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Federico Chiesa e Luciano Spalletti, dov'erano rimasti? Dal nostro Sinner al flop tedesco

Federico Chiesa e Luciano Spalletti, dov'erano rimasti? Dal nostro Sinner al flop tedescoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Raimondo De Magistris
ieri alle 11:39Serie A
Raimondo De Magistris

Roma, vigilia della sfida contro la Nord Macedonia. Era il 16 novembre 2023 e l'Italia si apprestava ad affrontare le due gare decisive per la qualificazione al successivo Europeo. Luciano Spalletti, da poco commissario tecnico al posto di Roberto Mancini, al terzo giro di convocazioni aveva per la prima volta a disposizione Federico Chiesa e alla vigilia della sfida dell'Olimpico s'espresse così sul classe '97. "Non è vero che noi non abbiamo un fuoriclasse come Sinner. Non lo abbiamo avuto nelle scorse partite, ma adesso è tornato: è Federico Chiesa". All'indomani di quelle dichiarazioni l'Italia vince 5-2 contro i macedonia e Chiesa realizza la sua personale doppietta. L'inizio di una lunga storia idillio? Non proprio.

Quelli realizzati il 17 novembre 2023 restano infatti gli ultimi due gol di Federico Chiesa con la maglia della Nazionale. Con Luciano Spalletti arriveranno per lui altre otto presenze, prestazioni tutte più o meno perdibili. Soprattutto, arriverà un Europeo in cui Chiesa tradirà le attese nonostante un paragone lanciato dal CT che sarà chiodo fisso fino alle porte del match contro l'Albania. E poi soprattutto un boomerang.
Le parabole saranno infatti completamente differenti. Sinner è lì, nel gotha del tennis mondiale. Mentre Chiesa che in quell'Europeo non lascerà alcuna traccia da un anno e mezzo è nella rosa del Liverpool: la prima stagione da meteora, la prima metà di quella in corso da riserva. Poco, pochissimo per un giocatore che in teoria doveva rappresentare la punta di diamante della nostra Nazionale per tanti anni e che invece a Coverciano non è più tornato dopo l'Europeo tedesco.

Spalletti e Chiesa potrebbero ritrovarsi adesso. A un anno e mezzo di distanza, in quella Juventus che da poco più di due mesi è il club del manager di Certaldo e che per quattro stagioni è stata la squadra del classe '97. I dialoghi sono in corso, i dubbi del giocatore sono ancora diversi e la formula del trasferimento è tutta da concordare. Ma per il tecnico bianconero sarebbe un jolly importantissimo in vista della seconda parte di stagione.

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