Processo a Spalletti: tre capi d'accusa verso l'allenatore della Juventus
autoreDimitri Conti Oggi alle 11:10Serie A
autore Dimitri Conti
20.10.2026 11:10Serie A
Tre argomentazioni forti contro il lavoro dell'allenatore alla Juve: dai casi di tensione in spogliatoio alle sue parole.
Si è ufficialmente aperto il processo a Luciano Spalletti nel mondo Juventus. Normale, nelle dinamiche del calcio per come lo conosciamo in questi ultimi anni: quando le cose si mettono male o comunque non vanno secondo programmi, al centro del mirino finisce sempre per primo l'allenatore.
Spogliatoio, dichiarazioni, liste: le accuse
In questa ideale aula di tribunale del calcio, proviamo quindi a immaginarci quali potrebbero essere le argomentazioni dell'accusa nei confronti di Spalletti. Non si può non partire dal dato più visibile, le difficoltà di classifica evidenziate dalla Vecchia Signora: 11 punti nelle prime 7 giornate di Serie A e il momentaneo 8° posto sono risultati troppo scarsi, se visti dalla prospettiva di un club come la Juve. Non c'è solo questo, però, tra i potenziali capi d'accusa.
Per esempio, il botta e risposta con Bremer che ha seguito di soli tre giorni l'insoddisfazione platealmente esibita da Conceicao al momento della sostituzione a Vigo ha portato alla luce alcune dinamiche di spogliatoio che come minimo appaiono impolverate. E i toni dialettici (non solo quelli nei confronti di Bremer) di Spalletti rischiano di essere un'ulteriore argomentazione contro di lui: pensare, per esempio, alla frase sul "finale di carriera da fare bene" che va prima dei risultati nell'immediato, detta dopo Cagliari. Ultime ma non ultime, alcune decisioni di carattere tecnico. Come per esempio l'esclusione di Zhegrova dalla lista UEFA, che costringerà a qualche invenzione tattica giovedì prossimo contro il Rennes.