Boniek critico sui Mondiali allargati: "Più difficile qualificarsi che superare il girone"
Tanti i temi affrontati da Zbigniew Boniek, ex vicepresidente UEFA, nell’intervista a Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1. Tra questi, i playoff Mondiali che vedranno impegnate sia Polonia che Italia: "Non riesco a immaginare che l'Italia non vinca contro l'Irlanda del Nord in casa. In teoria, il problema è la seconda partita: partita secca fuori casa contro Galles o Bosnia può essere pericolosa. Auguro a Gattuso e a tutta la squadra azzurra di qualificarsi ai Mondiali, anche perché ho dei nipotini che giocano a calcio, sono tifosi della Nazionale italiana e vogliono vedere gli azzurri ai Mondiali.
Non andare ai Mondiali è un danno soprattutto per i bambini, che vogliono sognare. Per quanto riguarda la Polonia, abbiamo due partite equilibrate e difficili: prima Albania in casa, poi eventualmente contro una tra Svezia e Ucraina in trasferta. In teoria siamo favoriti, come l'Italia".
Spazio anche al Mondiale allargato: "Se mi candidassi come eventuale presidente della Fifa, proporrei il Mondiale a 96 squadre, così mi votano tutti (scherza, ndr). È una questione politica, di soldi. Più partecipanti vuol dire più ricavi pubblicitari e più diritti tv. Onestamente non sono favorevole al Mondiale a 48 squadre, sono troppe. Non aumenterà la qualità del gioco. Ora è più difficile qualificarsi al Mondiale che uscire dal girone. Questo aumento ha fatto sì che il continente che ha sofferto di più è l'Europa: abbiamo ricevuto solo 3 posti in più, un incremento marginale rispetto agli altri".
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