Perinetti: "Esplosione Goldaniga? Per me non è una sorpresa"
Redazione TuttoJuve
L'ex dirigente rosanero Giorgio Perinetti, oggi ds del Venezia, ha parlato dell'esplosione di Edoardo Goldaniga, difensore che il Palermo ha riscattato dalla Juventus..
Anche quest’anno il Palermo ha preferito affidarsi a tanti giovani. Chi l’ha sorpresa di più?
«Quando in rosa hai giocatori che devono ancora affermarsi bisogna avere pazienza. Sono davvero molto contento per l’affermazione di Goldaniga che non mi ha stupito per le sue prestazione, ma ha completato un processo di crescita. Anche se per me non lo è stata , possiamo dire che la sorpresa è proprio il giovane centrale».
Goldaniga a più riprese ha ringraziato Iachini per i tanti insegnamenti ricevuti, ma con lui non ha trovato molto spazio. Crede sia stata una questione di modulo o col passare del tempo Edoardo avrebbe comunque avuto le sue chance?
«La verità è che in Italia diamo troppo spesso più fiducia agli stranieri, anche improbabili. È stata data più fiducia ad un giocatore come El Kaoutari che è costato piuttosto che ad uno come Edoardo che praticamente non è costato nulla. Alla fine però i meriti vengono fuori, il francese andrà via giustamente mentre Goldaniga potrà dire la sua».
Quaison è già alla sua seconda stagione in Italia. Il giovane svedese non ha però trovato ancora un ruolo fisso in mezzo al campo. Il fatto che venga considerato un vero e proprio Jolly non crede che possa rallentare la sua crescita?
«Sicuramente per ogni allenatore avere un giocatore molto duttile come Quaison è un vantaggio enorme. Dall’altro lato per un giocatore non avere un’identità ben precisa può rallentare la sua affermazione. Lui però ancora molto giovane e avrà tutto il tempo per accumulare esperienza e credo che prima o poi troverà la sua posizione ideale e definitiva».
Dopo l’ addio di Iachini il Palermo ha cambiato il suo sistema di gioco. Guardando li rosanero in tv come pensa stiano interpretando le idee di gioco del tecnico Ballardini?
«Il Palermo è una squadra che sia con Iachini che con Ballardini ha cercato di mettersi a disposizione e di trovare le giuste quadrature. È chiaro, anche per ammissione dello stesso presidente, che manca ancora qualcosa a questo Palermo. La società rosanero si già sta muovendo sul mercato, Ballardini potrà contare su una squadra con nuovi elementi».
Diverse squadre impelagate nella lotta salvezza. Secondo lei alcune di queste sono già spacciate o la battaglia è ancora aperta?
«Ci sono diverse squadre indietro, soprattutto il Verona. Tuttavia se gli scaligeri dovessero tornare a macinare punti, la lotta salvezza sarà ancora più aperta di quanto già non lo sia. Il Palermo? Credo che è ben superiore rispetto a questo tipo di preoccupazioni».
Intanto il primo obiettivo di mercato è stato centrato, Arteaga è rosanero. Da grande esperto di mercato come valuta questo colpo?
«Ce lo dirà il campo. Fiorini è l’agente che l’ha proposto, punta sempre su profili sconosciuti. Con Hiljemark ha avuto ragione, speriamo che anche questa volta ci abbia visto bene, ma è troppo presto per dire se Arteaga è un colpo o meno».
Un messaggio di auguri alla tifoseria palermitana a lei tanto legata?
«Mi sento uno di famiglia, gli auguri sono d’obbligo alla tifoseria rosanero, alla città e a tutti i palermitani per un anno ricco di soddisfazioni».


