Juve, da vittima sacrificale a Napoli a obbligata a vincere ad Atene
Giulia Borletto
Stasera o mai piu. Non ci sarà modo di porre rimedio ad errori, gol subiti o non fatti. Da domani la Juventus saprà se il suo cammino europeo sarà ancora in Champions o in Europa League. Un punto potrebbe non bastare, in base a cosa accadrà nella partita tra Barcellona e Sporting, ma il morale è alto soprattutto dopo la vittoria sul Napoli, che ha magicamente trasportato i bianconeri dai dubbi post Barca all'euforia post San Paolo. L'Higuain mattatore di venerdì sera ci sarà anche ad Atene dal 1' e a confermarlo è lo stesso Allegri. "Gioca, sta bene fisicamente e mentalmente. Torna a disposizione Mandzukic, ci sono due problemi: Buffon e Pjanic. Miralem ha un affaticamento muscolare, non posso rischiare anche Gigi che ha un problema al polpaccio, ma se non ci sarà giocherà Szczesny.
La gara è più importante di Napoli perché o vinciamo o siamo a casa. Serve rispetto e non dobbiamo pensare a cosa succederà a Barcellona" spiega con sincerità in conferenza stampa. "Non ho ancora deciso come giocheremo. Dietro con Chiellini out, o gioca Rugani o De Sciglio. A Napoli però abbiamo giocato a 4 ma non c'era Mandzukic bensì Matuidi e dall'altra parte un Douglas Costa che ha capito cos'è il calcio italiano e pure il DNA della Juventus. Domani è una gara dove non possiamo scherzare: a Napoli eravamo quasi la vittima sacrificale ma i ragazzi, meravigliosi, hanno trasformato il tutto in una bella serata. Non viviamo di entusiasmo o depressione, vogliamo vincere i campionati e giocarci la Champions che è un terno al lotto", parole sante.


