Bologna, Lazio e Fiorentina vogliono Miretti, ma la linea di Spalletti è chiara: resta alla Juve
Fabio Miretti è diventato uno dei nomi più caldi del mercato della Juventus non perché sia in uscita dichiarata, ma perché attorno a lui si è acceso un interesse trasversale. Lazio, Bologna e Fiorentina hanno chiesto informazioni, vedendolo come un profilo pronto, giovane e capace di garantire anche una plusvalenza. Cresciuto nel vivaio bianconero, nato a Pinerolo il 3 agosto 2003, Miretti oggi rappresenta però qualcosa di diverso rispetto alla Next Gen costruita e smantellata per esigenze di bilancio. Non è un esubero da valorizzare: è uno dei pochi under 23 italiani con prospettiva azzurra e un centrocampista già inserito stabilmente nelle rotazioni.
Chi non ha alcuna intenzione di rinunciarvi, non a caso, è mister Luciano Spalletti. Da quando è arrivato alla Continassa lo ha utilizzato in sette partite di campionato su dieci, schierandolo anche titolare in Champions contro Bodo e Pafos. Il nuovo allenatore della Vecchia Signora lo conosce da tempo, ne apprezza la capacità di palleggio, il dinamismo e la lettura degli spazi.
Il tema, allora, non è tecnico ma strategico. Miretti fa gola a molti perché giovane, italiano e già pronto, ma per Spalletti è una risorsa da trattenere. Con la Champions che incombe e una rosa che rischia di accorciarsi, perdere un centrocampista così affidabile sarebbe un controsenso. Le richieste non mancano, ma la linea dell’allenatore è chiara: Miretti - sentenzia il Corriere dello Sport di stamane - non è un nome da sacrificare, bensì un tassello su cui continuare a costruire.
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