Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Parola alla storia: assoluto equilibrio fra Juve e Barça. Si sogna un "Olympiaço"

autore
Francesco Carini
per Tuttojuve.com
venerdì 5 giugno 2015, 12:15Primo piano
autore Francesco Carini
05.06.2015 12:15Primo piano
In sei incontri: 2 vittorie, due pareggi e due sconfitte fra i due club. Nel luglio del 1950 l'Uruguay vinse a sorpresa il mondiale in Brasile gettando un paese nello sconforto... Si spera in un bis
 Image photo agency
Image photo agency

La prima sfida fra Juve e Barça ebbe luogo il 5 marzo 1986, con gli uomini del Trap, campioni d’Europa in carica, che scesero al Camp Nou, subendo una sconfitta di misura per 1 a 0, determinata da un tiro non irresistibile di Julio Alberto. Trascorrono due settimane e si gioca il ritorno. In un Comunale gremito, Madama tenta di ribaltare il risultato dell’andata, ma, complice un goffo intervento di Tacconi sul colpo di testa di Archibald ed i ripetuti errori sotto rete di Pacione (la cui goffaggine sotto rete non può essere descritta degnamente con le parole), non permisero un’impresa alla portata. Finì 1 a 1, con Platini che annullò inutilmente il vantaggio ospite grazie ad un elegante piatto destro.

Cinque anni dopo, nell’aprile del 1991 i destini dei club si incrociarono in occasione della semifinale di Coppa delle Coppe. In Catalogna, l’undici schierato da Maifredi partì benissimo, portandosi avanti con Casiraghi, ma non fu sufficiente. Prima la doppietta di Stoitchkov e poi il bolide di Goigoichea fissarono il punteggio sul 3 a 1. Al ritorno, non bastò la splendida punizione di Roby Baggio. Terminò 1 a 0, fu una vittoria amara, in quanto lo stesso Divin Codino si costruì una grandissima chance per il raddoppio mettendo in luce tutti i punti deboli degli spagnoli, senza però riuscire ad approdare alla finale.

Trascorrono 12 anni e le due squadre s’incontrano nuovamente in occasione dei quarti di Champions. Gli uomini di Lippi partirono certamente favoriti, anche se Luis Enrique e compagni non erano gli ultimi arrivati. La Fidanzata d’Italia passò con il sinistro di Paolo Montero, ma a sorpresa venne rimontata dal piattone di Saviola, bravo a sfruttare l’incertezza difensiva dello stesso uruguaiano e di Ciro Ferrara. Al ritorno fu invece un’impresa. Nedved portò in vantaggio la Juve al ’53; Xavi riuscì a pareggiare al 66’, anche se al 114’, quando tutto sembrava perduto per l’espulsione di Edgar Davids, Zalayeta firmò il 2 a 1 finale con la conclusione volante su assist di Birindelli, appena un minuto dopo il salvataggio di Buffon sulla rovesciata di Kluijvert.

Che dire? Sconfiggerli sarà durissima, ma la storia parla di un assoluto equilibrio fra le due compagini, con 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte per parte. Ai mondiali del 1950, si materializzò il Maracanaço, con la vittoria in finale per 2 a 1 dell’Uruguay sui favoritissimi padroni di casa del Brasile: di conseguenza mai dare per vinti degli ossi duri come i bianconeri, anche senza un pilastro come Giorgio Chiellini. In tanti lo pensano, ma in pochi lo dicono: si spera nell’Olympiaço di Berlino.

per Tuttojuve.com

Altre notizie