Ottimismo spazzato via in un pomeriggio: gli elogi al Napoli non hanno portato bene
Giulia Borletto
Sereno, fiducioso e con lo sguardo innamorato. Si presentava cosi Allegri alla conferenza per parlare del big match col Napoli o almeno questa è l'idea che ci ha dato. Parliamo al passato perché il problema Higuain non al meglio e da non rischiare non è al momento il più grande: a dare man forte ci ha pensato anche Mandzukic con un problema accusato nell'ultimo allentamento, creando cosi scompiglio dove qualche certezza al di là di tutto c'era. La sfida di stasera non decide una stagione, non assegna ancora nulla se non una grande dose di autostima e i 3 punti per scappare o avvicinarsi alla vetta: ecco perchè Madama ha l'obbligo si invertire i pronostici. C'è stato tanto Napoli nelle parole del tecnico bianconero, tante lodi e anche qualche avvertimento. "Stanno facendo qualcosa di straordinario. Ci sarà lo stadio pieno, sarà una gara di grande spettacolo. Dovremo affrontarla da grande squadra. Loro sono i favoriti per lo scudetto. Domani sarà un passaggio importante ma non definitivo" spiega Allegri. "Merita la posizione che occupa.
La Roma dà segni di grande solidità e ha una partita in meno. Senza dimenticare l'Inter. Ci daremo battaglia fino alla fine del campionato. Servirà la corsa per rimanere attaccato al gruppo". Il grande atteso della partita è neanche a dirlo Higuain che dotrebbe essere convocato ma non rischiato, perchè la Rosa di quest'anno permette di fare anche a meno di lui in un campo ostico come quello del San Paolo. "Non c'è solo Insigne di pericoloso nel Napoli, ce ne sono molti. Bisognerà limitarli e contrastarli. Purtroppo non si possono togliere giocatori. Insigne è cresciuto molto a sinistra, Hamsik e Mertens creano pericoli grossi".


