ESCLUSIVA TJ - Giuseppe Pillon: "Allegri e Barzagli, dalla Pistoiese alla consacrazione mondiale. Ecco come erano...."
Redazione TuttoJuve
Nella stagione 2000/01 Massimiliano Allegri e Andrea Barzagli erano compagni di squadra nella Pistoiese. Allenatore di quella squadra era Giuseppe Pillon, che la redazione di Tuttojuve.com ha intervistato in esclusiva.
Mister, che ricordi ha dell'Allegri giocatore?
"Era un calciatore molto tecnico, sapeva leggere bene le partite. Si vedeva che sarebbe potuto diventare un allenatore, anche se gli tiro le orecchie perchè era un po' indisciplinato fuori dal campo. Quando voleva dire la sua in campo, lo faceva con grande personalità. In campo era molto serio, molto disciplinato e seguiva l'allenatore. Da buon livornese poi non stava mai zitto. Parlavo spesso di tattica con lui perchè era il giocatore più esperto, anche se poi decidevo con la mia testa".
Barzagli invece?
"Era molto giovane. Giocava da centrocampista ma in quel ruolo non mi piaceva, quindi l'ho trasformato in difensore. Dopo Pistoia l'ho portato con me ad Ascoli, era nel fiore, visto che aveva 18 anni, ma fece bene anche in Serie B. Una volta mi chiamò Sartori del Chievo per sapere se poteva fare il 5 e io gli risposi che avrebbe rubato il posto ai titolari. Aveva qualità fisiche e tecniche superiori agli altri".
Entrambi sono arrivati in alto...
"Allegri è diventato un allenatore di fama mondiale che sa leggere benissimo le partite. Ho visto in lui una trasformazione: stravedeva per il 4-3-3, poi cambiato più volte sistema di gioco adattando il modulo ai giocatori.
Ho visto in lui trasformazione cambia sistema di gioco più volte. Barzagli, come Allegri, si è consacrato a livello mondiale, è diventato uno dei difensori più forti, confermando di essere un ragazzo serio. L'esperienza di Ascoli lo ha aiutato molto sia in campo che fuori".


