Sarà più innaMorata di prima
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Caterina Baffoni
Caterina Baffoni
per Tuttojuve.com
mercoledì 13 gennaio 2016, 20:35Primo piano
autore Caterina Baffoni
13.01.2016 20:35Primo piano
Matteo Gribaudi/Image Sport
Sono caduto molte volte, ma mi sono sempre rialzato", ha scritto Morata su Twitter, con l'hashtag #Morata2020 e soprattutto "fino alla fine forza Juve". Nonostante il periodo di "magra" in termini di goals realizzati, Alvaro Morata, non molto tempo fa, ha di nuovo confermato di essere parte fondamentale della Juventus.
La Juventus lo blindava già agli inizio di questo suo momento più difficile da inizio stagione. E lanciava un messaggio forte al popolo bianconero. Un messaggio chiaro di fiducia e di volontà nel voler proseguire tra i trionfi bianconeri.
Forse è solo una questione di gol, il miglior energizzante per qualsiasi bomber. Figuriamoci per l'uomo-Champions per eccellenza: l'unico ad aver avuto un approccio così determinante in rapporto presenze-goals. Ma l’involuzione di Alvaro Morata da spietato killer d’area di rigore, uomo decisivo quando la palla scotta, a timido centravanti a caccia di certezze, è evidente. Quelle certezze che si sono un pò sgretolate con l’avanzare della stagione, dopo un’annata nella quale lo spagnolo era diventato la grande rivelazione, tanto che il presidente Andrea Agnelli lo aveva indicato come elemento determinante nella straordinaria stagione bianconera, in particolare grazie ai pesanti goals in Champions League. Ma occhio a sottovalutare il numero nove.
E' vero che i suoi sigilli sono spariti dall’ormai lontano 4 ottobre, quando era entrato per l’ultima volta nel tabellino alla voce marcatori durante la sfida vinta 3-1 sul Bologna allo Stadium, ma il ragazzo non si è mai perso di volontà e carattere. Da allora ovviamente Morata non ha soltanto smarrito la strada della rete, ma ha pure perso il posto fisso, ammesso che esista in questa Juve. Questo non significa che trovi poco spazio: Max Allegri lo ha schierato con una certa continuità, tuttavia ha puntato forte su chi sta convincendo maggiormente, ovvero sul tandem composto da Mandzukic e Dybala. L’assenza per infortunio del croato, già fuori mercoledì contro il Verona, consente allo spagnolo di avere a disposizione più spazio per convincere Allegri e per tornare a segnare.
Nell’ultimo turno tuttavia, Morata ha ritrovato la grinta e anche gli apprezzamenti di Allegri, che lo ha elogiato pubblicamente sottolineando la bontà della prestazione macchiata da quel goal divoratosi a Genova. Lo scorso anno, di questi periodo, aleggiava molto scetticismo sulla figura del madridista, ma poi sappiamo come è andata a finire.
Tornare al goal senza dubbio darebbe un’accelerata al processo di recupero del bomber ex Real Madrid. Madama sa di avere con sè l'unico uomo capace di risolvere le partite con una giocata vincente. I passi avanti si sono visti. Il tecnico ed i compagni lo hanno sempre sostenuto nei momenti complicati, pur tenendolo sulla corda e pungolandolo al momento opportuno.
Questa Juve non può prescindere da un giocatore del genere. Ma non solo. Anche dalla sua freschezza atletica e dal feeling con i compagni di reparto, dato che lui rappresenta insieme alla Joya il centro del nuovo progetto bianconero. Orma è chiaro. E Allegri non perde occasione per confermargli fiducia e responsabilità, soprattutto in Europa. Del resto i numeri parlano tutti a suo favore. Quattro gol nelle ultime quattro partite giocate in Champions, sei negli ultimi otto match disputati. Roba da campioni.
E Morata è l'uomo determinante della Champions, non dimentichiamolo.
Che non si riprenda le redini dell'attacco proprio contro i Bavaresi? I numeri europei parlano a suo favore. Chi vivrà, vedrà.
per Tuttojuve.com
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