Higuain a Uefa.com (Parte II): "Esperienza meravigliosa a Madrid ma il calcio italiano è molto più difficile"
Rosa Doro
Il sito ufficiale della UEFA ha pubblicato la seconda parte dell'intervista rilasciata da Gonzalo Higuain che dopo aver parlato dell'approdo alla Juventus e del Barcellona (LEGGI QUI) è tornato sul suo passato e ha parlato del Real Madrid:
Partiamo dagli inizi: com'è stato approdare al Real Madrid a neanche vent'ani?
Sono arrivato che ero molto giovane. Avevo a malapena giocato due stagioni in Argentina e firmare con un club di quel calibro era incredibile. Il River aveva avuto giocatori come Francescoli, Crespo, Aimar e Saviola, veri e propri idoli, ma io sono andato in una squadra grandissima e conosciuta in tutto il mondo, che aveva vinto moltissimi campionati e coppe europee. Ero appoggiato dalla mia famiglia e in particolare da mio padre, che ha viaggiato con me e aveva grande fiducia. Mi ha chiesto se fossi sicuro e mi ha detto che, se avessi accettato, avrei dovuto dare il massimo. Mi sarei allenato e confrontato con giocatori che avevano vinto tanto e dovevo sentirmi al loro livello. Ho sempre detto che competere con i migliori ti fa migliorare. La cosa più importante è credere in te stesso.
Come valuti la tua esperienza a Madrid?
È stato un periodo folle ed è successo tutto molto in fretta. È stata una decisione importante a quell'età, ma ringrazio il Real Madrid per avermi dato un'opportunità e tanta fiducia. Sono rimasto sette anni in una città bellissima e in un club fantastico. È stata un'esperienza meravigliosa.
Che differenza c'è tra il calcio italiano e quello spagnolo?
Il calcio italiano è molto difficile, come sempre, mentre il calcio spagnolo è più aperto. La nazionale italiana ha sempre avuto uno stile aggressivo, con giocatori che amano lottare e hanno una buona tecnica. Qui le partite sono più combattute e non si vedono tanti gol come in Spagna. Si lavora di più anche dal punto di vista difensivo".


