
Turchia con i soldi ma senza risultati: Fenerbahce out, Besiktas e Basaksehir eliminati
I club del campionato turco, nel corso di questa finestra di mercato, hanno speso tantissimi soldi. Perché hanno avuto la possibilità, grazie al governo ma non solo, di avere sponsorizzazioni milionarie che hanno permesso di raggiungere calciatori altrimenti impossibili da acquistare. Basti pensare al Fenerbahce: Skriniar, ma anche Nene Dorgeles o Jhon Duran, oppure Edson Alvarez strappato a Inter o Borussia Dortmund. Tutto questo per finire fuori dai preliminari di Champions League contro il Benfica. C'è anche sfortuna nel sorteggio, non c'è che dire, ma nel frattempo Mou non è riuscito ad arrivare alla fase a gironi che permette di guadagnare milioni vitali per i gialloblù.
Poi c'è il Besiktas. Reduce da una campagna multimilionaria con l'arrivo di Kokcu proprio dal Benfica - uno dei migliori giocatori del proprio ruolo, a centrocampo - in prestito con obbligo di riscatto fissato a 25 milioni. Poi Tammy Abraham dalla Roma, oppure Ndidi, Joao Mario o Rafa Silva. È arrivato anche Tiago Djalò, dalla Juve, che ora non giocherà nemmeno le coppe europee.
Poi c'è l'Istanbul Basaksehir, fatto fuori dalla squadra dell'Università di Craiova. Gol del vantaggio di Selke, con Shomurodov quasi a capitanare l'attacco. Poi i rumeni hanno cambiato il corso della storia con Cicaldau, Baiaram e Nsimba. Quasi a far capire che non è una stagione propizia per i club turchi, seppur sia appena iniziata.
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