ESCLUSIVA TJ - Katia Serra: "Ingresso Juve nel calcio femminile valore aggiunto, sarà sicuramente tra le protagoniste. Rita Guarino centrerà obiettivi"
Redazione TuttoJuve
Katia Serra è voce tecnica Rai Sport, Responsabile Settore Calcio Femminile A.I.C., Docente corsi all. UEFA B/C, Direttore Sportivo ed ex calciatrice.
Cosa pensi dell'ingresso - molto chiacchierato - della Juventus nella Serie A di calcio femminile?
"L'ingresso delle squadre professionistiche maschili nel calcio femminile è un aspetto fondamentale per elevare gli standard di professionalità all'interno del calcio femminile, per dare certezze a tutti coloro che stanno attorno a questo mondo, a partire dalle calciatrici, dai dirigenti e dagli allenatori. Per cui credo che l'ingresso di una squadra big come la Juve sia solo un valore aggiunto, un aspetto positivo e la conferma di quello che succede in giro per l'Europa da 15-20 anni. Era ora che anche in Italia si arrivasse a costruire questo percorso. Sono contenta, perchè se l'anno scorso la Fiorentina è stata apripista, quest'anno società come Juve, Empoli, Sassuolo e lo stesso Chievo, hanno seguito l'esempio e si sono avvicinate al mondo del calcio femminile".
Non tutti però hanno accolto bene l'arrivo della Juventus nel calcio rosa. Perchè i presidenti di Torino e Brescia hanno sbottato?
"Non posso rispondere, dovete chiederlo a loro. E francamente non mi interessa nemmeno".
Che quadro si prefigura?
"Nella Serie A femminile nessuna delle ragazze è professionista, per via della legge 91 del 1981, ma un altro aspetto fondamentale è che pochissime giocano a calcio a tempo pieno. Pertanto l'arrivo delle squadre professionistiche ci auguriamo che sia invece la modalità per permettere a queste ragazze di giocare a tempo pieno, quindi di vivere il calcio come un lavoro, a prescindere dallo status, e poterlo fare con la certezza di ricevere a fine mese lo stipendio, con la possibilità di essere allenate da allenatori e allenatrici professionisti e con tutti quegli aspetti organizzativi che vanno dalla struttura d'allenamento, al magazzino, alla lavanderia, alle trasferte, alle interviste, a tutto l'aspetto di comunicazione e di marketing che contraddistinguono un mondo che vuole elevarsi. E' fondamentale che siano arrivate le società maschili perchè chi già lo fa, permette alle ragazze di fare calcio a tempo pieno e quando tutte le squadre di Serie A saranno composte da giocatrici che si possono permettere soltanto di giocare e non di abbinare il lavoro al gioco, anche la qualità che saranno in grado di esprimere sul campo, sarà una qualità migliore".
Che Juve vedremo?
"E' presto per sapere che Juve sarà, perchè comunque siamo ancora in pieno mercato e oltre agli arrivi che ci sono già stati ce ne saranno sicuramente altri. In questo momento non ho un'idea precisa, ma penso che sarà sicuramente tra le protagoniste".
Un giudizio sull'allenatrice bianconera Rita Guarino, che non ha certo bisogno di presentazioni.
"Rita Guarino la conosco molto bene, ho giocato con lei in Nazionale, la trovo una donna intelligente, una donna capace anche di mettere al centro i valori umani e le relazioni prima ancora del calcio. E' un'allenatrice competente, molto professionale, con la mentalità giusta da trasferire a tutte quelle che ragazze che vogliono approcciare il calcio come priorità del loro futuro. Per cui credo che per lei sia sicuramente un'esperienza gratificante, importante. Ha già dimostrato con le ragazze giovani di avere delle qualità importanti, ora l'avventura è diversa, ma stimandola sono convinta che Rita riuscirà a centrare i suoi obiettivi".


