Il terzo tempo - Milan e City sono il crocevia della stagione. E' scoccata l'ora di Dybala, l'argentino può trascinare i bianconeri alla rimonta
Luigi Risucci
Da qui a Natale si potrà capire molto di più di quello che sarà della stagione della Juventus. Un inizio disastroso, tanta confusione su moduli ed interpreti in campo, una classifica che non appartiene alla storia di questa squadra, alcuni uomini in condizioni precarie, molti infortuni, fino ai primi segnali di risveglio nelle ultime uscite. E' da qui che bisognerà ripartire, dalle vittorie contro Torino ed Empoli, accompagnate solo a tratti dalle prestazioni ma, si sa, in questa situazione di classifica contano solo i punti e recuperare terreno dalle prime posizioni. Il calendario proporrà subito due sfide decisive, un vero a proprio crocevia per la stagione, perchè due vittorie potrebbero davvero cambiare il volto dell'annata bianconera. Sabato sera arriva il Milan di Mihajlovic, una squadra che, come la Juve, subisce un andamento altalenante ed un rendimento non all'altezza delle aspettative. Battere i rossoneri significherebbe sorpasso in classifica e terza vittoria consecutiva, un trittico di bottino pieno che manca addirittura dalla scorsa stagione. A centrocampo ci saranno sicuramente i tre tenori mentre in attacco si candidano Morata e Dybala con Cuadrado, dei tre solo l'argentino ha giocato (20 minuti,tra l'altro dando spettacolo) in nazionale. L'impressione è che contro i macchinosi difensori rossoneri questo trio offensivo possa dare non pochi grattacapi, data velocità e forza esplosiva e soprattutto gli ottimi precedenti dei tre, sempre a segno contro il diavolo. Mercoledi sempre allo Stadium arriveranno gli inglesi del Manchester City, già battuti a settembre nella storica serata dell'Etihad. Questa sfida sarà decisiva per il cammino in Champions, un punto significherebbe qualificazione aritmetica ma una vittoria metterebbe una seria ipoteca sul primato del girone, un traguardo tanto difficile quanto importante in vista dell'eventuale ottavo di finale. L'uomo su cui puntare da ora in poi dovrà essere per forza di cose Paulo Dybala.
L'ambientamento che Allegri ha sempre paventato per l'argentino è giunto al termine e, seppur con un minutaggio limitato, ha portato già 6 gol in dote. La Joya è l'investimento più costoso ed importante dell'era Agnelli ed ha convinto persino il suo CT Martino a convocarlo, nonostante una concorrenza spaventosa con la maglia albiceleste. Paulo deve imparare a fare la seconda punta, a ruotare attorno a Morata o Mandzukic, per non snaturare lo spagnolo in fascia e per far rendere al meglio il croato,uno che ancora fa storcere il naso a qualcuno quando presenzia l'undici titolare. E' giunta l'ora che l'investimento da 32 milioni più bonus fatto in estate da Marotta inizi a fruttare, e farci ammirare quel giocatore che ha tutte le potenzialità per diventare un fuoriclasse. L'augurio è che da qui alla sosta natalizia il minutaggio e quindi il rendimento del numero 21 bianconero salgano sensibilmente nonostante, lo ripetiamo, abbia già fatto benissimo. Nel rapporto minuti giocati – gol segnati il giovane ex Palermo è davanti a mostri sacri come Zidane e Del Piero, secondo solo al primo Roberto Baggio che di lì a due anni sollevò il Pallone d'oro. La stella di Dybala sta iniziando a brillare e della sua sua luce dovrà beneficiare tutta la squadra, una squadra che deve ancora cercare la sua quadratura definitiva, un gruppo che deve ancora amalgamarsi e trovare una identità precisa. Per fortuna nulla è ancora perso, ci sono punti a disposizione per fare ancora della Juventus la squadra protagonista in Italia ed in Europa. L'obiettivo sarà possibile solo inanellando prestazioni e risultati almeno fino alla fine dell'anno, dopodichè si tireranno le somme e si tracceranno gli obiettivi. Dopo un week end da incubo, nella storia d'Europa e nel calcio per gli attentati di Parigi, è tempo di tornare alla normalità, facendo del calcio e dello sport il ponte salvifico dall'inferno della paura al divertimento e al fair play che appartengono a questo mondo.


