HOME SWEET HOME
Caterina Baffoni
E uno, e due, e tre! Tre, come i gol segnati in campo. Tre, come il massimo della posta in palio. Da sempre questo numero ha rappresentato un qualcosa di importante nella simbologia, nonchè oggetto di studio e fulcro di vari movimenti e religioni. Ma qui, per quanto ci riguarda, questo numero è stato la sintesi perfetta di un esordio stellare, storico ed emozionante per la Juventus Women che ha fatto il suo primo ingresso in campionato nel campo del Mozzanica, a Bergamo, contro l'Atalanta.
Hop! Eccolo qui: il salto di qualità del calcio femminile italiano che con l'ingresso in scena della Juventus, punta alle vette di uno sport che per troppo tempo è rimasto silente e ha chiuso gli occhi dinanzi ad una realtà importante ed affermata in tutto il mondo. Perché le giocatrici della squadra bianconera (e delle altre) corrono, sudano e palleggiano proprio come i colleghi della prima squadra. E pensare che a qualcuno, oggi, questo potrebbe suonare anche strano. Se ne faranno una ragione anche loro, ben presto. Un’altra tappa di avvicinamento alla parità calcistica è appena stata scalata grazie all'ottimo ed esaltante esordio delle ragazze di mister Guardino, unite nell'intento di seguire ed eseguire nei minimi dettagli le indicazioni date dal mister, riuscendo a coniugare l'espressione del buon buon gioco ad una giusta e quanto mai grande determinazione per imporre il proprio possesso palla e gestione del match in terra bergamasca. A brillare più di tutte, grazie alla prima storica doppietta personale, è stata la numero 11 Barbara Bonansea che di diritto ha agguantato lo scettro di mattatrice dell'incontro. Tra le due marcature dell’attaccante della Nazionale azzurra, è andata a segno anche la promettente diciottenne Benedetta Glionna: fulminea e determinante nello sfruttare la fascia da vero attaccante esterno.
La partita contro le ragazze nerazzure ha testimoniato come la coralità bianconera abbia fatto suo il potere della grinta, del cuore, della determinazione, del duro lavoro, della gratificazione, della lealtà, dell'orgoglio di indossare la maglia bianconera. Già da subito hanno potuto trasmetterci cosa si possa raggiungere quando in certi palcoscenici si lavora insieme e co si sostiene a vicenda.
Già si sente nell'aria e si può percepire tra i tifosi questo stretto legame raggiunto con queste donne. Sono le nostre sorelle bianconere.
Quindi, dopo aver raccolto i primi tre punti storici contro l’Atalanta-Mozzanica, arriva domani la seconda sfida di campionato molto importante per prestigio e qualità per tutte le nostre Women: la Juventus infatti se la dovrà vedere alle 15:00, sul campo di casa “Ale & Ricky” di Vinovo, contro la Res Roma.
E ora che il gioco si fa duro, si sa: i duri iniziano a giocare, e il grido è sempre lo stesso, unico ed inequivocabile: fino alla fine.


