ESCLUSIVA TJ - Dario Bonetti: "Juve superiore al City, in Serie A primo posto complicato. Dybala leader? Sì, ma Pirlo non è stato sostituito"
Mirko Di Natale
La Redazione di Tuttojuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex difensore Dario Bonetti (in bianconero dal 1989 al 1991), per parlare di Juve-Manchester City e non solo:
Buon pomeriggio Dario, della partita contro il Milan salva solo i tre punti?
"I tre punti sono importanti, sono sempre l'obiettivo principale. L'inizio della Juve non è stato esaltante, ma avendo vinto quattro campionati può esserci un calo fisiologico ma sotto pressione stanno ritornando ad esser quelli che sono".
La prossima giornata di campionato potrebbe in un certo senso aiutare la rincorsa bianconera...
"La Juve sta trovando continuità di risultato, pazienza se il gioco non è più brillante come gli anni scorsi. I bianconeri, dal mio punto di vista, torneranno ad esser competitivi ma quest'anno ci son tantissime squadre attrezzate. Rientrare al primo posto è un po' più complicato dopo una partenza simile, ma è una squadra che potrebbe fare risultati positivi da qui alla fine".
E' complicato, ma ha le qualità per poter puntare al primo posto?
"Bisogna sempre puntare al primo posto, ma ci sono squadre come Napoli e Roma molto forti, hanno trovato una loro continuità straordinaria di risultati, hanno delle rose molto collaudate e hanno lo spirito giusto. La Juve non ha solo una concorrente, ne ha di più ed è complicato quando corrono così. Anche l'Inter, che non esprime un gran gioco come dicono, del mio amico "Mancio" è uno che fa vincere".
Dybala potrebbe essere il nuovo leader?
"E' sicuramente un grandissimo giocatore, ha grandi qualità tecniche e sicuramente potrà essere un leader; ma il giocatore che non è stato sostituito è sicuramente Pirlo. C'era la possibilità di sostituire Pirlo in estate? Trovare un calciatore del suo valore era complicato, la dirigenza aveva una panoramica ampia in giro per il Mondo ma non ci sono dei giovani interessanti. Pirlo, quando è arrivato a Torino, era una garanzia e aveva già vinto diversi trofei importanti".
Negli schemi bianconeri c'era l'idea di sostituire Pirlo con un giocatore dalle caratteristiche che corrispondono a quelle di Khedira...
"Questo era già successo al Milan con Allegri che preferiva un centrale con le caratteristiche diverse. Van Bommel? Sì mi riferisco a lui".
Come vede la partita con il Manchester City di domani sera?
"La Juve ha già vinto in Inghilterra nel match di andata e quel risultato non mi aveva sorpreso. L'anno scorso si è consacrata in Europa a livello di mentalità raggiungendo la finale; mancava solo quel risultato, anche perchè la squadra aveva già diversi campioni del Mondo. Ritengo i bianconeri più forti del City per qualità, cattiveria agonistica e per organizzazione, la squadra inglese ha giocatori molto importanti e tecnici ma sono molto incostanti. Morale basso dalla sconfitta con il Liverpool? Loro concepiscono il calcio giocato solo in una maniera e così è molto difficile vincere".
Il giocatore più forte con cui hai giocato in quel biennio?
"Penso sia molto difficile far paragoni tra giocatori, hanno ruoli diversi e sono stati determinanti alla stessa maniera. Penso a Buffon, un portiere, oppure ad un altro calciatore. Ho avuto la fortuna di giocare grandissimi giocatori, nel secondo anno c'era Roberto Baggio ma nel primo cito Oleksandr Zavarov: non ha lasciato grandi segni a Torino, ma è stato un giocatore fantastico e di grandi qualità. Uno dei più forti che abbia mai visto nella mia carriera. Nel periodo della Juve del Trap giocavo a Roma, giocare contro grandi squadre è stato un gran privilegio".
Ringraziamo Dario Bonetti per la cortesia e l'enorme disponibilità dimostrata.
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