BUFFON A MP: "Siamo tredicesimi, bisogna rimboccarsi le maniche e sporcarsi le mani. Zona Champions nostro habitat"
Redazione TuttoJuve
Il capitano della Juventus, Gianluigi Buffon, è stato intervistato da Premium Sport all'indomani della sconfitta contro il Napoli. Ecco quanto evidenziato da Tuttojuve.com: "Analizzare la partita è molto semplice, abbiamo perso, ma alla fine, a Napoli, a parte l'anno scorso dove abbiamo portato a casa i tre punti, non è mai stata terra facile per noi. Ci sono delle sconfitte che... non dico che uno possa mettere in preventivo, però, uno può pensare che possano venire fuori. Però prende ancora maggior forza il fatto che possiamo essere una squadra in crisi proprio perchè anche ieri abbiamo perso, ma al di là di quello se in 8 partite la Juve è passata dall'essere celebrata ancora una volta all'essere dileggiata, significa che è una squadra che sta ancora cercando il suo equilibrio. In mezzo a tutto questo, però abbiamo una certezza che non è da poco, che siamo una squadra forte. E lo abbiamo dimostrato nelle tre partite, se non più importanti, più delicate della stagione. Questa secondo me è una grande base dalla quale ripartire e sulla quale appoggiarsi, ma non adagiarsi. La Juventus vista col City all'altezza dello scorso anno? Sicuramente. La Juventus è una squadra che quando troverà un'identità precisa, un'unità d'intenti precisa, una compattezza precisa, è una squadra molto, molto, molto forte. E lo dico con la massima serietà e con la massima onestà, senza voler far vedere che sono stato punto nell'orgoglio. Sono fermamente convinto che noi siamo una squadra molto molto forte. L'arrivo di tanti giocatori richiede più tempo del previsto? A questo, seppur non debba essere un alibi, ci abbiniamo anche l'infortunio di qualche giocatore importante, quanto a peso specifico e a personalità. Siamo arrivati ad oggi in mezzo a diverse traversie e a diverse problematiche, cercando di fare buon viso a cattivo gioco, cercando di fare del nostro meglio. Infatti abbiamo cambiato anche tanti moduli, perchè il mister si è dovuto adattare anche ai giocatori che aveva.
E tutto questo fa sì che questo processo di crescita e di consolidamento venga un pochino rinviato. Ma sono fermamente convinto che entro breve arriverà. Può esistere un appagamento? Può esistere iniziale, ma se ci fosse stato, avesse lambito l'animo di qualcuno, adesso è sparito sicuramente. Adesso c'è voglia di rivalsa? Certo, c'è, ci deve essere e sono sicuro che ci sarà, lo dimostreremo nelle prossime gare. Però bisognerà mantenerla anche per quelle dopo. Perchè poi la differenza la fa la continuità. Allegri dice che è una crisi di risultati e non di gioco? Credo che il mister abbia le idee molto chiare, abbia una grande lucidità nell'analizzare le cose e nel vedere ciò di cui ha bisogno la squadra e ogni singolo giocatore. La cosa che mi sento di dire è che un pochino da parte nostra, lo spogliatoio, dobbiamo cercare di spingere ancora di più sull'acceleratore per abbreviare il discorso del consolidamento e del processo di crescita. Se si può parlare ancora di Scudetto? No, parlarne ora sarebbe fuori luogo e farlo sarebbe da presuntuosi e da superficiali. Vorrebbe dire che non si ha ben chiaro il momento che stiamo vivendo. Visto che siamo tredicesimi e molte delle squadre che ci seguono hanno anche una partita in meno, bisogna rimboccarsi le maniche e sporcarsi le mani. Gara dopo gara, dobbiamo scalare le posizioni in classifica. Tra qualche mese guarderemo la graduatoria se pensiamo di aver offerto un buon momento. Terzo posto obiettivo minimo? La zona Champions deve essere un imperativo, è l'habitat della Juve. Senza dubbio lotteremo e lavoreremo per raggiungere quel risultato".


