ESCLUSIVA TJ - Christian Manfredini: "Lazio-Juve non decide il campionato, ma finirà pari. Morata? Farei giocare Mandzukic. Su Lichtsteiner mio ex compagno in biancoceleste..."
Mirko Di Natale
La Redazione di Tuttojuve.com, per parlare di Lazio-Juventus, ha contattato telefonicamente, in esclusiva, il doppio ex Christian Manfredini:
Buongiorno Christian, volevo chiederti le tue sensazioni. Le due squadre stanno vivendo momenti decisamente opposti...
"Si sapeva che per la Juventus ci sarebbe stato un periodo di assestamento e adesso sta tornando sui suoi livelli. Non so se potrà vincere il campionato, ma sicuramente lotterà per le prime posizioni. La Lazio non sta vivendo un momento felice, la piazza è molto esigente ed è difficile giocarci. Prima di tutto bisogna capire l'obiettivo dei biancocelesti, i giocatori migliori della passata stagione come Candreva e Klose non si stanno esprimendo al meglio".
Da doppio ex, il tuo pronostico per l'incontro di domani sera?
"La Juve ha sempre fatto bene all'Olimpico, sarà una partita da dentro o fuori anche se l'esito non deciderà le sorti del campionato. E' una partita importante soprattutto per Pioli che si gioca molto e uscendo con una sconfitta non so cosa potrebbe succedere. Tra le due chi ha più da perdere è la Lazio. In genere non indovino mai, ma secondo me finirà pari".
Quanto potrebbero influire le assenze a centrocampo nello scacchiere bianconero?
"Sicuramente non avere dei giocatori titolari è una defiance, ma una squadra di vertice deve poter ovviare a ciò. Il Barcellona, per esempio, ha saputo a fare a meno di Messi per un paio di mesi sostituendolo al meglio. La Juventus è la Juventus e anche senza Pogba e Khedira non andrà a Roma a prendere tre o quattro gol".
Cosa mi puoi raccontare di Stephan Lichtsteiner quando giocava in biancoceleste?
"Lichtsteiner era un giocatore lineare, nel senso che non si vedeva moltissimo quando giocava a Roma seppur fosse già un nazionale svizzero. Il suo lo faceva sempre, ma alla Juventus ha acquisito maggior personalità, maggior forza e maggior dimestichezza del ruolo. A Roma aveva già delle potenzialità che, però, non furono espresse del tutto; a Torino le ha tirate fuori del tutto ed è migliorato tantissimo. Non si risparmia mai. Adesso è uno dei migliori del suo ruolo".
Il duello per la corsia sinistra tra Evra e Alex Sandro come lo vedi?
"E' un giocatore talentuoso, ma ha davanti Evra che ha più esperienza. Allegri cerca di dosarli con sapienza, il brasiliano è più giovane e potrà esser il futuro della Juventus tenendo in considerazione anche l'età che incombe sul calciatore francese. Naturalmente per generazione si cerca di cambiare i più anziani con i più giovani".
E Cuadrado lo riscatteresti?
"Nella Fiorentina era un fenomeno, al Chelsea ha fatto malissimo e tornato in Italia, nella Juventus, sta facendo davvero bene. E' un giocatore forte, nell'uno contro uno è bravo ed è imprevedibile per gli avversari. Non è un'ala vera e propria, gioca sull'esterno e si accentra come una punta. Bisogna valutare il riscatto. Vale quei soldi, lo reputo un giocatore importante perchè non ha ancora fatto vedere tutto il suo potenziale".
Morata dovrebbe partir titolare con la Lazio?
"Morata mi ha stupito, non lo consideravo così bravo. E' giovane ed è molto forte, ma se dovessi giocare con il doppio attaccante sceglierei Mandzukic perchè sta facendo bene ed è costante nel far gol. In questo preciso istante. Ma Morata non va tralasciato. Recompra? Quando si gioca nelle squadre importanti deve esser bravo il tecnico, visto che uno di loro deve per forza star fuori a farli ruotare in maniera corretta. Nel Milan abbiamo l'esempio di Luiz Adriano, attaccante fortissimo ma che non sta trovando spazio perchè i rossoneri giocano con due ali e Bacca".
Come commenti le esclusioni di Gigi Buffon, dal pallone d'Oro, e di mister Allegri per il "coach of the year"?
"Credo che per il Pallone D'Oro, Messi e Ronaldo non possono non esser in finale. Gli ultimi sette trofei se li sono spartiti e solo Neymar li può insidiare. Il brasiliano ha fatto meglio e nella lotta poteva esserci anche Suarez, ci poteva essere Robben ma è infortunato. Buffon è difficile che venga premiato perchè è un portiere, dovevano premiare lo scorso anno Neuer ed eppure vinse Ronaldo. L'unico e solo a vincere è stato il russo Yashin, ma tantissimo tempo fa. Allegri, che è arrivato in finale di Champions, poteva essere tra i primi, ma più o meno rispecchia l'andamento".
Che ricordo hai dell'esperienza alla Juventus?
"E' stata una delle esperienze più importanti della mia vita. La ricorderò sempre e volentieri perchè è stata la mia prima da professionista, la Juventus mi ha aiutato a crescere - vivevo da solo - e mi ha aiutato a diventare uomo. Quello che ho passato a Torino non lo dimenticherò mai, ha aiutato tutti noi al di là della carriera calcistica. Ricordo molto più questi anni nel settore giovanile che quelli da professionista nelle squadre di club".
Si ringrazia Christian Manfredini per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista


