LIVE TJ - ALLEGRI in conferenza: "Abbiamo fatto una buona partita, a Napoli mai semplice"
Redazione TuttoJuve
Massimiliano Allegri risponde alle domande dei cronisti in conferenza stampa. Tuttojuve.com riporta le sue parole in tempo reale:
Questa è la partita che si aspettava stasera? Sono due punti persi o guadagnati?
"Partiamo dal fatto che stasera era uno scontro diretto tra la prima e la terza di campionato, c'è da fare i complimenti al Napoli perché giocare contro il Napoli in casa del Napoli non è mai semplice. La Juventus ha fatto una buona partita. Abbiamo iniziato discretamente bene, poi una volta passati in vantaggio ci siamo un pochino abbassati, abbiamo preso 2-3 tiri in porta, su due disattenzioni. Poi nel secondo tempo dopo aver subito il gol, la partita si è congelata, non c'è stato più un tiro, abbiamo ripreso il gioco in mano e in quel momento lì il Napoli si è reso poco pericoloso, anzi, per niente. Fare un punto stasera per noi era molto importante, avevamo dei giocatori come Dybala che era 12 giorni che non giocava, che non si allenava. Cuadrado è arrivato all'ultimo momento, abbiamo la partita di mercoledì, abbiamo poi il campionato, abbiamo due partite di Champions, speriamo che diventino quattro e poi diventino cinque. Non potevo guardare solo alla partita di stasera. Napoli a Roma sono due partite che avevo tolto dal calendario, perché quando giochi scontri diretti può succedere di tutto. Per noi diventano fondamentali per la vittoria del campionato quella di sabato, quella col Pescara, quella col Genoa in casa, quella con il Crotone, quella col Bologna, queste sono le partite che noi dobbiamo assolutamente vincere. Napoli a Roma per me non contano. Stasera era una partita dove bisognava fare bene, i ragazzi l'hanno fatto, si sono adattati alla partita. Non è vergogna ogni tanto fare queste partite, quando gli avversari ti costringono a fare queste partite. Non abbiamo concesso tanto. Poi alla fine l'importante è portare a casa il risultato".
C'è stato mai un momento nel corso della gara che ha creduto di poterla perdere? Un commento sulla prova di Higuain, le è sembrato quello di sempre? O le è apparso un po' frastornato?
"No, frastornato no. Innanzitutto, Higuain è un ragazzo di trent'anni molto sensibile e molto attaccato a Napoli, perché ha passato tre anni bellissimi. Quindi è normale che per lui sia stata una partita particolare. Però ha fatto una buona partita, soprattutto perché la squadra non è che l'abbia assistito molto. Però si è adattato e ha fatto bene. Una grande squadra, per portare a casa i risultati, soprattutto per vincere gli scudetti, deve passare anche attraverso queste partite. Non c'è assolutamente vergogna, perché dopo alla fine nessuno si ricorderà come ha giocato la Juventus a Napoli a fine campionato, ma ci sarà scritto nell'albo d'oro chi sarà la vincente del campionato".
Come diceva Herrera, l'importante è che nel libro ci sia scritto Inter.
"È fondamentale, non conosco altre cose".
Ha provato a inserire Cuadrado e Dybala, quindi aveva la volontà di provare a far male al Napoli. La squadra è sembrata non recepire questo messaggio. Come mai?
"Il calcio non è una scienza esatta come qualcuno lo vuol far passare, ho messo Cuadrado e Dybala perché in quel momento la sensazione era che il Napoli avesse speso molto, quindi c'era la possibilità di poter vincere la partita con giocatori più freschi e di qualità tecnica. Così non è stato, però abbiamo portato a casa un punto importante".
Lasciare il possesso palla gli avversari, ripartenze organizzate: è questa la Juve che vedremo con il Barcellona?
"Intanto vediamo se riusciamo ad arrivare in finale a Roma, per arrivare in finale a Roma bisogna venire qui e fare un altro risultato positivo. E mercoledì non sarà facile. Però avremo giocatori che non hanno giocato stasera, giocatori che hanno due giorni per allenarsi e quindi mettere dentro qualcosa, sapremo delle difficoltà che andremo ad incontrare".
Una prestazione del genere sarebbe sostenibile con un attacco come quello del Barcellona?
"Scusate, ma la partita di stasera è una partita secca. Quella di mercoledì sarà un'altra partita diversa. Col Chievo sarà un'altra partita. Col Barcellona sarà un'altra partita, dipende dall'avversario. La forza di una squadra è quella di capire la partita e adattarsi. Il calcio è molto semplice, se riesci ad attaccare, attacchi, se non riesci ad attaccare devi difendere. Non c'è altra soluzione, perché altrimenti prendi gol e perdi semplice, non è che c'è da inventare tante cose nel calcio, molto semplice. Poi dopo uno può dire gioca bene, gioca male, io squadre che vincono e giocano male non ne ho mai viste".
Mandzukic?
"Mandzukic è a posto, ha preso una botta. È un giocatore importante. Ha preso una botta stasera dove aveva l'infiammazione, ma sembra posto. Ha fatto una partita importante sotto l'aspetto tattico, è un giocatore intelligente, si è sacrificato, ma come deve essere. Per ottenere dei risultati bisogna sacrificarsi e le partite come quella di stasera ci possono stare in un campionato anche perché giocavamo con la terza. Il Napoli è una squadra che gioca benissimo a calcio e noi stasera nelle difficoltà della partita abbiamo concesso poco e niente. Noi abbiamo fatto poco, ma loro non è che ci hanno bombardato di tiri in porta. Con tutto questo, il Napoli ha fatto una bellissima partita e bisogna fargli i complimenti per come gioca".
Che arriva secondo?
"L'importante è che arrivi prima la Juventus, poi chi arriva secondo non me ne frega niente".
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