IL TERZO TEMPO - Nessun allarme-difesa ma serve ritocco a destra. Strootman solo una suggestione, Matuidi opzione più concreta. Supercoppa da portare a casa ad ogni costo
Luigi Risucci
La nuova stagione è alle porte e la Juventus si appresta ad affrontare la prima sfida ufficiale dell'anno, in programma il prossimo 13 agosto all'Olimpico di Roma, che metterà in palio la Supercoppa Italiana. La sfida con la Lazio è diventata quasi un classico, dato che le squadre si sono incontrate già due volte negli ultimi cinque anni, con i bianconeri sempre vittoriosi nel trofeo agostano (4-0 a Roma nel 2013, 2-0 a Shanghai nel 2015). Il diktat di Allegri è quello di riportare il trofeo sotto la Mole, dopo la bruciante sconfitta ai rigori dello scorso anno a Doha, contro il Milan. Il precampionato ha alternato luci ed ombre, con l'inserimento dei nuovi acquisti che non è stato rapidissimo ed alcuni risultati non proprio esaltanti, da ultima la sconfitta rimediata a Wembley contro il Tottenham di Pochettino. Le maggiori perplessità di critici ed addetti ai lavori attengono la tenuta difensiva dei bianconeri, da sempre punto di forza della squadra di Allegri che sembra essersi disgregata con l'addio di un pilastro come Bonucci. Nulla di più ingiustificato dell'allarme in questione. É ormai consuetudine vedere la squadra “distratta” in estate, con le distanze tra i reparti ancora da affinare, la fluidità del gioco che latita ed in generale una fame ed un'attenzione attenuata rispetto agli impegno ufficiali. Il reparto arretrato si è senza ombra di dubbio indebolito rispetto alla scorsa annata, ha perso due giocatori di caratura internazionale come Bonucci e Dani Alves, rimpiazzati dal solo De Sciglio. Non dimentichiamo però che Rugani è in rampa di lancio per diventare il difensore centrale del futuro (anche della Nazionale) e può contare su un inserimento graduale e sulla “chioccia” di due veterani come Barzagli e Chiellini, oltre che sull'ottimo Benatia. Conterà moltissimo la tenuta fisica dei tre “vecchi” che ci hanno abituato negli ultimi anni a qualche acciacco di troppo. La difesa a 3 sarà accantonata quasi certamente anche per le occasioni d'emergenza, vista l'assenza di un vero e proprio regista difensivo ma, ad oggi, è da escludere l'acquisto di un giocatore nella batteria dei centrali; Garay può essere un colpo last minute ma solo a costi contenuti. Sulla corsia di destra Cancelo è un nome che intriga anche perchè Lichtsteiner viaggia sulle 34 primavere e De Sciglio potrebbe scontare a livello emotivo il fatto di essere titolare di una squadra che punta a vincere tutto. L'ex Milan, per quanto sia un difensore ordinato ed affidabile, ha mostrato non pochi limiti caratteriali oltre ad una atavica timidezza nelle sgroppate offensive e sappiamo quanto sia importante, soprattutto in campo europeo, avere dei terzini in grado di dare apporto nelle manovre d'attacco. In caso di arrivo del giovane portoghese, sarebbe lo svizzero a lasciare Torino, dopo sei stagioni di successi, probabilmente sponda Nizza.
Un altro colpo sarà fatto certamente in mezzo al campo. In dirittura d'arrivo l'affare che porterà Lemina in Premier League (18 milioni + 2 di bonus) con tanto di ricca plusvalenza (l'ennesima) realizzata da Marotta per la gioia delle casse bianconere. Rincon potrebbe essere l'ulteriore uscita in quella zona di campo, con il Valencia in agguato, mentre in contemporanea dovrebbe chiudersi Matuidi in entrata dal PSG. I francesi, dopo il faraonico affare Neymar, hanno necessità di sfoltire la rosa e di realizzare qualche entrata “lecita”, dopo aver aggirato in maniera quasi indegna le norme che regolano l'ormai celebre fair play finanziario. Raiola sta agendo da intermediario ma la sensazione è che, ad un anno di distanza dal quasi-matrimonio, l'affare si farà, a cifre contenute (tra i 15 ed i 20 milioni, bonus compresi). A quel punto, con Khedira, Pjanic ed il ritrovato Marchisio, apparso in forma smagliante nel precampionato, il pacchetto dei centrali sarebbe bello e completo. Da annoverare tra le suggestioni estive la notizia uscita ieri in Olanda di un possibile interessamento per Strootman. La clausola che lo lega alla Roma ha un importo di 45 milioni, senza dimenticare che negli ultimi anni il giocatore è stato tormentato dai guai fisici e che i giallorossi giammai si priverebbero di un calciatore così importante in un mercato che li ha già visti indeboliti da partenze eccellenti. Lì davanti la società si è mossa con largo anticipo e spetta ad Allegri ed agli interpreti in campo trovare la giusta amalgama per dare brio ed imprevedibilità alle manovre d'attacco. La sensazione è che, potenzialmente, ci sia il parco attaccanti più forte degli ultimi 10 anni a disposizione del mister con un tesso tecnico altissimo ed una varietà di soluzioni senza precedenti. Higuain dovrà fare di più anche perchè la società ha intenzione di affiancargli come vice il poco ingombrante Kean, senza dargli la pressione di un concorrente più accreditato, come sarebbe stato probabilmente Schick, ormai naufragato per i noti problemi di salute. Quella che verrà sarà finalmente una settimana tipica, con la possibilità di allenarsi a Vinovo senza distrazioni e viaggi in giro per l'Europa. Allegri dovrebbe schierare il solito 4-2-3-1 con il l'inserimento dal primo minuto di De Sciglio e Douglas Costa tra i nuovi; in ascesa le quotazioni di Marchisio che potrebbe scalzare Pjanic in mezzo al campo. L'appuntamento è fissato per domenica prossima quando vincere tornerà ad essere l'unica cosa che conta.


