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Caliandro: "Non penso che la Juve debba fare qualcosa sul mercato, salvo qualche uscita clamorosa"

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Redazione TuttoJuve
per Tuttojuve.com
mercoledì 16 dicembre 2015, 01:15Calciomercato
autore Redazione TuttoJuve
16.12.2015 01:15Calciomercato

Il procuratore Francesco Caliandro ha parlato della prossima finestra di mercato ai microfoni di Tmw. Ecco le sue parole: 
"Vorrei che le squadre lavorassero con il gruppo su cui hanno puntato in estate. Le big dovrebbero essere programmaticamente a posto. Non penso che la Juventus debba fare qualcosa, salvo qualche uscita clamorosa. Al Milan non credo che i problemi siano legati a giocatori, allenatore e società: vanno ricercati altrove, il club è di rilievo e i giocatori pure. Al Milan, deve esserci voglia di pensare solamente al calcio. L'Inter invece sta rispettando i suoi programmi, non le si può dire nulla. Un po' fatica la Lazio, che ha un rendimento diverso pur non avendo fatto grandi stravolgimenti: lo staff però è importante e il direttore sportivo sa cosa serve per riprendere il percorso. Ma si gioca sempre contro un avversario, la squadra perfetta non esiste".



Su Miccoli: "Perchè ha deciso di lasciare il Birkirkara? Per due motivi particolari e concomitanti. Fabrizio voleva tornare e ha colto la palla al balzo con l'allontanamento del mister Tedesco, l'unico che lo ha voluto e ha lasciato il Birkirkara in una posizione di vertice. Era un modo per dire a se stesso: «non smetto perché sono finito, ma prima lascio una squadra ai vertici della classifica». L'addio è stata una rivincita verso se stesso e un atto di rispetto nei confronti della sua famiglia, che per vent'anni non l'ha vissuta. Miccoli agente seguendo le mie orme? Oggi gli auguro di fermarsi un attimo e godersi le vacanze di Natale. Poi potrà interfecciarsi con chiunque e pensare al futuro".

"Si parla di alcune presunte procure pilotate da determinati club? Discorsi che vengono alla luce perché parliamo di un mondo dove le notizie viaggiano in maniera accelerata - ha aggiunto Caliandro -. Questo fenomeno però non deve essere solo confinato al calcio. Purtroppo ci sono delle cose che non vanno e andrebbero sicuramente riviste. Ci sono degli organi preposti, deputati alla verifica di determinati accadimenti. Sicuramente è una vergogna, mi dà il senso di quello che esprimiamo a trecentosessanta gradi: non siamo capaci di avere quello che meritiamo per le nostre capacità, ma quello che vogliamo lo dobbiamo ottenere a qualsiasi costo calpestando diritti di famiglie, imprenditori e professionisti vari".

per Tuttojuve.com

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