Un buon Napoli saluta la corsa scudetto, ma Mazzarri non fa drammi
Tornare bello, o quantomeno divertente, non basta. Il Napoli, dopo il ko al Maradona con l'Inter, perde ancora. Lo fa a Torino, col risultato di 1-0, in casa della Juventus, che almeno per una notte torna prima della classifica. È una sconfitta che scuce definitivamente il tricolore dalle maglie degli azzurri, troppi i 12 punti di ritardo dal primo posto, per una squadra che alla fine del prossimo turno sarà fuori anche dalla zona Champions League, visto l'incrocio tra Fiorentina e Roma. L'obiettivo, a questo punto, non può essere che quello.
Delude Kvara. A confermare l'impressione di un Napoli che, almeno, è tornato a giocare, ci sono le pagelle. Mancano voti palesemente negativi, non ci sono insufficienze pesanti. Il peggiore è proprio Khvicha Kvaratskhelia, il trascinatore dello scudetto firmato Spalletti, che oggi "basta" raddoppiare per spegnere e far innervosire. Senza di lui, nonostante un buon Osimhen, il Napoli non trova altre fonti di gioco e di ispirazione a cui aggrapparsi.
Walter Mazzarri non fa drammi. "Io sono arrivato da poco, non posso parlare di cosa è successo prima. Ma se non ci fosse stato qualche problema, non mi avrebbero richiamato e questo mi pare evidente - ricorda nel post partita l'allenatore di San Vincenzo - oggi abbiamo dominato la Juventus. Penso che si potesse fare poco di più rispetto a quello che ha fatto questo Napoli oggi. Poi è questione di momenti, questo non è positivo ma sono sicuro che la squadra abbia la possibilità di aprire un filotto di buoni risultati".
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