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Douglas Costa, cartolina ai critici: decisivo nelle due fasi, mago e guerriero

autore
Edoardo Siddi
per Tuttojuve.com
sabato 2 dicembre 2017, 15:15Primo piano
autore Edoardo Siddi
02.12.2017 15:15Primo piano
www.imagephotoagency.it
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Il mondo del calcio (e non solo) a volte è strano. Capita, infatti, che certi giocatori si portino attaccate addosso delle etichette difficilissimi da cancellare. Anche quando magari la realtà dice tutt'altro. È il caso, per esempio, di Douglas Costa. Il brasiliano, arrivato alla Juve al prezzo e con le aspettative di un top player ha la sua descrizione universalmente accettata da tutti: dribblomane, eccezionale palla al piede, ma poco continuo e inesistente quando la palla ce l'hanno gli altri. Negli sprazzi concessi da Allegri dimostra anche altro, ma l'etichetta non si stacca. Anzi. Per molti le partite confermano quanto suddetto, in barba alla realtà. Perché fin da subito, al netto delle difficoltà di adattamento, Douglas fa capire che c'è molto di più. E la gara col Napoli è da impacchettare e spedire a tutti per lavare via i pregiudizi e capire l'essenza di un giocatore che può essere devastante.

Al San Paolo, Allegri in avanti si affida alla fame di Higuain e alla qualità di Dybala, ma con le ripartenze che devono essere arma letale il vero fattore decisivo diventa proprio Douglas Costa. E lui fa capire subito che la fiducia è ben riposta: fuga e assist per Higuain, poi altra fuga, tocco per Dybala e scatto ad aprire lo spazio e permettere ai due argentini di confezionare il gol vittoria. In quel frangente, a ridosso dell'area avversaria, l'ex Bayern non tocca palla, ma è decisivo. Con intelligenza e grinta. Qualità imprescindibili per chiunque voglia indossare la maglia della Juve.

Fin qui il solito Douglas, direte voi. Letale in ripartenza e con due spunti da campione. Ci sono però altri 80 minuti dopo (in realtà qualcosa in meno). E lì si vede quello che in molti hanno fin qui hanno ignorato. Attenzione tattica maniacale, corse in avanti palle al piede e rincorse quando il pallone è nei piedi sbagliati. Aiuto a De Sciglio (solo in occasione della conclusione pericolosa di Insigne si attarda), contrasti vincenti e zero momenti di svago. Passa più tempo nella sua metà campo che in quella avversaria, il che per lui è strano, ma non esce mai dal match, risultando decisivo quando si tratta di capovolgere il fronte (5 dribbling riusciti su 6).

Dribblomane capace di fare solo una fase, quindi? No, Douglas è molto di più. L'ha dimostrato nella serata più difficile e più importante. E lancia un segnale: sarà decisivo.

per Tuttojuve.com

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