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ESCLUSIVA TJ - Gaetano D'Agostino: "Accarezzai due volte la maglia bianconera, ecco cosa pensai nel 2009. Juve 'provinciale' ma la sua mentalità è la più forte. Asamoah meraviglioso"

autore
Mirko Di Natale
per Tuttojuve.com
giovedì 14 gennaio 2016, 09:30Primo piano
autore Mirko Di Natale
14.01.2016 09:30Primo piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

La Redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'attuale centrocampista della Lupa Roma ed ex Udinese, Gaetano D'Agostino, per parlare della sfida di domenica pomeriggio e non solo: "Da tre o quattro mesi, la Juve ha iniziato di nuovo ad avere la sua mentalità che è la più forte. Ha recuperato terreno su tutte le altre e non era immaginabile che potesse esser quella di inizio stagione. La sua storia la porta a far la differenza"

Quali potrebbero esser le insidie della trasferta di Udine?

"Secondo me l'Udinese ha tutti i calciatori contropiedisti bravi a difendere nel 3-5-2 attuato da mister Colantuono. Penso che Allegri sia stato bravo a compattare la squadra nei momenti di difficoltà; a Genova ho visto una squadra che difende in undici dietro la linea della palla, hanno molta umiltà. E' differente dal gioco del Barcellona perchè a differenza degli spagnoli che lasciano molto spazi, i bianconeri giocano da "provinciale" - tra virgolette - poichè ha i giocatori per poterlo fare. Si vede che attua un gioco meraviglioso e per l'Udinese sarà molto difficile trovar spazi domenica pomeriggio".

Gli attaccanti, come Mandzukic, fanno un pressing asfissiante...

"Mandzukic arriva dalla mentalità di Simeone, al di là dell'ambientamento e di qualche infortunio applica al meglio questo concetto così come Dybala che è più una seconda punta e Morata. Sono giocatori che hanno acquisito la mentalità Juve, e da un'altra parte non avrebbero fatto ciò che sto dicendo".

Ricordi, in particolare, un Udinese-Juventus?

"Ricordo quello in cui andammo in ritiro per due mesi con il presidente Pozzo perchè non vincevamo. Nel gennaio del 2009 incontrammo la Juventus e la partita terminò 2-1 per noi con un mio assist per Di Natale che realizzò un gran gol sotto all'incrocio. E' la partita che più ricordo con affetto, giocammo una grande partita". 

A proposito di infortuni, come vedi il ritorno a pieno regime di Kwadwo Asamoah?

"Ho giocato quattro anni con Asa ed è un giocatore meraviglioso. Sarà l'acquisto della Juve. Si può interscambiare con Evra, può giocare ala, mezz'ala e in tutti gli altri ruoli della fascia sinistra".

E invece, secondo te, perchè Isla non ha reso secondo le aspettative con la maglia della Juventus?

"Isla ha risentito molto dell'infortunio, perchè all'Udinese era un giocatore che correva per cinque e ricopriva diversi ruoli in campo. A Torino, poi, non era nemmeno un problema di pressione perchè i sudamericani la subiscono sin da quando sono nati. E' un vero peccato perchè con lui ho giocato, ad Udine era il nostro jolly".

Forse aveva difficoltà ad interpretare il ruolo di esterno alto nel 3-5-2...

"In una squadra meno blasonata come la nostra, Isla ci dava una mano in fase di copertura e il suo dinamismo abbinato alla sua bravura nel rubar palloni ci consentiva di poter cambiare il modulo in corsa poichè, anche quando vincevamo, lo spostavamo alto a destra e diveniva un 4-4-2. Ad Isla non si poteva chiedere di fare i numeri, ma da terzino rendeva al meglio perchè copriva tutto il campo".

Invece del campionato che idea ti sei fatto?

"E' un campionato più equilibrato degli altri anni e sono felicissimo. Mi spiace per la Roma che ha perso un po' di terreno, sono contento per il Napoli. Loro assieme a Juve, Inter e Fiorentina se lo giocheranno fino alla fine. Forse è meno valido qualitativamente, ma ci stiamo divertendo nel veder giocare quelle squadre come la Fiorentina, il Napoli, la Juve e in Europa stiamo vedendo il risultato".

Juventus-Bayern e Roma-Real: quante chance hanno le nostre squadre di passare il turno?

"Non nascondiamoci, Real e Bayern sono le favorite. Una Roma in forma, però, avrebbe più chance della Juve poichè il Bayern è una corazzata a livello di mentalità, ma in questo momento è più in condizione la Juve per cui potrebbe avere qualche occasione in più di passare il turno. Ma sono delle sfide: ricordiamoci che allo Juventus Stadium hanno vinto in pochi, però anche loro in casa sono molto forti e giocano un altro calcio. Io lo reputo un altro sport".

Tu con la Juve, oltre al famoso contatto del 2009, hai avuto un contatto anche nel 2002?

"Sì, nell'ambito dell'operazione che doveva portare Davids alla Roma ma il presidente Sensi disse di no. L'ho sempre accarezzata, ma vabbè rimangono quei due ricordi. Il 2009 fu più clamoroso, ma quella non era la Juve. Ora c'è Marotta, c'è una dirigenza".

Con te in organico probabilmente non sarebbe arrivato Felipe Melo...

"Con i se e con i ma non si risolve nulla. Io nel giro della Nazionale con mister Lippi ed era tutto fatto con la Juventus. I tifosi ci rimasero malissimo per il mio mancato approdo a Torino, figurati come ci rimasi io (ride ndr). Estate pazza? Ci fu poi il Real e si scatenarono un sacco di voci, che volendo mi hanno segnato la carriera. Sfido chiunque a reggere a questa pressione, non sono mica un robot. Non ho creato caos con l'Udinese perchè mi giocavo il posto in Nazionale nell'anno del Mondiale, altrimenti mi sarei legato ad un palo e non me ne andavo finchè non mi facevano firmare. Persi la Coppa del Mondo per gli infortuni e perchè da li in poi ebbi alti e bassi soprattutto a livello mentale, perchè accarezzai il sogno di arrivare in cima. Mi reputavo, all'epoca, un giocatore da Juventus. Ma poi sai cosa realmente pensavo in quel frangente?".

Prego.

"Vado alla Juve, faccio un certo tipo di contratto. Se faccio male in bianconero, comunque rimango in squadre blasonate come la Lazio o la Sampdoria. Faccio male all'Udinese? Li sarei poi finito in squadre minori. Mi ponevo questo ragionamento e poi non andò così".

Avevi poi conservato un qualcosa di cartaceo del Real...

"Il contratto sì, perchè me lo aveva conservato il mio avvocato. Ma quel biglietto aereo non voglio più vederlo".

Si ringrazia l'ufficio stampa della Lupa Roma e Gaetano D'Agostino per la disponibilità e la cortesia dimostrataci in occasione di questa intervista.

per Tuttojuve.com

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