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LIVE TJ - AGNELLI: "Critica sul 14° posto non riguarda solo Allegri, ma tutta la società. Pavel ha acquisito competenze che gli permettono ulteriore crescita". NEDVED: "Grazie a presidente e società, è un onore"

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Redazione TuttoJuve
per Tuttojuve.com
venerdì 23 ottobre 2015, 15:50Primo piano
autore Redazione TuttoJuve
23.10.2015 15:50Primo piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Andrea Agnelli, Giuseppe Marotta e il neo vicepresidente Pavel Nedved rispondono alle domande dei giornalisti al termine dell'Assemblea degli azionisti. 

AGNELLI: "Solo due precisazioni prima di rispondere alle vostre domande a seguito della nostra assemblea. Dopo una mia dichiarazione durante l'assemblea, sia partita subito una critica ad personam per quanto riguarda l'inaccettabilità del 14° posto della Juventus in questo momento. Credo valga la pena sottolineare come dal mio punto di vista, chiunque lavori alla Juventus, dal presidente al magazziniere, deve sapere e avere la consapevolezza che il 14° posto alla Juventus è inaccettabile e chiunque lavori alla Juventus, partendo dal presidente fino al magazziniere, sa che deve lavorare per riportare la Juventus nella stagione in corso nelle posizioni che le competono. Quindi il ragionamento è: per la Juventus in generale il 14° posto è inaccettabile. In seconda battuta, è un grande piacere per me avere di fianco il vicepresidente della Juventus, Pavel Nedved. Quello che abbia rappresentato Pavel sul campo, non sta a me descriverlo, molti di voi mi hanno narrato le sue gesta sui campi per tutta la sua carriera. Quello che mi preme dire in questo momento,  è l'enorme crescita che Pavel ha dimostrato in questi in cinque anni come consigliere della Juventus, è stata una crescita continua e costante così come è stata la sua carriera da giocatore. Oggi Pavel è un uomo, un dirigente, che ha piena consapevolezza delle varie attività che si svolgono all'interno dell'azienda, sicuramente con una competenza specifica per quanto riguarda le attività di campo, ma oggi ha una sensibilità commerciale che sicuramente prima non aveva, oggi ha delle competenze specifiche in tema di analisi di bilancio di una società sportiva, oggi Pavel ha veramente acquisito a 360° quelle competenze che gli permettono di avere la rappresentanza della società. E' chiaro ed evidente a tutti, a me per primo, in un principio di disciplina -  e questo ve lo dico sinora, che le domande sportive, così come quando le fate a me, sapete perfettamente invece che il vostro interlocutore sta alla mia destra, ed è il direttore Marotta. Pavel ha acquisito queste competenze che gli permettono di fare un'ulteriore crescita nel suo percorso professionale. Io ho avuto modo di ricordare ad alcuni di voi o anche in momenti più informali, oggi acquisendo queste nuove responsabilità, Pavel sa che dopo questo triennio può e potrà scegliere quale sarà il suo miglior percorso professionale. Io più volte avevo indicato come la figura di un ex grande giocatore, che abbia acquisito quelle competenze specifiche per un percorso di rappresentanza anche in seno ad organismi internazionali. Pavel sa che volendo un domani potrebbe passare per una presidenza della federazione della Repubblica Ceca, questo è un esempio per poi magari ambire tra 10-12 anni a qualcosa di più. Sa che può continuare a crescere all'interno della Juventus, ma la cosa più importante è questa sua crescita professionale a 360°. Lascia uno speciale incarico, che prima aveva in seno al consiglio, che era anche la rappresentanza per attività commerciali. Come voi tutti ben sapete è entrato nello staff David Trezeguet e sarà David che invece avrà la piena responsabilità di ausilio all'area commerciale, di rappresentanza, quale bandiera della Juventus. Si ritroveranno, sempre a divertirsi, in occasione delle Legends, quel piacere lì non glielo toglierà nessuno, di continuare a essere compagni di squadra con la maglia della Juventus. Prima di lasciare la parola a voi, lascerei la parola a Pavel che ha due parole da dirvi".
Ancora Agnelli: "La Lega ha istituito una commissione per le riforme a cui per noi parteciperà Marotta. Prima delle nuove elezioni, a fine inverno 2016 o primavera 2017, manca ancora un anno in cui si può lavorare e molte delle cose che ho citato oggi possono essere fatte. Gli stadi sono obsoleti e vanno dirottate risorse finanziarie sugli stadi. In un anno si può portare a termine la riforma dei campionati; c'è spazio anche per le seconde squadre, serve la volontà politica. Se uno vuole avere le seconde proprietà, ma ci sia anche un altro strumento che è la squadra B. Se potessimo far giocare i giocatori in prestito nella nostra seconda squadra avrebbero più possibilità. Auspico che l’attuale classe dirigenza porti a termine le riforme, non nell’interesse della Juventus, ma di tutto il calcio italiano. Per tre anni almeno sarò concentrato sullo sviluppo della Juventus e sull’Eca, non mi interessa una carriera politica perché sto bene dove sono. Riforme fatte entro l'anno? La denuncia dei problemi del calcio è una liturgia fastidiosa da quattro anni a questa parte. Avendo frequentato spesso Tavecchio  in questa fase, le volontà ci sono tutte. Adesso bisogna capire se tutte le parti sono d’accordo con le riforme. E' un anno che porta all'elezione dei nuovi vertici federali e quelli in carica vorranno dimostrare di essere rieletti per merito, questo deve fare la differenza". "Platini? Auspico che ci sia un giudizio veloce e nel merito delle vicende per cui Michel è stato preventivamente sospeso dalla commissione etica e da questo punto di vista non posso che rimarcare le parole del presidente Abete: è difficile immaginare che una persona accetti una somma di denaro come pagamento “irregolare” e poi la ponga in dichiarazione dei redditi. Spero che l’iter sia la più veloce".

NEDVED: "Buongiorno a tutti. Posso cominciare solo con i ringraziamenti. Grazie al Presidente, grazie a tutta la società che mi hanno dato la fiducia di poter continuare la mia esperienza in uno dei più grandi club al mondo, mi fa veramente un grandissimo onore. Sento una grandissima responsabilità. Ovviamente grazie per la fiducia di tutto il mondo Juve. Come diceva il presidente, ho fatto un percorso di crescita importante, non solo credo io, ma tutti quanti insieme abbiamo fatto un percorso di crescita grandissimo, molto proficuo, perchè insieme siamo riusciti a vincere dei titoli, siamo riusciti a ritornare in Europa come spetta alla Juve, come grande società. Ovviamente cercheremo di rimanere sui nostri passi che abbiamo fatto. Io con la mia crescita personale ho potuto ogni hanno migliorare e vedere come si gestisce una grandissima società. Devo dirvi che finendo con il calcio non è assolutamente facile poter pensare a ricoprire ruoli importanti in una società. Bisogna fare della maturità giornaliera, capire le necessità, la parte economica. Ringrazio anche Aldo (Mazzia, ndr) che è stato un grandissimo insegnante per me. Anche il Direttore sul livello sportivo, per non dimenticare anche Fabio Paratici da cui ho appreso molto e ho potuto migliorare anche sul livello sportivo. Finirei così, fino alla fine, caricoper difendere i nostri colori e ripresentarsi magari in una delle prossime finali in Europa". "Paul Pogba è un nostro giocatore di grandissimo talento, pur essendo un 93 ha mostrato grandissime cose. Ho un contatto quotidiano con lui, non ha bisogno di consigli. Dobbiamo chiederci se non siamo noi a chiedere troppo a un ragazzo del ’93. Dobbiamo lasciarlo tranquillo.  Io sono tranquillo, ha un futuro grandissimo".

MAROTTA: "Non so se questa squadra sia forte, fortissima o meno forte. Questo è un momento interlocutorio, abbiamo l'obbligo di vincere. Siamo coinvinti di aver costruito una squadra competitiva, composta da talenti come Dybala. E un top team ha l'obbligo di cercare i talenti migliori. E' stato così con Pogba e Coman, che per sua esplicita volontà ha voluto andar via. Dybala è un talento e da lui non si possono avere risposte immediate. Farà molto meglio nei prossimi anni, perchè passare da una squadra di provincia come il Palermo alla Juventus, significa dover affrontare esami pesanti: critiche, allenamenti... Per quanto riguarda le nostre aspettative sta facendo bene, i risultati non devono ricadere solo su di lui. Sta dando un apporto continuo, determinante e costruttivo. Lo apprezziamo anche come uomo, è un ragazzo intelligente, un grande professionista. E per l'esperienza che ho io, questo tipo di soggetti è destinato ad arrivare in alto. Tevez è un top player, ha accettato volentieri di venire da noi, nonostante avesse un contratto molto importante con il Manchester City. E' stata un'operazione onerosa, il suo valore reale non era quello poi definito nell'operazione. Da noi ha dato un grande contributo sia a livello di gol che di comportamento. Quando hai 30 anni e desideri tornare in Argentina, è deleterio per tutti fare il muro contro muro. Non avevamo a che fare con un ragazzino viziato di 16 anni, ma con un uomo. Lo abbiamo venduto per il valore di bilancio di quel momento, intorno ai 6 milioni, prendendo prelazioni biennali su giovani interessanti. Speriamo di poterne riscattare qualcuno per valori congrui, abbiamo semplicemente risposto ai desideri di un professionista. Cessione Llorente? E' stata una valutazione tecnica prima di tutto, il suo impiego sarebbe stato marginale e non potevamo permetterci il lusso di tenere un giocatore poco utilizzabile e con un contratto pluriennale.Quindi abbiamo risolto il contratto, regalando il cartellino e facendo sì che Llorente trovasse una collocazione ideale. Collaborazione con il Sassuolo? Non è la nostra seconda squadra, si trova davanti in classifica meritatamente. Sta valorizzando molto bene i talenti e con noi sta facendo operazioni interessanti come quella di Zaza, che abbiamo comprato per un valore di mercato congruo. Dal giorno dopo abbiamo ricevuto offerte superiori, ma crediamo nel giocatore. O come l'acquisto della prima metà di Berardi e il riacquisto dello stesso da parte degli emiliani che possono trattarlo con chiunque. Se ci saranno opportunità col Sassuolo, ben vengano".

IN AGGIORNAMENTO.

per Tuttojuve.com

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