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LIVE TJ - LUIS ENRIQUE: "Numeri Juve strepitosi, all'altezza della sua storia, sarà difficile superarla". MASCHERANO: "Bianconeri top in Europa, speriamo di tornare al nostro livello" (FOTO)

autore
Redazione TuttoJuve
per Tuttojuve.com
lunedì 10 aprile 2017, 17:45Primo piano
autore Redazione TuttoJuve
10.04.2017 17:45Primo piano

Alle 18:15, dallo Juventus Stadium, la conferenza stampa Uefa del Barcellona. Rispondono alle tante domande dei cronisti, l'allenatore Luis Enrique e il difensore-centrocampista Javier Mascherano. Tuttojuve.com riporta integralmente e in tempo reale le loro dichiarazioni:

Non avete mai giocato in questo stadio. Come presenti questi quarti di finale? Venite da una sconfitta a Malaga. Qual è la vostra fiducia?
MASCHERANO:
"Siamo molto contenti per la partita, per quello che significa giocare i quarti di finale in questa Champions e soprattutto per cosa significa giocare contro una squadra come la Juve. Credo che al di là della sconfitta del week-end, la squadra aveva una buona sintonia, giocava buone partite e speriamo di riprendere questo livello nella partita di domani".

I pericoli in attacco sono gli argentini come te, Dybala e Higuain. Fino a che punto è importante che la squadra sia forte in difesa?
MASCHERANO:
"Per superare una qualificazione come questa dobbiamo fare due partite molto ben fatte, non soltanto in difesa, ma anche in attacco.  Speriamo di aver una grande squadra a livello collettivo che ci faccia fare il nostro gioco e un buon risultato qui per poi definire a Barcellona".

Cosa ha imparato la squadra dal 4-0 col Psg?
​MASCHERANO
: "Quello che dicevo prima. In Champions se non hai un buon livello o non sei all'altezza di quello che questa squadra può dare, ti può causare dei forti problemi, perchè il rivale te lo fa subito sapere. Giocheremo contro una squadra molto potente in Europa, una squadra che nel suo campo fa delle grandi gare, dei numeri fantastici ed è chiaro che giocheranno con molta forza, con tutto quello che implica il pubblico. Dobbiamo giocare fuori casa ed essere noi stessi, essere riconoscibili nel nostro gioco".

La Juventus dopo la sconfitta di Berlino vorrà la rivincita.
MASCHERANO:
"Credo che non esista questo, rivincita no, esistono opportunità, perchè quello che hai perso non puoi averlo di nuovo, ma è chiaro che per il tifoso può essere un po' ritornare a quella partita, ma se vedi soprattutto la loro squadra, più della metà della squadra non c'era, non c'è più. C'è lo stesso allenatore, anche noi abbiamo cambiato qualche giocatore, per cui, niente, noi siamo qui per tentare di fare una buona gara e soprattutto cercare la nostra migliore versione ch ci può portare a ottenere un buon risultato".

La Juventus ti ha cercato in passato. Per te sarà un'emozione affrontarla?
MASCHERANO:
"Ci sono stati dei rumors soprattutto nell'ultima estate, come succede molto sovente nei mercati estivi. Si parla molto, ma niente, io sono del Barcellona. Per me è un onore e un piacere giocare in una squadra come il Barcellona e  cercherò di dare sempre il massimo di me per aiutare la squadra".

Dybala e Higuain fanno paura? Paulo è ai livelli dei grandi attaccanti del mondo? 
MASCHERANO: "Sia Gonzalo che Paulo sono dei grandissimi campioni. Ho la fortuna di conoscerli tutti  due, conosco la loro qualità. È chiaro che dobbiamo mettere un'attenzione speciale su campioni di questo tipo, giocatori che possono segnare in qualunque momento, in una sola giocata decidere la partita, quindi dobbiamo avere molta cura e molto rispetto".

In questa stagione hai giocato terzino destro, a centrocampo e non sappiamo dove giocherai domani. Dove ti senti più a tuo agio?
MASCHERANO:
"Guarda, la verità è che mi sono adattato a giocare più stopper, a destra, terzino destro a volte. Col passare delle gare, mi sono sentito più a mio agio, ma è chiaro che quando gioco a centrocampo.... non ho avuto di giocare nel mio ruolo perchè c'è Busquets,  quella è la posizione nella quale posso giocare, il mio posto originario, quello che mi piace di più. Però non ho nessun problemi di occupare diverse posizioni. Se io pensassi che questo va a scapito della squadra e causava qualche problema, io lo direi all'allenatore, perchè giocare in un posto in cui non ti senti comodo forse è più facile, ma sinceramente non ho problemi in nessuno dei tre posti. Sono un po' come voi, non so dove giocherò e non so se gioco, non so se giocherò o meno".

Se Messi e Higuain fossero aiutati sarebbe un passo avanti per l'Argentina?
MASCHERANO:
"Credo sia una domanda troppo complicata. Sinceramente io non sono uno che pensa a quello che potrebbe essere successo perchè non c'è più e non ha senso ripensare al passato. Devo chiarire che questo è uno sport di gruppo, non perde uno solo e non vince uno solo. Ognuno porta l sue qualità per il meglio della squadra. Il destino non va alla pari di uno che uno merita, per quanto riguarda l'Argentina e quello che è successo in queste tre finali, credo che in più di una noi abbiamo avuto meriti sufficienti, ma non è stato possibile vincere".

La Juve non perde in casa da 32 partite. Potreste giocare anche per il pareggio?
MASCHERANO
: "Noi siamo una squadra che ha una caratteristica, non sappiamo speculare. Se entriamo in un campo a speculare, sicuramente avremo molte possibilità di perdere, perchè siamo una squadra che tenta sempre di giocare la partita, essere protagonista. Non è soltanto il migliore modo per andare in attacco ma anche per difendere, per la qualità dei giocatori, per la nostra mentalità, perchè in questi anni ha funzionato benissimo. Su quello che hai detto, è strachiarissimo che sappiamo, ma tenteremo col  nostro calcio di minimizzare quanto di ottimo ha la Juve e di dare la nostra migliore versione".

Col Malaga Neymar è stato espulso. Puoi capire il suo atteggiamento? Gli applausi al quarto arbitro? C'è il rischio che perda il classico...
MASCHERANO:
"Vediamo cosa succede, ci sono stati altri giocatori che hanno fatto lo stesso e hanno ricevuto una sola giornata di squalifica.  Non sappiamo, vedremo. E' molto facile parlare seduti nel divano di casa, è molto difficile prendere delle decisioni in campo. A volte facciamo degli errori, è successo anche a me più di una volta, ma dobbiamo imparare da questi errori. Quando uno commettere un errore siamo tutti con lui e cerchiamo di aiutarlo".

Questa Juve sembra più forte di quella di Berlino?
MASCHERANO:
"Guarda, la Juventus è stata sempre una squadra forte e potente, negli ultimi anni ha vinto lo Scudetto in Italia con molta differenza. E' una squadra che durante tutta la sua storia ha avuto dei giocatori di moltissima qualità, come adesso, è chiaro che questo fa sì che dobbiamo essere in allerta, normalmente le squadre con il tifo fanno molta pressione, conta molto il fatto di giocare in casa e per cui dobbiamo tentare di avere tutti questi aspetti in mente perchè non ci siano grandi soprese". 

__________



Giocate contro la squadra che ha preso solo due gol. Cosa deve fare la squadra per superare una formazione così forte in difesa?
LUIS ENRIQUE
: "Dobbiamo giocare bene a calcio, perchè i numeri della Juventus sono strepitosi, all'altezza della sua storia e di quello che significa essere nei quarti di finale di Champions. Ma più che vedere questi numeri che sono importantissimi, noi abbiamo lo scopo di sempre, fare una grande partita, indipendentemente del campo e superare una rivale di questa importanza sarà sempre difficile".

Pensi che questa Juve sia più forte di quella di Berlino?
LUIS ENRIQUE:
"E' simile, ha giocatori che non ci sono più, ma ci sono giocatori nuovi che hanno fatto più forte la sua rosa e mi sembra sia una squadra di altissimo livello. Per cui non so dire se sia meglio quella di due anni fa o questa. Questo lo dirà meglio il suo allenatore".

Il fatto che arriviate da una sconfitta può essere un fatto positivo?
LUIS ENRIQUE:
"Non credo, credo che in questo il momento della competizione e dell'importanza che hanno queste partite, il giocatore è più che preparato, è molto attento per approcciarle. Ed è una competizione splendida contro la Juventus, il giocatore ha più bisogno di avere calma e controllo che emozione. Ma non credo che a questi livelli, il risultato di Malaga possa influire".

Quali sono i tuoi ricordi della finale di Berlino?
LUIS ENRIQUE:
"Sono dei ricordi positivi, non può essere altrimenti, ma la partita di domani non avrà niente a che vedere con quella finale. Sicuramente sia la Juve che noi arriviamo in un buon momento e con l'illusione di poter superare il turno".

Col 6-1 al Psg avete dimostrato all'Europa che potete fare questo e vincere la Champions?
LUIS ENRIQUE:
"No, non ci sono riferimenti ai risultati, siamo otto squadre ai quarti di finale e dipenderà da quelli che faranno il miglior gioco e coglieranno le migliori opportunità che avranno, prevarrà chi sarà superiore nelle due aree".

E' stata una sorpresa la sconfitta col Malaga? Quale versione del Barça vedremo domani?
LUIS ENRIQUE:
"Puoi dire quello che vuoi, ma il risultato di Malaga è stato nefasto, ingiusto, siamo stati molto superiori ai rivali, però come sempre nel calcio, paghi al minimo errori e siamo stati poco fortunati sotto porta. Evidentemente potevamo vincere, ma non possiamo diventare pazzi, darci delle campanate per una sconfitta e nemmeno possiamo dire che siamo fantastici quando vinciamo".

Si aspetta una Juve molto chiusa o giocherà più aperta?
LUIS ENRIQUE
: "Ti posso dire quello che faremo noi, Allegri ti potrà rispondere quello che faranno. Io ho visto la Juve fare pressioni su, ho visto la Juve giocare la palla da dietro, l'ho vista in difesa, l'ho vista a metà campo... Io penso che domina tutte le fasi del gioco e noi faremo la stessa cosa, la nostra partita sarà cercare la vittoria fin dall'inizio".

Il livello di fiducia di André Gomes è ottimale per essere titolare domani?
LUIS ENRIQUE
: "Evidentemente sì, quello che mi sembra si possa lamentare, è addebitare sempre tutte le sconfitte a un giocatore, io devo difendere i giocatori, questo è uno sport di gruppo, trovo patetico quello che sta succedendo con determinati giocatori. E' una cosa che si usa molto nel calcio, è molto ingiusto e non è meritato. Dobbiamo parlare parlare di un giocatore per le sconfitte e questa è una cosa da lamentare". 

Che Juventus si aspetta?
LUIS ENRIQUE
: "Della mia esperienza in Italia ho ottimi ricordi, ho conosciuto dei cari amici, un Paese e una cultura diversi, ho grandi ricordi. Fu un onore venire in Italia, molto contento a livello calcistico, non ha niente a che vedere con la Champions e con la partita".


Come ti condiziona l'assenza di Busquets?
LUIS ENRIQUE
: "In principio Busquets per noi è un giocatore vitale, i numeri e le cifre parlano chiaramente del livello e dell'importanza che ha, ma siamo preparati e ci sono molte opzioni per occupare questa posizione. E' una cosa logica e normale che durante le competizioni vengano ammoniti e debbano perdersi qualche gara".

Può darsi che Neymar non giochi il classico per gli insulti al quarto arbitro, mentre altri giocatori non sono stati trattati così.
LUIS ENRIQUE
: "Io domani ho una partita importantissima, con tifosi e giocatori meravigliosi, per cui parliamo della Juventus, si parlerà in futuro della partita col Real Madrid, non mi interessa".

L'altro giorno hai parlato pochissimo dei giocatori ammoniti. Sarebbe stato facile piangere. Puoi darci la tua opinione?
LUIS ENRIQUE:
"No, non parlo mai degli arbitri (si alza e se ne va stizzito, ndr)"

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