di ricambio legato alla fine di un ciclo, per carità. A Torino, come a Madrid, Barcellona o Monaco di Baviera il trionfo è una piacevole abitudine. I quasi cento milioni incassati nel corso della stagione, senza dimenticare i premi che lo sponsor tecnico e quello istituzionale concederanno alla Juventus per i risultati raggiunti in questa stagione, saranno reinvestiti sul mercato. La volontà del presidente Agnelli è quella di rilanciare, semmai ce ne fosse bisogno, il differenziale tecnico fra la società bianconera ed il resto delle formazioni italiane. Allineandosi sempre più, per ricavi e risultati sportivi, alle grandi compagini europee. Con i soldi incassati dalla Champions League si riuscirà a trattenere Pogba, il quale ha già ampiamente dichiarato sulle pagine del prestigioso “Equipé” la volontà di restare in Piemonte.
In questo momento soltanto un folle o un avido accetterebbe di lasciare la Juventus. Costantemente ai vertici del campionato italiano da quattro anni, reduce dalla doppietta scudetto – Coppa Italia ed in finale di Coppa dei Campioni. Così può accadere che siano molti i giocatori desiderosi di trasferirsi a Torino. Il tedesco Khedira, ventisette anni ed un grave infortunio ormai alle spalle, ha deciso di abbandonare il Real Madrid e di ricostruirsi una verginità sportiva in Italia. Neto, titolare a Firenze, sarà il nuovo dodicesimo in itinere di Buffon. La panchina pare non lo spaventa. A patto di esser considerato, quando il numero uno della nazionale deciderà di smettere, il primo della lista dei possibili eredi. Un paio di anni in sordina aiuteranno il brasiliano a conoscere i meccanismi dello spogliatoio, fresco di chiamata dal Brasile. Al netto delle partenze dei vari Pepe, Coman e Llorente, certi di abbandonar la capitale tricolore, gli arrivi onerosi non si fermeranno certo al gioiello Dybala. L’obiettivo numero uno in difesa è infatti Benatia.
Il difensore marocchino sarà con tutta probabilità il secondo acquisto dei bianconeri. Al Bayern il processo di ambientamento non è stato dei migliori, la voglia di tornare italiano da protagonista verrà presto esaudita. Per quindici milioni il centrale arricchirà il reparto arretrato bianconero. Rugani, salvo clamorosi sviluppi, sarà prestato in Liguria, con Genoa e Sampdoria pronte a contenderselo. E Barzagli, non più giovane e con qualche acciacco di troppo, ridurrà sempre più il proprio minutaggio da titolare. Nessuno dei difensori partirà, dunque. Ma nelle gerarchie stilate da Allegri ci sarà un rimpasto, legato anche alla necessità di rinverdire l’organico a disposizione. Il ritorno di Asamoah, ad esempio, consentirà di presentare sulla corsia mancina, con come ater eil rinato go Evra, una delle migliori coppie di terzini d’Europa. A destra, invece, qualcosa andrà fatto. Lichsteiner non è eterno e, considerando l’addio di Romulo, servirà un giocatore capace di dar respiro alla svizzero. Uno dei laterali più “spremuti” nel corso delle ultime annate.
La voglia di rinnovare il parco giocatori è strettamente legata alla necessità di tonificare l’età media della squadra. Storari, Pepe e Llorente hanno tutti più di trenta anni. Neto, Khedira e Dybala sono abbondantemente sotto quella soglia. Così come Benatia, fermo restando che in difesa, a differenza di altri reparti, a volte l’età è un vezzo e non un vizio. In attesa di valutare se Zaza sarà la quarta punta in organico, alle spalle del trio delel meraviglie composto da Morata, vicino al rinnovo con adeguamento del contratto, Tevez e Dybala, i bianconeri non perdono di vista nemmeno il giovanissimo Embolo del Basilea…
I VIDEO DI ALVISE CAGNAZZO
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CHI E' ALVISE CAGNAZZO - Alvise Cagnazzo (1987) è nato a Bergamo e vive a Bari. Giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo, è il più giovane vincitore del premio “Miglior giornalista di Puglia” sezione carta stampata -sport, istituito dall’Odg. È autore dei libri “Tutti zitti, parlano loro”, (2007), “Semplicemente Rafa” (2010) e, “Montero, l’ultimo Guerriero (2010) e, sempre per Bradipolibri, "Antonio Conte, l'ultimo gladiatore" (2011). Ha collaborato con Carlo Nesti. Ha condotto, per centosessantaquattro puntate, il programma televisivo “Parliamo di calcio”, in onda su Rtg Puglia in prima serata. È firma di Calcio2000, mensile nazionale e internazionale fondato da Marino Bartoletti, diffuso in trentadue paesi. Collabora con il giornale “Puglia”, fondato da Mario Gismondi, ex direttore del “Corriere dello Sport”. Collabora con “Il Riformista”. Editorialista per “Tuttojuve.com con la rubrica Moby Dick”. Ha partecipato come opinionista tv a “Quelli che il calcio” su Rai 2 e “La giostra dei Gol” su Rai International.


