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ESCLUSIVA TJ - Cristian Zenoni: "La Juve avrà un vantaggio a livello fisico, sarà la sfida tra Dybala e Kalinic. Vi racconto del mio trasferimento in bianconero..."

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
venerdì 11 dicembre 2015, 15:30Primo piano
autore Mirko Di Natale
11.12.2015 15:30Primo piano
Alberto Fornasari
Alberto Fornasari

La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex calciatore bianconero ed attuale mister della categoria 'Giovanissimi Regionali' dell'Accademia Inter, Cristian Zenoni, per parlare di Juventus-Fiorentina e non solo:

Buongiorno mister, che sensazioni hai riguardo la sfida di domenica sera?

"Non c'è nessuna delle due squadre che partirà avvantaggiata, ma i bianconeri hanno un qualcosina in più dei propri avversari. La Juve si sta riprendendo bene, la Fiorentina sta confermando quanto di buono ha fatto all'inizio del campionato e credo siano sullo stesso livello anche sotto l'aspetto mentale".

Aver giocato ieri in Europa League potrebbe creare dei problemi alla squadra di Paulo Sousa?

"La Juve potrebbe avere un minimo di vantaggio a livello fisico perchè ha avuto maggior recupero. Non penso, però, che vada ad incidere sul discorso che facevamo prima. Speriamo di vedere una bella partita perchè sono due squadre che sanno giocare a calcio".

In quale reparto si deciderà il match?

"L'attacco della Juve e in particolare Dybala, se sta bene, potrebbe esser decisivo. Se fossi nella difesa della Fiorentina starei molto attento all'ex Palermo, ma anche per la Juve vale lo stesso discorso perchè i viola hanno molte carte da giocarsi. Dybala uomo match? Penso di sì perchè lo ha dimostrato nelle ultime partite, fa gol e sta bene sotto l'aspetto fisico e mentale. E' al 100% in questo momento".

Le carte da giocarsi per i viola potrebbero essere Bernardeschi, Alonso, Borja Valero e Kalinic...

"Sì, quelli che hai citato te sono tutti giocatori che potrebbero far la differenza. E' normale che l'attaccante, teoricamente, è colui che concretizza il lavoro della squadra. Bernardeschi potrebbe mettere in difficoltà la Juve perchè è un ragazzo giovane e vorrà farsi vedere, ma in questo momento chi potrebbe portare più pericoli ai bianconeri è Kalinic".

Viste le assenze a centrocampo, potrebbe essere il reparto più vulnerabile?

"Penso di no perchè la Juve è abituata, fin dall'inizio dell'anno, a non avere tutti i centrocampisti disponibili. E' già un buon periodo che Allegri sta cercando di adattarsi a chi ha disponibile. Khedira, ad esempio, è stato a disposizione in momenti spezzettati e Asamoah ha giocato molto poco. Credo che Pogba, Marchisio e Sturaro siano le attuali prime scelte".

Se fossi nell'allenatore, che nomi faresti per rinforzare la rosa?

"Mi guarderei in giro a centrocampo. Gundogan? I nomi sono importanti, ma nelle difficoltà i campioni d'Italia hanno dimostrato di ritornare quelli che son sempre stati. Le cinque vittorie consecutive lo dimostrano. Lotteranno per poter tornare ai vertici e quindi competere per lo scudetto".

Invece parlando di Champions League, quanto potrebbe pesare la battuta d'arresto di Siviglia?

"Quella sconfitta ha cambiato i piani societari, perchè vai ad affrontare le squadre della prima fascia che hanno sicuramente un qualcosa in più delle altre. Ma arrivati in questa fase ci sono le migliori squadre d'Europa e se non ti capitano Bayern, Real o Barcellona, con le altre te la puoi giocare in quanto sono sullo stesso gradino. Diventa molto difficile, ma non impossibile, se ti capita una di quelle tre".

La Champions è una competizione strana. Tu che l'hai disputata mi puoi confermare che, più del blasone dell'avversario, spesso conta la condizione e la forma in cui arrivi al match?

"Sì, dipende molto da questo. Come diceva bene mister Allegri in qualche intervista, bisogna valutare bene la condizione fisica e mentale in cui ti presenti al match. Se il momento è positivo te la puoi giocare con quelle tre, in caso contrario rischi pure contro quelle alla tua portata".

Quale è stato il tuo primo pensiero quando hai saputo che ti saresti trasferito alla Juventus nell'ambito dell'affare Inzaghi?

"Provenivo dall'Atalanta, son passato dal Milan e poi mi son trasferito alla Juventus. Fu un grande salto perchè passavo da una piccola società ad un grande club. Ho pensato di imparare dai più grandi campioni e mi è andata bene perchè, nei due anni che ho trascorso a Torino, ho avuto la possibilità di vincere due scudetti. Ho giocato con grandissimi campioni da cui appresi tanto come Del Piero, Davids, Ferrara, Trezeguet, Nedved, Buffon e fu fantastico tutto ciò perchè soltanto due anni prima per me erano avversari che rispettavo tantissimo".

La partita che ricordi con più piacere?

"Ricordo con più piacere la prima partita stagionale della stagione 2001/2002, quella contro il Venezia. Ho giocato titolare e Trezeguet ha segnato grazie ad un mio assist. Fu un incontro speciale perchè, oltre a vincere 4-0, feci bella figura - era mia intenzione farla - contro il mio maestro Cesare Prandelli che allenava la squadra avversaria e che mi aveva allenato nell'Atalanta Primavera".

Come sta andando la tua esperienza nei giovanissimi regionali?

"Quest'anno ho deciso di fare questa esperienza in questo settore giovanile. Sono ragazzi del 2001 e in questo momento stiamo andando bene, potremo fare qualcosa in più ma non mi posso lamentare. Andiamo avanti così".

Si ringrazia l'addetto stampa dell'Accademia Inter, Riccardo D'Acunto, e il mister Cristian Zenoni per averci rilasciato questa intervista.

per Tuttojuve.com

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